C-Cinque + 1 – Blogger – Il veliero incantato

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli con il contributo di Marco Ischia e CSide Writer

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi parla di libri e scrittura sul web, per scoprire questo mondo, per conoscere in maniera diversa la carta stampata… e in digitale ovviamente!

1) Ciao Nicole. Riesci a dirci in 5 punti perché hai aperto un tuo blog, e perché qualcuno dovrebbe passare a dargli almeno un’occhiata?

Ciao Salvatore,

il primo motivo è che da anni una vocina interiore premeva per emergere e parlare di ciò che amo di più, i libri.

Il secondo è che volevo condividere con gli altri questa mia voglia di comunicare, scambiare pensieri e riflessioni. Mi da grande soddisfazione parlare di qualcosa che mi appassiona e mi fa sentire viva, come la letteratura.

Il terzo è che avevo bisogno di dar vita a qualcosa di mio, che desse libero sfogo alla mia creatività. Per anni mi sono trincerata dietro ad un lavoro monotono e banale, e la mia vena artistica ne ha un po’ risentito. Credo sia importantissimo dare il giusto spazio alle nostre passioni.

Un’altra delle ragioni, è che volevo dimostrare a me stessa che potevo farcela e far tacere quella vocina interiore, che spesso mi accusa di non essere mai abbastanza.

Infine, credo che il mio blog meriti almeno un’occhiata perché non parlo solo della trama dei libri che ho letto. Mi piace soffermarmi sul perché un particolare romanzo mi ha colpito, quali riflessioni mi ha portato a fare e quali cambiamenti ha apportato dentro di me.

2) Di tutto quanto hai letto negli ultimi sei mesi, ci consiglieresti 5 libri che ti hanno colpito in particolar modo?

– Grandi Speranze: da brava amante delle storie d’amore impossibili mi è rimasto nel cuore.

– Frankenstein: perché l’apparenza inganna. Spesso crediamo che un libro non ci piaccia solo perché appartiene ad un dato genere narrativo.

Non sono per nulla una fan dei libri horror, ma ho iniziato a leggere questo romanzo e non mi sono più fermata. Mi sono dovuta ricredere.

– Il mattino ha due facce: il romanzo d’esordio di Giada Rotundo, una ragazza con grande talento e un immenso potenziale. Mi ha letteralmente stregata.

– Il giardino segreto: perché mi ha fatto riscoprire quanto la mente può creare. La felicità è tutta nelle nostre mani, sta a noi decidere di metterla in pratica.

– Il GGG (il grande gigante gentile): mi ha dimostrato quanto un libro per ragazzi può insegnare ed emozionare, a volte più di un libro per adulti.

3) Consigli per chi ha appena pubblicato un libro: come relazionarsi con i blogger di settore?

Consiglio di avere tanta pazienza: ricevo ogni giorno molti scritti e non sempre è facile trovare il tempo per leggerli tutti.

A volte rifiuto un libro, non perché non sia scritto bene o non sia interessante, ma perché magari non mi ha catturato totalmente; temo quindi di non fare l’interesse dell’autore.

Credo che gli scrittori emergenti dovrebbero essere disposti, a volte, a regalare il loro libro in forma cartacea. Se si trovano davanti una persona come me, amante del libro classico, un po’ vecchio stile, otterranno sicuramente una recensione migliore, decisamente più accurata ed emozionante (non sono una fan degli e-book). So che è un grande sacrificio, ma in fondo si tratta di uno scambio equo e reciproco: io regalo il mio tempo per sponsorizzare al meglio la sua opera, e lo scrittore mi offre qualcosa di suo. Il vantaggio è reciproco e si crea uno scambio di pubblicità che gioverà ad entrambi. Un altro consiglio che mi sento di dare, è quello di bazzicare molto i social, specialmente Instagram. Sulla “piattaforma bookstagram” ci sono tantissimi profili di persone che amano leggere e recensire libri. Quasi tutti lo fanno gratis e, per uno scrittore alle prime armi, potrebbe essere un ottimo trampolino di lancio per farsi conoscere.

4) Cosa stai leggendo in questo periodo e, cosa prevedi di leggere a breve?

Pinocchio di Carlo Collodi, nella versione toscana originale. Il cartone da bambina mi metteva molta tristezza, mentre il libro è completamente diverso; mi ha davvero stupita!

Spero di iniziare al più presto “Il conte di Montecristo” di Dumas. So che si tratta di una lettura lunga e impegnativa, ma non mi faccio spaventare da qualche pagina in più.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Mi piacerebbe incontrare Roald Dahl, perché lo ritengo uno dei più grandi scrittori per bambini. Vorrei chiedergli dove abbia trovato la forza per ribellarsi a chi lo considerava incapace di comunicare e scrivere.

Quando era ragazzo, infatti, spesso gli insegnanti lo criticavano di avere grandi lacune nell’espressione della lingua scritta, considerandolo quasi al limite della dislessia.

Trovo la cosa alquanto buffa, se si considera l’immenso successo che ebbe poi come scrittore. Certo è che questi commenti devono essere rimasti impressi nella sua memoria: riuscire a superarli, dimostrando a tutti quanto si sbagliavano, è per me un comportamento degno di stima e di grande coraggio.

5+1) Raccontati in un racconto.

Era una fredda mattina di febbraio, dal cielo plumbeo e nuvoloso, e Nicole non aveva voglia di alzarsi dal letto; perciò rimase ore sotto il tepore delle lenzuola, pensando a tutte le cose tristi della sua vita.

Credeva che non sarebbe mai più riuscita ad alzarsi, e che non avrebbe più potuto affrontare la vita con coraggio. I problemi e le preoccupazioni le sembravano macigni sul cuore, e sentiva di non avere via d’uscita.

Poi d’improvviso, con la coda dell’occhio, vide attraverso la finestra un lampo di colore nel giardino. Non riusciva a capire da dove provenisse, nonostante stesse aguzzando la vista. Allora la curiosità ebbe la meglio: rovesciò le coperte e si affacciò subito al davanzale. Scoprì che il sole aveva aperto uno spiraglio attraverso le nuvole scure, e come un faro di speranza illuminava un angolo del giardino. Proprio in quell’angolo vide spuntare, tra l’erba gelata, una bellissima margherita solitaria.

Quella visione la colpì profondamente: si chiese com’era possibile che un fiore tanto delicato fosse nato in quel periodo dell’anno, riuscendo a sopravvivere in un clima così ostile. La sua forza era miracolosa; aveva lottato per uscire dalla terra dura e ghiacciata ed ora le appariva in tutto il suo splendore.

Nella mente di Nicole nacque un pensiero, che piano piano prese possesso di tutto il suo essere. Se una piccola e fragile margherita poteva vincere contro il terribile inverno e pretendere il suo spazio nel mondo, allora anche lei poteva rifiorire. Tutto il dolore del passato, e tutti i suoi strascichi, potevano letteralmente scomparire di fronte alla voglia di vivere, di essere presente alla vita e di reclamare la propria essenza nell’universo.

Così tornò indietro, rifece il letto e sprimacciò le lenzuola. Scese in cucina e si preparò un’abbondante colazione. Poi decise di fare una passeggiata, alla scoperta di ciò che le avrebbe riservato quella giornata, e le altre giornate a venire.

Grazie, Nicole, per essere stata con noi. Canestrini per il tuo futuro e per il blog che hai creato, sperando che cresca e si evolva proprio come tu desideri.

Ti ringrazio moltissimo per questa opportunità, è stato bello potersi raccontare.

  

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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