C-Cinque + 1 – speciale fumetto – Lorenzo Ghetti

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, adattate questa volta in uno speciale per parlare di fumetto, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1) Ciao Lorenzo. Quando hai scritto e disegnato la tua prima storia a fumetti, quale genere prediligi per le tue storie e cosa ti piace leggere, anche di non fumettistico?

Non contando le opere realizzate durante lo studio all’Accademia di Belle Arti di Bologna e i racconti più brevi pubblicati su autoproduzioni, direi che la prima storia scritta in senso più professionale è stata “Myriad” (Delebile Edizioni, 2013, disegnato da Ugo Schiesaro, http://delebile.altervista.org/site/catalogo/myriad), un racconto breve di fantascienza che doveva essere il primo di sei capitoli ma poi rimasto come autoconclusivo. Parlava di una stazione spaziale in cui l’equipaggio si clonava periodicamente per mantenerne l’autosufficienza.

La prima opera che invece ho sia scritto che disegnato è TO BE continued (www.tobecontinuedcomic.com), un fumetto digitale di supereroi. Sia la fantascienza che il fantasy sono generi che amo molto sia scrivere che leggere, ma sia nel fumetto che nella letteratura cerco di essere onnivoro. Ultimamente mi sono riconciliato con i manga, che non leggevo con continuità dai tempi del liceo.

2) Di tutto quanto hai pubblicato, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché? Preferibilmente un titolo solo.

Direi “Dove non sei tu” (COCONINO PRESS, Roma, 2018), un graphic novel di fantascienza per ragazzi che parla di distanza geografica e intimità digitale. Nel mondo della storia esiste una “Tuta scout” con cui è possibile essere dove non si è, una specie di realtà virtuale nel mondo reale. Il protagonista, Lido, che non ama molto questo tipo di tecnologia, si ritrova a dover fare da tutor a una nuova compagna di classe, che in attesa di essere trasferita fisicamente frequenta le lezioni con una tuta. È una storia sui rapporti interpersonali e sulle nuove tecnologie, su come le due cose possano aiutarsi e ostacolarsi a vicenda.

Lo consiglierei sia perché è il mio libro più recente, sia perché è il più facile da reperire. I miei altri fumetti o sono molto lunghi da leggere oppure sono pubblicati da testate indipendenti non distribuite.

3) Consigli per chi si approcci adesso al mondo del fumetto autoriale: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Questo è un momentaccio, per il fumetto italiano. Non è mai stato molto florido (i numeri di vendita sono così bassi che per un libro di anche 200 pagine un autore viene pagato se va bene 2000 €), ma il COVID e la chiusura dei festival ha peggiorato la situazione. Sicuramente non lo consiglierei a chi vuole fare fumetti per farne una professione, è praticamente impossibile al di fuori delle testate commerciali (Topolino, Bonelli, etc). Se c’è comunque il desiderio di fare un’opera a fumetti sicuramente consiglio di trovarsi un disegnatore o uno sceneggiatore al di fuori della casa editrice: quasi mai quest’ultima accetta sceneggiatura che non abbiano già un disegnatore predestinato (o viceversa). Soprattutto è sempre meglio proporre un progetto prima di averlo realizzato completamente: meglio avere l’interesse di un editore prima di realizzare l’intero fumetto. Bastano una decina di tavole e un dossier di presentazione. Realizzarlo per intero per poi scoprire che non c’è interesse o molte cose sono da rivedere (formato, colori, narrazione) è una fatica non necessaria.

4) Quale storia stai scrivendo/disegnando in questo periodo o, quale vorresti?

Sto lavorando a diversi progetti, la maggior parte di sceneggiatura, per diversi editori italiani ed esteri: una miniserie supereroistica per gli Stati Uniti, un volume fantasy horror per la Francia, una serie di fantascienza e un graphic novel fantasy per bambini per l’Italia e la versione cartacea di una serie online realizzata l’hanno scorso.

Nel frattempo scrivo e disegno il mio prossimo libro per Coconino Press, in uscita nella prima metà del 2021, sarà sempre fantascienza per ragazzi, ma con una diversa ambientazione e un target leggermente più alto.

Progetti a cui vorrei lavorare ce ne sono decine, ma mi sto obbligando a non seguire troppe cose contemporaneamente!

5) Quale autore, anche non necessariamente di fumetti, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Non sono mai stato un grande feticista degli autori in carne ed ossa, mi viene spesso da separare libro e opera (anche perché inevitabilmente si dovrebbe fare i conti con grandi capolavori scritti da persone discutibili), e quindi non ho mai provato il desiderio di incontrare gli autori delle mie opere preferite, o di averne copie dedicate. Quindi mi riesce veramente difficile pensare a qualcuno che vorrei incontrare… se posso rispondo Jane Austen e Oscar Wilde. Non avrei domande specifiche da fare, ma dovevano essere persone piuttosto divertenti da conoscere.

5+1) Raccontati in un racconto.

Tutti i giorni il bambino aveva un’idea, una di quelle che non poteva essere ignorata. E allora si metteva a scrivere, o a disegnare. Prendeva un quaderno nuovo e iniziava dalla prima pagina, perché un progetto così grande, importante e ambizioso aveva bisogno di un quaderno apposta. Magari passava diverso tempo anche solo per decorarne la copertina scrivendo il titolo del neonato capolavoro.

A sera faceva vedere alla mamma cosa aveva fatto: era solo l’inizio, ma non poteva che essere brillante. “Si capisce?” chiedeva alla mamma, sperando che le sottili e sofisticate sfumature delle frasi, i dettagli nascosti dei disegni rivelassero importantissimi risvolti della trama. La mamma annuiva.

Il giorno dopo però, una nuova idea prendeva il posto della prima, il quaderno vecchio veniva accantonato e uno nuovo preparato per la nuova, definitiva fatica.

La madre prendeva e metteva da parte la pila di quaderni cominciati per appena due pagine, una lista di incipit mai conclusi.

Grazie, Lorenzo! Canestrini per i tuoi progetti presenti e futuri.

Grazie a voi! A presto

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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