IL SENSO DELLE PAROLE ROTTE – Massimiliano Giri

C-BookLe recensioni (369)

IL SENSO DELLE PAROLE ROTTE

Massimiliano Giri

(Il Giallo Mondadori)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Ci sono libri per i quali occorre prendersi del tempo per leggerli e gustarli con la dovuta calma. Avevo grandi aspettative dal vincitore del premio Tedeschi 2020, e avevo grandi aspettative da Massimiliano Giri. Dire che queste aspettative sono state centrate è solo l’inizio. Ho sempre creduto che il senso del giallo sia il depistaggio credibile del lettore. Massimiliano Giri depista e non solo lo fa in maniera credibile, ma lo fa come i migliori e più consumati giallisti, coinvolgendo il lettore con una scrittura precisa, fatta di dettagli e di simbolismi che compongono una trama di prim’ordine. Ma una trama da sola non basta a far nascere quel connubio di curiosità ed empatia che fa la differenza fra un libro e un buon libro, ci vogliono anche dei personaggi forti ma che siano in equilibrio fra di loro. Non dirò troppo su di loro, ma di certo sono personaggi che entrano gradualmente nella testa del lettore e non lo lasciano fino alla fine. Mi riferisco in particolare al commissario Matthias Macrelli e alla grafologa forense Sara Brandi, ma non sono solo loro a fare la storia. Non dirò molto neppure sulla trama, perché lo ritengo irriverente nei confronti di un genere che racchiude proprio nella trama la sua essenza di gioco e sfida con il lettore, ma posso dirvi che parte tutto da un rapimento. Il consiglio quindi è quello di lasciarsi rapire, magari non da un tizio che indossa una maschera che sembra una testa di maiale, magari senza farsi rinchiudere in uno scantinato, magari senza farsi torturare, magari senza tentare di scappare, o di bramare la morte del proprio aguzzino. Ma magari vi sto dicendo troppo!

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Il depistaggio è l’apoteosi del giallo, quando è credibile

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 53

L’aspetto esteriore di una persone è solo un confine sottile, che la nasconde agli occhi del mondo.”

Tratto da pag. 181

ogni giocata lasciata sul piatto è una porta mai aperta.”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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