C-Cinque + 1 – speciale lettore – Rossella Miccichè

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Speciale Lettore

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con il lettore, per scoprire cosa legge, cosa vorrebbe leggere, e perché no… per leggerlo!

lettore33 rossella

1) Ciao Rossella. In poche parole: da quando leggi e quali sono i tuoi generi preferiti?

Leggo da quando ho imparato a farlo, quindi dai quattro/cinque anni. Sin dall’infanzia la lettura è stata la mia passione principale in assoluto e ricordo che il primo “vero” romanzo che lessi fu Robinson Crusoe, a otto anni circa. Da allora non ho più smesso, e ho divorato quasi tutti i romanzi che trovavo a casa. Mi mettevo in un angolino del salotto, anche sul pavimento quando faceva troppo caldo, e mi immergevo completamente nella lettura. Sono una lettrice onnivora, ma prediligo soprattutto narrativa, di tutti i generi, e poesia. Ultimamente ho sviluppato un particolare interesse per la letteratura giapponese, ma ho anche una grande passione per il fantasy e la fantascienza, e per il genere del racconto, troppo spesso sottovalutato.

2) Di tutto quanto hai letto, cosa consiglieresti e perché? Massimo due titoli.

È molto difficile fare una scelta, ma se proprio dovessi scegliere, sinora l’apice delle mie letture è rappresentato da Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust. Mi rendo conto del fatto che si tratti di un’opera sterminata e complessa, ma la ritengo una lettura assolutamente fondamentale, soprattutto se fatta su un’edizione di enorme pregio quale quella dei Meridiani Mondadori. La capacità di Proust di sondare gli abissi dell’animo umano è unica.

lettore33 tempo3) Che consigli daresti a uno scrittore o, anche a un Editore, perché possa soddisfare un lettore attento come te?

Innanzitutto, per ciò che concerne il lavoro dell’editore e delle case editrici, a mio parere è fondamentale che sia data attenzione e cura a tutto ciò che Genette chiamava “il paratesto”: copertina, impaginazione, scelta della carta ecc. Nulla è banale, tutto comunica. La cura dell’oggetto libro in sé e dell’edizione (prefazioni, introduzioni, testo senza refusi, glossari se necessari ecc.) per me è estremamente importante. Per quanto riguarda lo scrittore invece, ciò che da lettrice sento di chiedergli è di essere onesto con se stesso e con il proprio lettore. Apprezzo molto un autore che sappia curare il proprio stile, che sia coerente nei mondi narrativi che imbastisce, che sappia dimostrare le proprie capacità senza rappresentarsi per qualcosa di più di ciò che realmente vale. Lo scrittore deve aprire universi, deve anche ferirci, se necessario. Per dirla come Emil Cioran, “Un libro deve essere un pericolo”. Se uno scrittore è in grado di scavare nel profondo allora non avrà scritto invano.

4) Cosa stai leggendo in questo periodo o, cosa vorresti leggere?

Al momento mi sto dedicando soprattutto alla letteratura giapponese, anche perché curo una rubrica proprio su questo argomento su un blog online, Culturificio. Sul mio comodino ho in lettura diversi romanzi, tra cui l’anonimo “Storia di un tagliabambù”, opera giapponese del X secolo circa, ma anche un romanzo decisamente più ameno e spensierato, “Il gatto che voleva salvare i libri”, di Sōsuke Natsukawa.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Adorerei poter prendere un tè con Virginia Woolf. Vorrei poterle comunicare tutto l’amore che provo per ciò che ha scritto e fatto nella sua vita. Ma per lo più starei semplicemente ad ascoltarla in silenzio, anche per ore.

5+1) Per te, ora, una prova da scrittore: raccontati in un racconto.

La vita di Rossella poteva riassumersi in una parola sola: libri. Tutto il suo mondo (o quasi) tutte le sue felicità (o quasi) si concentravano tra le pagine dei romanzi. C’era stato chi, quando era piccola, l’aveva accusata di “leggere troppo”, e di “leggere invece di vivere, di non saper stare al mondo”. Così, per ripicca, Rossella della sua passione ne aveva fatto un mondo, il suo: studiava lettere, scriveva di libri, imparava a fare la bibliotecaria e l’editor, insegnava letteratura,

leggeva ad alta voce per gli altri per volontariato e, ovviamente, in tutti gli altri ritagli di tempo che le rimanevano, leggeva.

Rossella non sapeva ancora cosa ne sarebbe stato della sua vita, del suo futuro, se mai sarebbe riuscita ad avere una stabilità in questo mondo caotico. Ma in fondo la cosa non la preoccupava davvero: finché avesse avuto con sé i suoi amati libri (e un gatto) la vita sarebbe stata degna di essere vissuta.

Grazie, Rossella, per quanto ci hai detto della tua passione per i libri, per gli ottimi consigli dati e per il racconto finale che t’inquadra perfettamente. Canestrini per il tuo futuro di lettrice e di donna, che i sogni non manchino mai e che possano anche realizzarsi.

Un caloroso saluto a tutti i lettori di questa rubrica, con l’augurio che i libri possano essere sempre compagni preziosi in tutti i momenti della loro vita. Ne approfitto anche per ringraziare Salvatore Stefanelli per la bella opportunità che mi ha dato con questa intervista.

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...