MIO FRATELLO ERA PAKISTANO – Kenji Albani

C-BookLe recensioni (368)

MIO FRATELLO ERA PAKISTANO

Kenji Albani

(Delos Digital)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Farsi trasportare dalla collana Passport è sempre un viaggio unico, in questo caso a fare da guida è la penna di Kenji Albani per raccontare una terra di frontiera, in cui gli equilibri sono molto precari. Trovarsi nel Pakistan tribale è un nuova esperienza per Alessandro Giani e non importa se si tratta della sua terra d’origine, perché lui è stato adottato da piccolo ed è cresciuto in Italia da italiano. Non sa nulla di quella cultura, non sa nulla del modo di vivere di un luogo a lungo martoriato come quello. Alessandro però è attratto da quella terra, ha voglia di conoscerla di respirarne l’aria, e poi ha una missione per conto dell’AISE. Ma la motivazione non sempre è sufficiente, per muoversi fra le maglie di una cultura così profondamente diversa occorre essere cauti, occorre capire il valore che assume la vita di una persone, e capire che per alcuni non tutte le vite hanno lo stesso valore.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Terra in cui sin nasce e terra in cui si cresce…

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 20

La volontà permise al topo di mangiare il gatto”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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