C-Cinque + 1 – Blogger – Luce argentea

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli con il contributo di Marco Ischia e CSide Writer

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi parla di libri e scrittura sul web, per scoprire questo mondo, per conoscere in maniera diversa la carta stampata… e in digitale ovviamente!

1) Ciao Sophie. Riesci a dirci in 5 punti perché hai aperto un tuo blog, e perché qualcuno dovrebbe passare a dargli almeno un’occhiata?

Ciao Salvatore, grazie per questa tua meravigliosa opportunità.

L’idea è sbocciata a seguito di un periodo della mia vita un po’ tempestoso. Uno di quelli dove il senso delle cose viene sopraffatto dai dubbi e dalla maturità. Dove le domande interiori si moltiplicano alla velocità della luce e non riesci più a fermarle. Arrivi a cercare il senso ovunque; negli occhi della gente, in uno spiffero d’aria, in particolari atmosfere o circostanze. In verità, avevo fame di amore e di emozioni. Volevo fare del bene, nella maniera più limpida possibile. E per farlo dovevo iniziare ad esistere per uno scopo delineato.

Agli esordi, ero autodidatta, non conoscevo il linguaggio dei Social né sapevo interagire virtualmente con persone sconosciute, – la reticenza è endemica e iniettare sentimenti cristallini in individui rocciosi o molestati, risulta una missione difficile – . Ma io non ho mai demorso. Ci ho creduto e ci credo ancora. Prendo spunto da scrittori, nerd, internauti. Da chi mastica il web, per sopravvivere nel pianeta digitale. D’altronde, Dio fornisce strumenti, competenze e abilità a tutti quanti, sta a noi saper intercettare la fonte.

2) Di tutto quanto hai letto negli ultimi sei mesi, ci consiglieresti 5 libri che ti hanno colpito in particolar modo?

A causa del poco tempo che riesco a ritagliarmi, in questi sei mesi avrò letto forse tre libri. Tra il mio lavoro, e l’aggiornamento costante di contenuti per il blog, fatico a sfogliare pagine di romanzi. Ammetto di non essere un’assidua lettrice; divoro inchiostro e un po’ meno carta. Sono selettiva, esigente e ho gusti difficili a riguardo: non bevo né mangio tutto ciò che il mercato ci propina. Deve avvenire un colpo di fulmine, o meglio dire un richiamo particolare che mi invogli a conoscere la storia. A partire dalla copertina. Sovente l’immagine traghetta curiosità, perché lì sopra c’è l’essenza dell’autore, il suo estro, la sua magia interiore e l’anteprima di scena.

Ma se dovessi consigliare un libro, di certo sarebbe ” Quando Eravamo Eroi “, di Silvio Muccino. Il romanzo racconta la storia di quattro amici, che trascorrono insieme l’intera giovinezza. Quattro eroi addentro a un’epoca coriacea, in cui la fedeltà verso se stessi richiede coraggio. D’improvviso l’amicizia si rompe e uno di loro si dà alla fuga. Si rincontreranno dopo quindici anni: mutati dalla consapevolezza dell’età e dallo scorrere della vita.

3) Consigli per chi ha appena pubblicato un libro: come relazionarsi con i blogger di settore?

Io non appartengo ad alcun settore. Sono un animale selvatico, chiuso in un habitat indecifrabile. Per questo motivo non sono all’altezza di dispendere consigli. C’è solo una cosa che mi sento di suggerire: avere passione, onestà intellettuale, delicatezza espressiva. Prestarsi a divulgare concetti ed informazioni arricchenti e comprensibili per chiunque, sviando qualsiasi atteggiamento offensivo o provocatorio, – ho sempre detestato gli approcci scurrili –.

4) Cosa stai leggendo in questo periodo e, cosa prevedi di leggere a breve?

Mi sto affacciando alla lettura del romanzo “L’uomo delle Farfalle“, il primo libro di Manuel Saraca, – conduttore radiofonico romano –, da cui ho estrapolato un mio dei recenti booktrailer. La storia parla di due fratelli alla ricerca di un padre mai conosciuto. Una figura per nulla fisica ma così incisiva da smuovere nodi emotivi e paure. Manuel, seppur sia uno scrittore emergente, è molto carico di sentimento. Ha un narrare vibrante, nostalgico e di sicuro mi sorprenderà.

In futuro non saprei dire. Amo improvvisare e lasciarmi stupire. Sarà l’istinto a guidarmi verso la prossima avventura.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Ce ne sono tanti, tra poeti e scrittori. Di sicuro vorrei chiacchierare con Eugenio Montale. Uomo romantico, pregno d’amore. Mi porto spesso dietro la sua famosa poesia intitolata “HO SCESO DANDOTI IL BRACCIO”. Il primo verso dell’opera recita così: “ Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.” Ecco se potessi farlo rinascere, vorrei sapere da lui come ha affrontato la perdita dell’amata moglie. Come si è sentito… dopo? Quanto peso ha avuto quel “dopo” e cosa gli ha portato via?

5+1) Raccontati in un racconto.

Le mie radici hanno essenze tenere, seppur il verde ghiacci intorno. Sono nata d’inverno, baciata dalla neve. Figlia di un percorso rigido, abortito. Tuttavia la mia estrosità è stata l’attracco perfetto per poter sopravvivere: mi ha catapultata altrove, in un posto parallelo e rovesciato.

Ma la sterilità del mondo non ha tardato ad arrivare: mi si è presentata davanti senza preavviso, portandomi persone difficili da capire e accettare. Le perplessità hanno così dato forma a strati di corteccia sottili e nel contempo impenetrabili; l’uno rompeva l’altro e per quanto tentassi di uscirne non trovavo mai l’ambiente giusto da battezzare.

Poi, un giorno, le mie radici hanno preso il dominio su tutto, stanche di subire terricci ipocriti. Sottoterra la chimica impazziva, al di sopra del suolo invece, si era avviata un’apocalittica scrematura. Dai rami caddero parecchie cose: amarezze, ingratitudine e dolore cronico.

Il mio albero è finalmente libero e non intrattiene più. Ha imparato a far crescere ciò che realmente merita di fiorire.

Grazie, Sophie, per esserci stata, per quanto ci hai raccontato del tuo mondo. Canestrini per il tuo futuro di blogger ma anche di donna e di persona sensibile quale tu sei.

Voglio ringraziare tutte quelle persone che hanno creduto in me e che continuano a farlo. Anime che sono aggrappate al mio cuore e lì resteranno, finché il destino vorrà. Nessuno potrà cancellarle, poiché sono parte integrante di un percorso prestabilito, indelebile alla memoria. Un ciottolato ripido, che mi sottopone a molti quesiti, a cui devo la crescita interiore come donna ed essere umano. Rivolgo il mio affetto più sincero agli amici virtuali con cui ho il piacere di rapportarmi. Piccole e grandi scintille di luce, regalate dal cielo.

  

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

Un commento

  1. Grazie di cuore per questa meravigliosa intervista. Sono onorata. Un abbraccio a Salvatore Stefanelli e Marco Ischia. 😊❤❤❤❤

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