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Dietro questo sipario – Enrico Luceri

C-BookLe recensioni (210)

DIETRO QUESTO SIPARIO

Enrico Luceri

(Damster)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Questo è un libro dal potere evocativo, le immagini prendono forma e iniziano a scorrere come in un film. Io l’ho letto senza sbirciare la trama senza sapere di cosa mi sarei trovato davanti, o meglio “dietro questo sipario”. La prima sensazione che ho avuto è che avesse qualcosa a che fare con Dario Argento, quando poi sono arrivato alla nota dell’autore ho capito che c’è molto di più. Si tratta dichiaratamente di un cameo, di un tributo plurimo. Le citazioni e gli spunti sono innumerevoli, e la sensazione di trovarsi in una sceneggiatura è palpabile. Enrico Luceri si conferma uno dei maestri del giallo classico, dimostrando una padronanza della materia che parte dalla passione, passa attraverso un’attenta conoscenza, e sfocia in una penna abile e intrigante. La vicenda è degna delle trame thriller con costanti punti di suspance, e trova come protagonista Patrizia, la titolare di un agenzia immobiliare. Un amore con Giorgio che è un continuo tira e molla, da un tempo che neppure lei è più in grado di definire. Ma l’ennesimo litigio, è solo il ripetersi di una situazione, è invece quello che accade quando resterà con l’auto in panne a cambiare completamente la sua vita, a mettere a rischio la sua vita. Dopo essere diventata la testimone oculare di un omicidio camuffato da suicidio, nessuno le crederà, perché niente è come sembra dietro il sipario della recitazione, dove ogni attore recita la propria parte, e dove i segreti e i bugiardi non si distinguono più.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Ho sempre adorato le citazioni che omaggiano, e questo è un libro che fa anche questo oltre che raccontare una bella storia

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 84

Ma il cinema è sogno o illusione e basta grattare la patina dorata con l’unghia per svelare una realtà sordida e disgustosa.”

Tratto da pag. 135

Sono sicuro che in questa storia i dettagli hanno la loro importanza e sottovalutarli può essere un grave errore.”

Tratto da pag. 221

Forse aveva lanciato il dado maldestramente, o forse era destino che tornasse più volte sulla stessa casella del gioco dell’oca.”

cc CSide Writer – Marco Ischia

Ancora Domenica – Enrico Luceri

C-BookLe recensioni (198)

ANCORA DOMENICA

Enrico Luceri

(delos)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Leggere questo libro di Enrico Luceri è come vedere una puntata del Tenente Colombo. E io ho sempre adorato Peter Falck nei panni del tenente più sagace dello schermo. Alla stessa maniera si muove il commissario Antonio Buonocore, si pone domande, fa attenzione ai dettagli, sospetta di tutti. Nessuno escluso. Ecco come riesce a risolvere il caso di quella signora trovata morta sul divano di casa propria in una palazzina nel quartiere del Vomero. Perché la signora Laura Pagano, sembra essere passata a miglior vita a causa di una sbadataggine, un cardiotonico assunto in dose sbagliata. Eccessiva. Ma la signora Pagano era anche una donna molto attenta, meticolosa. Com’è stata possibile una leggerezza del genere? Partendo da una semplice domanda come questa, l’indagine si svolge attraverso la palazzina, anzi la scala D della palazzina. Un carrellata narrata lungo la conoscenza degli occupanti di ognuno degli appartamenti, con una teoria tacita per ciascuno, di come possano aver commesso il delitto. Sempre ammesso che di delitto si tratti. E poi ci sono quei due figli della signora, così strani, incostanti, per non parlare poi della portinaia. Chiunque poteva avere un motivo oscuro per poterla vedere morta, spetta però a Buonocore, scoprirlo in questa calda domenica prima di Ferragosto.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Quando s’insegue un aquilone, alla fine si deve riuscire prendere il filo per governarlo

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 82

Voi avete fatto il vostro dovere. Si dice sempre così, quando si è andato oltre il limite imposto dal dovere, ed è troppo tardi per tornare indietro,”

cc CSide Writer – Marco Ischia

C-Incontri – le interviste – Enrico Luceri , Sabina Marchesi

C-Incontri  Le interviste (80)

 sabina-marchesi solo-dopo enrico-luceri

Oggi su CSide Writer, allarghiamo il nostro salotto per ospitare in un’intervista doppia Sabina Marchesi ed Enrico Luceri. Dopo aver tremato con il fiato sospeso nella lettura del loro libro “Solo dopo il crepuscolo” (Damster Edizioni), mentre nell’aria aleggia un gradevole aroma di lavanda, ci sediamo a chiacchierare con il sottofondo di una radio che, in quanto a musica, pare non funzionare a dovere.

CSW: Ciao Sabina benvenuta su CSide Writer, ciao Enrico a te invece do il bentornato. Mentre spengo questa radio che rilascia uno strano brusio in sottofondo, posso farvi accomodare nel nostro salotto virtuale e offrirvi qualcosa da bere?

SM: Non si rifiuta mai un invito, soprattutto quando si può parlare del misterioso lato C. La parte occulta che si cela dietro le luci della ribalta, quel che si vede quando cala il sipario. Ops, scusa … mi scappano citazioni a raffica. Sarà un vizio.

EL: Anche se è ancora mattina, accetto sempre volentieri un bicchiere di buon vino, per brindare a CSide Writer e al giallo italiano.

CSW: Il vostro libro è dichiaratamente un tributo al cinema italiano horror di Pupi Avati e Dario Argento. Qual’è secondo voi la differenza fra ispirarsi al cinema per scrivere un libro, o ispirarsi a un libro per fare cinema?

SM: Sono due veicoli diversi, il cinema ti può offrire delle atmosfere, suggestioni, colpi di luce, punti di vista particolari. Un libro invece ti fa sognare, riempire gli spazi, immaginare il non detto, intravedere il fantastico. È un ponte diretto tra autore e lettore, un mezzo potente di telepatia, chi legge spesso coglie sfumature e significati palesemente occulti, se mi consenti il gioco di parole, di quelle suggestioni che a un primo passaggio risultano invisibili. Per questo è spesso un piacere riprendere un libro in mano, ci trovi sempre qualcosa che alla prima lettura non avevi colto.

EL: Credo che una storia di genere sia un’armonia di elementi precisi: trama, personaggi e atmosfera. In questo senso, fra narrativa letteraria e cinematografica, la differenza è come creare la suspense. Un film è una storia narrata per concatenazioni di immagini, e la tensione generata da montaggio, musica, effetti speciali ecc. può alternarsi a sequenze meno “aggressive”, utili a rilassare gli spettatori fino al prossimo colpo di scena. Un romanzo ha una struttura diversa e credo che il modo più efficace di creare una tensione che contagi i lettori e li cali nella vicenda sia quello di trasmettere senza soluzione di continuità un’atmosfera di ansia, che diventa poi, inquietudine, angoscia, paura, terrore e infine delirio, come stabilisce autorevolmente anche Dario Argento.

CSW: Enrico non è nuovo alla scrittura a quattro mani (penso a “Fata Morgana” scritto con Andrea Franco) ma se non sbaglio la vostra collaborazione nella scrittura non è una novità (penso a “La porta sul giallo”). Qual’è secondo voi il valore aggiunto per uno scrittore nello scrivere un libro a quattro mani? E per il lettore?

SM: Scrivere a quattro mani, soprattutto con due punti di vista diversi, è come combinare elementi alchemici in laboratorio, il risultato non è mai la somma di due talenti, quanto piuttosto una sorta di amplificazione del concetto iniziale. Le idee rimbalzano, il punto di vista si sposta, le pennellate tendono a sfumare fino a risultare impercettibili e per il lettore il livello di gradimento aumenta. Enrico ed Io siamo molto affiatati e abbiamo una formazione simile, tendente al giallo classico, e spesso anche per noi risulta difficile distinguere la mano di uno o dell’altro, eppure in due riusciamo a conferire alla trama e ai personaggi come dire, quel tocco magico in più. Il “nostro” lato C.

EL: Ogni volta che ho scritto in coppia, si è partiti da un mio soggetto. La condizione è di condividerlo con il/la collega e lavorarci sopra finchè ambedue lo sentono proprio. Poi dividerlo in una scaletta per capitoli, in cui ognuno scrive quello con la scena che sente più affine alle proprie caratteristiche narrative. Con Sabina c’è un notevole affiatamento e questa divisione è meno netta perchè vediamo e sentiamo personaggi, trame, atmosfere e suspense in maniera molto simile. Ma non uguale, e questo aiuta a rendere la narrazione più varia, allargando il punto di vista per la platea dei lettori.

CSW: Nella vostra postfazione, mi è sembrato di cogliere una sfida con i lettori a cercare citazioni nascoste nel vostro libro. Io ho trovato questa: “…ho trovato un cadavere nascosto in una cantina, dentro una nicchia murata”. Sbaglio o c’è lo zampino di E.A. Poe?

SM: Edgar Allan Poe è dappertutto quando si parla di misteri e case stregate, di antiche maledizioni o di suggestioni occulte. Abbiamo voluto creare un giallo atipico, con venature di paranormale su un substrato di solida realtà. Mi è piaciuto molto il modo in cui nella tua recensione hai saputo cogliere il punto nodale, la casa qui è la vera protagonista. Credo che le dimore antiche abbiano un fascino tutto loro e anche una vera e propria personalità. Questo è il caso in cui anche i muri parlano, anzi, scricchiolano.

EL: Certo, in fondo ogni autore che ha il desiderio di coniugare una trama gialla con la ricerca di una suspense efficace è debitore per la propria ispirazione a chi ha creato il genere in maniera geniale come Poe. Con quell’ansia quasi claustrofobica che tormenta i suoi personaggi, li attira verso il male, li porta a volte alla follia e costringe i lettori a confrontarsi con una realtà parallela allucinante e spaventosa ma non meno realistica di quella in cui viviamo.

CSW: In copertina questo libro viene “catalogato” come giallo. Tralasciando per un istante quanto abbiamo già detto per il libro e le influenze del cinema italiano di genere, quale pensate possa essere in generale il fascino del giallo?

SM: Al lettore piace sapere che aveva ragione. Il fascino del giallo sta tutto qui, nel lasciare abbastanza indizi perché il vero appassionato riesca a capire, ma non troppo presto né troppo facilmente, dove sta la verità. Un piccolo gioco di prestigio, che non deve essere semplice ma nemmeno astruso, chi farebbe le parole crociate sul New York Times se fossero facili da risolvere o al contrario risultassero impossibili da decifrare? Come per tutte le cose ci vuole il giusto equilibrio tra il detto e il non detto. E non bisogna barare, perché, e questa è un’altra caratteristica del giallo, il lettore se ne intende e conosce le regole. Non ama farsi ingannare. Il gioco funziona se è leale, ad armi pari, senza trucco e senza inganno, solo un pizzico di magia e polvere negli occhi. Ops, un’altra citazione, è più forte di me.

EL: Credo che a poter rispondere con cognizione di causa non siano gli autori ma i lettori. In Italia abbiamo un patrimonio di appassionati di gialli, che spesso li leggono da decenni. Sono loro, dopo aver voltato l’ultima pagina del romanzo, a stabilire se ciò che hanno letto sia o meno un giallo. In fondo, per sapere cosa sia un giallo non è necessario saperlo definire, basta riconoscerlo con un po’ d’esperienza.

Anch’io sono un lettore di gialli, quindi posso provare a dirvi cosa sia un giallo per me.

Il giallo è anche e non solo.

Il giallo è anche e non solo un gioco di prestigio in cui lo scrittore/illusionista sfida il lettore/spettatore a trovare il trucco con cui viene confuso nella ricerca dell’assassino. Come il prestigiatore usa la sua destrezza nella velocità delle mani con cui inganna gli occhi del pubblico, così il giallista deve lasciar seminare indizi e prove che permettano all’investigatore di smascherare l’assassino e risolvere il caso.

Un giallo è anche e non solo l’indagine su un mistero, in genere un omicidio, in cui l’evoluzione della vicenda procede per passi ben definiti, il cui ordine può essere scambiato ma lasciando la struttura inalterata. Presentazione dei personaggi, delitto, indagine, scoperta dell’assassino, con l’aggiunta di altri delitti funzionali alla trama, colpi di scena e doppi finali.

Un giallo è anche e non solo una vicenda calata in un’atmosfera di tensione che cresce all’evolversi della storia.

Un giallo è anche e soprattutto qualcosa che ogni autore mette di suo, se ama il genere che pratica e lo legge e vede con passione oltre che scriverlo.

Un giallo è tale se lo ha stabilito il lettore.

CSW: Considerato che la volta precedente quando l’ho proposta ad Enrico, avevo modificato la domanda irrinunciabile per gli ospiti di CSide Writer, questa volta ve la ripropongo nella sua versione più classica. Quale potrebbe essere secondo voi il lato C della scrittura?

SM: Il lato C è la magia che si crea quando il lettore riesce a cogliere sfumature tra le righe che non sapevi nemmeno di averci messo, una rara combinazione di ingredienti capace di fondere un meccanismo perfetto e una profonda passione. Senza entusiasmo non si ottengono effetti speciali ma solo un mero esercizio di tecnica. E la tecnica, da sola, non basta a rendere una storia tridimensionale, i personaggi verosimili e l’atmosfera palpabile. Se non senti il respiro tra le pagine non funziona. Il primo a farsi catturare devi essere tu, il lettore poi ti seguirà,

EL: La Coerenza di scrivere storie di genere che mantengano la struttura e gli espedienti narrativi del giallo classico, ma rendendolo attuale come ambientazioni, atmosfere e caratteristiche dei personaggi.

CSW: C’è un detto che recita “squadra vincente non si cambia”. Quando pensate che potremmo leggere di nuovo un vostro libro scritto a quattro mani?

SM: Beh, ora che il marchio Luceri/Marchesi è stato sdoganato, per rispolverare un vecchio concetto tanto caro alla critica, credo proprio che replicheremo presto. Abbiamo diversi progetti su cui lavorare, si tratta solo di decidere a quale gioco di prestigio vogliamo dare la precedenza. Sempre che il pubblico ce lo chieda. E gli editori ce lo consentano. Ovviamente, il lettore è sovrano.

EL: Vogliamo continuare a collaborare, perché ci piace lavorare insieme e le storie che scriviamo, ma la condizione è che continuino a incontrare il favore dei lettori.

CSW: Grazie per essere stati con noi in questa bella chiacchierata, vedo che il sole sta scendendo sull’orizzonte, prima di uscire dal salotto di CSide Writer e lasciare la radio accesa, ci regalate un C-saluto?

SM: Che il lato oscuro nascosto in tutti noi si accontenti di manifestarsi tra le righe di un buon libro giallo, il posto giusto in cui riversare ansie e paure. Dietro a elaborate maschere di civiltà siamo ancora creature ancestrali, il delitto fa parte della nostra storia. Meglio tenerlo sotto controllo, nel cassetto del comodino, tra le pagine di un libro.

EL: Ecco cosa vuol dire scrivere un giallo: risolvere un mistero, attraverso un’indagine, in un’atmosfera di tensione, scoprendo il lato buio, imprevedibile e spaventoso della nostra personalità.

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

Solo dopo il crepuscolo – Enrico Luceri, Sabina Marchesi

C-BookLe recensioni (149)

 

SOLO DOPO IL CREPUSCOLO

Enrico Luceri

Sabina Marchesi

(Damster Edizioni)

Il lato A (la copertina)

solo-dopo

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Siamo nell’ambito del giallo ma con delle sfumature marcate di horror spiritico. Il mix fra i due generi lascia con il fiato sospeso fin dall’inizio, perché pagina dopo pagina ci si continua a chiedere cosa possa ancora accadere in quella casa dalla facciata rosa. La scrittura semplice amplifica la sensazione di disagio e le angosce delle protagoniste, trasmettendola al lettore con assoluta efficacia. Ma se le protagoniste di primo acchito possono sembrare Lorenza, Francesca e Camilla, tre ragazze in cerca di casa, un po’ alla volta ci si convince che la vera protagonista è proprio lei… la casa. Un abitazione dal passato misterioso, nella quale si verificano strane coincidenze, nella quale il profumo di lavanda non è un aroma gradevole. Le tre inquiline vivranno nel sospetto l’una dell’altra fino a quando non sarà troppo tardi. Ma qual’è il legame che loro stanno stabilendo con chi ha abitato prima in quell’edificio. L’atmosfera oscura e l’alone di mistero si tratteggiato attorno al passato di una stravagante esoterista e di una fantasiosa artista. Due amiche, dedite all’occultismo e la presenza di un uomo sfuggevole, che hanno lasciato qualcosa in quella casa, che “solo dopo il crepuscolo” si anima.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Un giallo stregato

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 75

Quando ti accorgerai che sei spaventata, sarà troppo tardi. La paura sarà già entrata in te e ti paralizzerà, come un insetto nella tela del ragno.”

Tratto da pag. 196

…gelosia, un movente antico come il mondo.”

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

1 C-Crossverba – Delitti in Giallo

C-Crossverba – il cruciverba letterario  

1_crossverba delitti in giallo

 

Lo schema in formato .pdf: 1_crossverba delitti in giallo

La soluzione in formato .pdf: 1_crossverba delitti in giallo soluzione

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

72 Delitti in Giallo

C-BookLe recensioni (72)

 

DELITTI IN GIALLO

AA.VV.

(Il Giallo Mondadori)

Il lato A (la copertina)

DELITTIGIALLO

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Per parlare di questa antologia di racconti si può fare in due modi, in termini generali o racconto per racconto. Noi lo faremo in entrambi i modi. Quindi in termini generali si tratta di una raccolta di racconti di dodici autori giallisti italiani, alcuni affermati, altri affermandi (per voler usare una parola che non so neppure se esiste). Di sicuro so che la bontà dei racconti è quella che ci si aspetta da una pubblicazione con una reputazione storica come quella de “Il Giallo Mondadori” e il fatto di aver riunito dodici autori in un unico volume, non fa che accrescere tale bontà. Fra di essi troverete più di un vincitore del prestigioso premio Tedeschi, e fra i personaggi, troverete quelli seriali, che siano investigatori, professionisti o non, già protagonisti di romanzi. Si tratta quindi di una rimpatriata fra amici per chi ha già letto le storie di alcuni autori e di una breve carrellata per chi i protagonisti non li conosce e magari coglierà questa occasione per approfondire la conoscenza con qualcuno di loro. Ho trovato alcuni racconti davvero magistrali, di una piacevolezza che mi conferma (anche se non c’era bisogno) che in Italia abbiamo grandi scrittori e scrittrici.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Quella sporca dozzina… in giallo! (grandioso il film, grandiosa l’antologia)

TUTTO QUEL PULP

Cristiana Astori

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Trovare l’analogia fra i personaggi reali e quelli remixati dalla penna di Cristiana Astori è facile anche per un non-cinefilo come me, e personalmente mi ha lasciato con una certa soddisfazione. Ritrovare Susanna Marino impiegata nel museo del cinema, mi ha fatto ben sperare per lei, peccato (o per fortuna) che le situazioni complicate sembrano sempre correrle dietro. Un grande regista ucciso, l’arma del delitto una katana infilata nelle viscere, gli ingredienti ci sono tutti per una pulp story di prima categoria… boja fauss!

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Storie come questa ti fanno venire voglia di essere un po’ più cinefilo

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Coinvolta non vuol dire colpevole”

LE INUTILI ATTESE

Manuela Costantini

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Le indagini fatte di sottili indizi, flebili deduzioni, pensieri che passano dalla mente di Filippo Dolci. Ad aiutarlo le endorfine liberate dai piatti che si gusta con sapiente voracità, perché le idee sembra abbiano bisogno del cibo per instradarsi nella direzione giusta, ma anche della musica e di quella parte di romanticismo investigativo che solo una cosa è in grado d’infastidire… la pioggia.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Per alcuni l’investigazione è una cosa innata, un po’ come la golosità

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

…se perdi tempo, hai perso una parte della tua vita.”

IL BRUTO DI VALLELUNGA

Stefano Di Marino

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Streghe, figure mitologiche del bosco, quello oscuro. Brutali omicidi che si susseguono senza un apparente legame fra le vittime. Ma per chi è abituato a trattare l’occulto con diffidenza, come Bas Salieri, tutto può assumere un significato diverso. E quel posto, Vallelunga, che sembra essere abitato da gente così stretta nei propri segreti, dove fare breccia non è semplice, ma neppure impossibile.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Le streghe malvagie non esistono, ma esistono uomini malvagi.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Le donne possiedono una magia che spesso è impossibile comprendere”

LA DONNA CANNONE

Annamaria Fassio

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Un’insegnante uccisa, assassinata da un unico colpo di forbice, netto e preciso. A indagare fra i banchi di scuola la commissario Erica Franzoni. Tanti indiziati, troppi, ventotto alunni, con i loro genitori, i colleghi, e gli altri che lavorano nella scuola. Ma gli elementi problematici, si sa, si contano sulla punta delle dita, e forse per un insegnante, è umanamente impossibile non infierire su qualcuno di loro. Prendersi una rivincita, o un semplice sfogo per un esistenza misera, perché la vita a volte è crudele, ma la morte sa esserlo di più.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

La canzone di De Gregori è il giusto titolo e la giusta colonna sonora

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

sono proprio le cose strampalate a rendere credibile l’immaginario”

L’ODORE DEL GELO

Andrea Franco

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Un ragazzo scomparso, un monsignor Verzi debilitato dalla febbre e da un raffreddore che pare inibire tutti i suoi vantaggi sensoriali, ma che svela la parte umana e sentimentale di lui. Perché questa è una storia di sentimenti raccontata con la ricerca di un ragazzo scomparso. L’amore per la fede, l’amore per un figlio, l’amore proibito… l’amore e basta.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Ho imparato che anche il gelo può avere un odore

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Era il controllo, la chiave di ogni cosa, il modo in cui un uomo e una donna decidevano di vivere il magma di infinito che era l’essenza umana”

LA SIGNORA SILVANA

Diego Lama

Il lato B (la storia, i protagonisti)

La morte di una signora, la moglie di un conte. Tutto fa credere che sia morta avvelenata mentre era in casa da sola con la suocera paralitica. Toccherà al commissario Veneruso dipanare il dilemma del delitto in camera chiusa, anzi in una casa chiusa… dall’interno.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Mi sono sempre piaciuti i gialli fatti di indizi e deduzione

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Non conosco le buone maniere: dico quello che penso, così come lo penso.”

DONNE AL BUIO

Enrico Luceri

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Una canzone al centro di un giallo che vede morire una dopo l’altra delle vecchie amiche a cui la vita a riservato destini diversi, almeno fino a quel momento. Ma chi le sta uccidendo e sopratutto perchè? A indagare l’ispettore Angela Garzya in una Napoli moderna ma in una storia dal sapore degli anni ’80 che mi piacciono sempre tanto.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

La vendetta è un piatto… gustatevelo come vi pare.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

… in siamo tutte amiche, così vinca il migliore…”

LA FINESTRA DELL’HIKIKOMORI

Massimo Lunati

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Il dramma della solitudine come antagonista a una sequenza di inarrestabili omicidi seriali. La firma dell’assassino si manifesta con il macabro rituale di rimuovere la pelle dal viso delle vittime. Pochi elementi comuni tra le vittime, tutte conducono una vita ritirata, sono donne sole. Ma è anche una storia di riscatto da baratri che sembrano senza fine, ma che quando arrivi al fondo scopri che puoi poggiare i piedi e iniziare a risalire.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Mi ha ricordato il film “La finestra di fronte”… l’originale del mestro.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Ognuno ha le proprie paure”

LE DITA DEL DIAVOLO

Marco Phillip Massai

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Indagare nel 1687 era una cosa diversa che indagare ai giorni nostri. Ma quando si tratta di capire le persone le differenze si affievoliscono perché le bugie non hanno tempo. Scoprire chi ha ucciso il marchigiano in quel modo truce però non sarà facile, e neppure mettere assieme i tasselli fatti di dettagli. Fra missive dai risvolti inaspettati e i palpiti d’amore, sarà facile perdere la strada che conduce alla verità.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

La strada per la verità a volte inizia senza volerlo

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

… l’indomani sarebbe stata una giornata buona. Eppure la cicatrice pulsava…”

IL TERZO TESTIMONE

Maria Musneci

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Non capita a tutti d’incontrare un cadavere mentre si sta facendo jogging. Non capita a tutti poi accorgersi che il cadavere non è ancora cadavere e ti muore davanti agli occhi senza che tu possa fare nulla. Il peggio però avviene quando andando a chiamare aiuto, scopri che quando torni, il cadavere non c’è più. Ma a Matteo Montesi, investigatore privato, capita tutto ciò, e quando glielo chiedono giura che il cadavere c’era e che forse due ragazzine che ha incrociato lo hanno visto pure loro. Con l’aiuto della Rete, con la capacità d’indagare, la ricerca della verità è abilmente guidata dalla narrazione speciale dell’autrice in questo splendido viaggio nel giallo.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Per uscire da una rete ci vuole “La Rete”

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

… ci sono cose che devi fare e fai anche se non sai perché.”

MARIA CARDOSA

Carlo Parri

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Se Marsiglia vi ha stregato dal vivo come ha stregato me, questa storia non sarà da meno. Se vi piacciono quelli che credono nella giustizia, se vi piacciono le storie scritte per farvi respirare l’atmosfera di ciò che si racconta, allora questo racconto vi piacerà almeno quanto è piaciuto a me. Perché quando sparisce sua sorella, Cardosa non se lo fa ripetere due volte e si precipita a Marsiglia, ritorna fra i ricordi per picchiare duro come la vita gli ha insegnato. Perché non esiste più duro di un delinquente da piccolo diventato rappresentante della legge da grande.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

I cattivi e i corrotti, non hanno nazionalità.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

… bisogna arricchirsi delle nostre differenze”

L’ULTIMO VOLO DELL’AQUILA

Ilaria Tuti

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Indagare nel “Nido dell’Aquila” nel dicembre del 1944. Indagare come dissidente del Reich. Indagare senza alcun aiuto, perché nessuno si espone per qualcuno quando si vive in un nido di vipere. Narrare il terzo Reich senza cadere in stucchevoli stereotipi, narrare i drammi della guerra in un giallo, richiede l’abilità di una scrittrice sopraffina. Gli ingredienti ci sono tutti, complotti, raggiri, depistaggi e una verità che dovrà indicare un colpevole. Ma forse il cadavere ai piedi della torre è solo quello di un soldato suicida.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Una storia che fa anche pensare a un passato da ricordare

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

In guerra ci sono solo assassini, anche se qualcuno si ostina a chiamarli eroi.”

 

cc CSide Writer – Marco Ischia