IL BAMBINO CHE DISEGNAVA LE OMBRE – Oriana Ramunno

C-BookLe recensioni (374)

IL BAMBINO CHE DISEGNAVA LE OMBRE

Oriana Ramunno

(Rizzoli)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Un giallo classico con un’ambientazione unica, un giallo classico che non si limita agli indizi e all’indagine. Il bambino che disegnava le ombre è un libro che supera il genere, che ne travalica i confini per proporre oltre alla godibilità del giallo, uno spaccato sulle tragedie della seconda guerra mondiale. Oriana Ramunno, dipinge con la sua scrittura fluida, un affresco del delirio nazista, accompagna il lettore in una classica indagine per omicidio, per poi catapultarlo nell’orrore di Auschwitz. Una scelta diversa, sia se si vuole vedere questo libro come un giallo classico, sia se si vuole vedere questo libro come un libro storico di denuncia. Eppure la penna sapiente dell’autrice riesce a rendere giustizia ad entrambi gli approcci di scrittura e di lettura, anche se viene da chiedersi che senso abbia cercare il responsabile di un omicidio in un luogo dimenticato da qualsiasi Dio, dove la follia umana ha assassinato migliaia di persone al giorno. La stessa domanda però se la pone anche uno dei personaggi, e questo conflitto interiore che vivono molti di loro, è ben leggibile nei pensieri di Hugo Fisher, l’ispettore della Kriminalpolizei incaricato di scoprire chi ha ucciso il dottor Sigismund Braun. Inviato oltre l’orrore della guerra, Hugo Fisher scoprirà nuove verità, e metterà in discussione sé stesso, rafforzando la sua visione personale del reich. Costretto a convivere con le sofferenze dei deportati, si muoverà sul filo di un rasoio, in un luogo in cui la vita delle persone è divisa per credo, o per razza, in un luogo in cui scoprire la verità sul responsabile dell’omicidio è forse ancor più rischioso che servire al fronte. A rincarare la dose Hugo dovrà condividere la sua indagine con Gioele, un bambino con una dote particolare nel cogliere i dettagli delle cose per riportarle fedelmente sulla carta. Ma conoscere Gioele aprirà un’altra porta, quella degli esperimenti medici, quella della selezione raziale, quella porta che alcuni hanno aperto senza nessuna remora, ma che in qualche maniera contribuirà a chiudere.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Oltre il giallo, oltre la storia, oltre i personaggi

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 176

Voleva dimenticare tutto e svegliarsi al mattino con la stessa sensazione che lasciava un brutto incubo, quando ti accorgevi che non era reale.”

Tratto da pag. 245

nelle indagini solo due cose contano: gli indizi e un buon movente”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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