C-Cinque + 1 – speciale libraio – Libreria Giallo Parma

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi dei libri ne ha fatto la propria vita, esponendoli, proponendoli, vendendoli e a volte spacciandoli, perché infondo la lettura è una droga!

 

1) Ciao Massimo. In poche parole: quando hai iniziato e perché, cosa ti spinge a continuare e che tipo di libraio pensi di essere?

Ho iniziato un secolo fa’, in tutti i sensi, ad Atene. Ho aperto la prima libreria italiana della Grecia che è durata 18 anni fino al mio rientro in Italia. Era un’altra epoca senza internet senza ordini on line e soprattutto senza Amazon. Gli ordini li mandavo via fax e mi aggiornavo sui cataloghi degli editori!

Essere librai all’estero è diverso da essere librai in Italia, diventi un punto di riferimento, un operatore culturale un promotore della cultura italiana, sei investito di un ruolo che in Italia è più blando.

Sono, sono stato e sempre sarò, un libraio di nicchia. Amo le piccole superfici, amo le librerie specializzate, amo il rapporto libraio cliente

2) Quali consigli propositivi ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso lavoro? E cosa evitare?

Nessun consiglio, non ne sono né in grado né all’altezza. L’unica cosa: stare molto attenti al magazzino!

Per il resto ognuno segua il proprio interesse e non si spaventi delle difficoltà

3) Quale o quali (massimo tre titoli) sono stati i libri che più ti hanno appassionato e come li hai incontrati?

Come lettore adulto “La fidanzata di Achille” di Alki Zei uno splendido romanzo sulla Grecia moderna, e “Il giovane Holden” e “Sulla strada” le mie due bibbie giovanili

4) Quale genere è quello più venduto nella tua libreria e quale, invece, è quello che preferisci?

Sono una libreria specializzata in giallo e noir e quindi è l’unico genere che vendo. Non ho un genere di preferenza, leggo volentieri, ca va sans dire, il giallo ma ho letto recentemente con grandissimo piacere “Sottomissione” di Houellebecq e “Rosa candida” di Olafsdottir che non sono certo gialli

5) Consiglia cinque titoli usciti nell’ultimo anno e dicci perché. Allo stesso modo, consiglia cinque classici che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di ogni lettore e dicci perché.

M. di Scurati è uno splendido approccio alla storia. Indispensabile per capire il presente

Il tempo dell’ipocrisia di Markaris uno spaccato su Atene e sulla Grecia oltre ad essere un ottimo giallo

Pescecani di Furlotti e Viaggio di sola andata di Pedraneschi due gialli di due giovani autori di Parma editi da due piccole case editrici, il massimo per me

Q.B. di Colombo splendida ambientazione nel mondo della ristorazione di alto livello e ottimo intreccio

Per quanto riguarda i classici cito le mie bibbie giovanili e cioè: Sulla strada e I sotterranei di Kerouac, Il giovane Holden di Salinger, I nostri antenati di Calvino e per Sciascia, un titolo a caso, diciamo Todo modo. Non so se questi classici citati non debbano o non possano mancare in una biblioteca, ogni lettore è un caso a sé, sicuramente non mancano nella mia.

5+1) Per te, ora, una prova da scrittore: raccontarsi in 1000 battute, tra passione e fatica, in forma di racconto.

Ai tempi dell’Università ero il terrore dei miei compagni perché ogni volta che avevo l’occasione rivoluzionavo le loro librerie. Una volta disponevo i libri in ordine di autore, la successiva per editore, la volta dopo ancora per colore o formato. Era ed ero un’ossessione insomma. Ho cominciato, ahimè, poco a poco a non avere più inviti e quindi per soddisfare questa mania non potevo far altro che aprire una libreria tutta mia. E l’occasione si è presentata appena sbarcato ad Atene. Cosa fare in una città e in un Paese che non conosci, di cui non conosci la lingua le abitudini e tutto il resto? Semplice, apri una libreria. E così è stato fatto. E in libreria mi sono chiuso per i successivi 18 anni, sistemando e risistemando libri, per autore, per argomento, per editore, per colore, in piedi, sdraiati, di costa e di faccia. E dopo 18 anni, dopo aver provato tutte le possibili combinazioni mi sono accorto che l’unica possibilità era ricominciare tutto da capo in un altro luogo. Ed eccomi a Parma.

Scusate, ma voi questo Sellerio dove lo mettereste?

Io lo metterei sotto la lettera O, perché non sempre è la prima impressione quella che conta ma il più delle volte è quello che troviamo nel suo profondo. Grazie per le tue risposte, dirette e dal sapore di aria fresca, quella di un’alba appena sorta con un giorno e un’avventura ancora tutta da vivere. Canestrini per il tuo futuro di libraio un po’ fuori dagli schemi.

Grazie a chi ha avuto la pazienza di leggermi e la costanza di arrivare a questo punto.

Fare il libraio, suvvia, non è poi così male!

www.athenaeumlibri.com

libreriagialloparma@gmail.com

whatsApp 3490036069

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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