C-Incontri – le interviste – Gianfranco Nerozzi

C-Incontri  Le interviste (122)

 

 

Oggi su CSide Writer incontriamo Gianfranco Nerozzi per parlare con lui di “Cruciform” la nuova serie che parla di vampiri edita da Delos. Una prima stagione che vedrà un seguito e una proposta degli esseri a denti aguzzi che si discosta dalla letteratura classica in una nuova evoluzione che però non tradisce la loro essenza… forse.

CSW: Ciao Gianfranco benvenuto su CSide Writer, mentre accendo la luce per attirare qualche falena accomodati pure sul nostro divano virtuale. Nel frattempo posso offriti qualcosa da bere?

GN: Sarebbe fin troppo scontato chiederti un Bloody Mary… Ma sono astemio e quindi non bevo alcolici. Però… li respiro.

CSW: Oggi approfittiamo della tua presenza per parlare di vampiri e della storia che hai scritto. È corretto definire “Cruciform” un romanzo a puntate oppure è qualcosa di diverso? Com’è nata l’idea di parlare di vampiri?

GN: Si tratta di un romanzo molto diverso proposto a puntate. Battutaccia eh… L’idea di trattare i vampiri è nata diverso tempo fa. Quando ero giovane e pimpante e volevo reinterpretare tutte le icone dell’horror alla mia maniera. Rivisitazioni a go go. Dei temi della paura. Non mi è mai piaciuto seguire schemi già stabiliti, e ho sempre cercato piuttosto di romperli in mille pezzi, gli schemi. Credo che la letteratura, e l’arte in generale, debba fare proprio questo: varcare dei confini apparentemente invalicabili, oltrepassare dei limiti inoppugnabili. Andare oltre il tutto e oltre il niente. Varcare la delimitazione dell’altrove, per esplorare l’impossibile.

CSW: Chi ha letto il primo volume di “Cruciform” forse ha letto anche quella che tu non chiami “introduzione” ma in cui racconti come tutto è nato e sopratutto come la musica t’ispiri. Esiste secondo te un punto d’unione fra letteratura e musica?

GN: Eccome. Io credo che ci sia un punto di unione fra tutte le forme di arte. Io ho fatto di tutto. Ho dipinto, scolpito, sono stato musicista, autore e compositore, persino assiduo artista marziale. Tutte le forme dell’espressione concorrono a creare un background da cui attingo per scrivere le mie storie. Perché tutto è connesso. Proprio così.

CSW: Questo è il momento della domanda irrinunciabile per chi viene a trovarci. Quale potrebbe essere secondo te il lato C della scrittura?

GN: Ovviamente è la Catarsi…

CSW: Tornando ai vampiri, alla letteratura, alla filmografia che li riguarda, ormai se ne è parlato talmente tanto che viene quasi da credere possano smettere d’affascinare, invece continuano a ottenere consensi da parte del pubblico. Qual è secondo te il segreto che li rende immortali anche in questo senso?

GN: Il mito del vampiro appare in tutte le culture. Ogni razza, ogni popolazione al mondo, ha il suo essere vampirico, un demone, un mostro che si nutre di sangue. La cosa può essere legata al simbolismo persino scontato che ha a che fare con il sangue come viatico di vita… Ma anche di morte e sofferenza… Oppure, magari, chissà: i vampiri esistono per davvero?

CSW: Nel primo racconto “Persone orribili”, ma immagino anche negli altri, sono presenti dei link che rimandano a dei video musicali. È un modo per rendere interattivo il testo oppure servono per meglio immergere il lettore nella storia?

GN: Tutte e due le cose che hai detto. Proprio per il retaggio artistico di cui sopra che mi caratterizza, in ogni mio romanzo la musica è sempre presente. Tanto da connotare una soundtrack. Grazie all’uscita in digitale, ho potuto tentare l’esperimento di usare musiche e canzoni come se fossero una vera e propria colonna sonora della narrazione, alla stregua di ciò che succede in un film. Così l’e-book diviene interrattivo. La cosa è interessante sotto molti aspetti. In quel modo, tutto concorre a rendere l’atmosfera giusta e a coinvolgere: non solo le parole. Il futuro della scrittura forse sarà proprio questo. Correlazione assoluta tra forme d’arte molteplici.

CSW: Se ho capito bene “Cruciform” avrà un futuro con altre due stagioni. Ci puoi già anticipare qualcosa oppure è ancora tutto top secret?

GN: Andrò cronologicamente all’indietro, rivelando tutto quello che è successo prima, con la seconda stagione, un prequel quindi, che si intitolerà: Ogni sguardo che dai. Per poi raccontare con la terza stagione quello che succederà dopo, nel sequel intitolato Ogni movimento che prendi.

CSW: Grazie per essere stato a chiacchierare con noi, adesso spengo la luce che qui si è riempito di falene. Prima di lasciarci al buio ci regali un C-saluto?

GN: C-iao C-ari , C-omprate C-ruciform! C-he C-osì C-ampate C-ent’anni

  

cc CSide Writer – Marco Ischia

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