DELITTO DI PAESE – Barbara Bottalico

C-BookLe recensioni (366)

DELITTO DI PAESE

Barbara Bottalico

(Delos Digital)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Non tutti nella capitale sbocciano i fiori del male, lo cantava anche de André. Riprendendo questo adagio e mutuando il titolo della canzone, Barbara Bottalico da vita a una storia intricata, fatta di segreti, di silenzi di cose che molti conoscono ma di cui nessuno parla. Questo accade nei paesi e soprattutto accadeva nel passato, quando le persone lavavano i panni sporchi dentro casa, quando i modi per riparare a un danno erano quelli della gente semplice. A Sant’Ilario Ada è troppo giovane per avere un figlio, è solo una ragazza che va ancora a scuola, una ragazza che si è fatta affascinare da Salvatore, un bel ragazzo più grande di lei, ma è anche uno scapestrato un violento che non può garantire un futuro sereno a lei e al suo bambino. Ma negli anni ‘80 una ragazza che rimane incinta prima di finire la scuola, per il paesello è solo una poco di buono, non contano i suoi sogni, non contano le sue ambizioni, e quando sogna di andarsene a Bari per finire gli studi, Salvatore prende suo figlio e compie un gesto estremo. Inizia così questa vicenda di paese, questa storia che a dispetto di quello che sembra nasconde segreti che si accumuleranno nel tempo, fino a quando Ada quasi quarant’anni dopo sarà costretta a tornare al paese. Come dicevo è una storia dalla trama intricata, dove i personaggi si confondono tra loro per dar vita a una verità che non ci si aspetta, dove i depistaggi per arrivare alla verità giacciono nell’omertà di una cultura rurale che è abituata a risolvere le questioni a modo porprio.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

I fiori del male, li puoi estirpare solo se arrivi alla loro radice

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 76

Chi avrebbe mai potuto immaginare che in un paese così piccolo ci fosse tanto marcio?”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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