C-Cinque + 1 – Salvatore Stefanelli

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

 

1) Ciao Salvatore. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Potrei dire che scrivo da sempre, prima versi e poi racconti, ma, in verità, ho iniziato a scrivere con una certa cognizione di causa solo dal 2007; nel 2010, alla veneranda età di 47 anni (  ) ho partecipato al mio primo concorso letterario. Tra i generi spazio soprattutto nel fantastico, ad ampio raggio, molto vicino all’horror per la maggior parte, ma non disprezzo di scrivere anche in tanti altri generi. Ho letto di tutto, dalle riviste naturalistiche ai saggi e al fumetto, seppure da un po’ abbia ridotto quasi a zero questo tipo di letture; attualmente leggo principalmente narrativa di genere: horror, giallo, thriller, storico, fantasy, fantascienza, e di tutto il resto libro un po’.

2) Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché? Preferibilmente un titolo solo.

Suggerirei d’iniziare da “La testa mozzata” (DELOS DIGITAL), ebook edito a inizio marzo, per chi ama i thriller leggeri e anche un po’ ironici. Per chi ama l’horror soprannaturale un po’ l’hardboiled, invece, consiglio la terza storia di Apollinare Neiviller “Ribellione” (NERO PRESS), in uscita questa estate (non c’è ancora una data fissata), una storia che prosegue le avventure del Cacciatore, in attesa che arrivi il quarto e ultimo capitolo per questo personaggio, adesso in scrittura.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Si è sempre detto: scrivere, scrivere, scrivere, leggere, leggere, leggere e viceversa. Aggiungo: qualsiasi cosa ci piaccia o incuriosisca. Nell’ambito dello scrivere, sviluppare quella che, tra le tante idee pervenuteci, ci rimane maggiormente impressa, quindi leggerla a voce alta e correggerla, lasciare riposare per un po’, sino a quando non siamo completamente fuori dalla storia e dall’anima del protagonista e ripetere il ciclo di cui sopra sino a quando non ci riterremo soddisfatti. Una volta fatto questo, consiglio, comunque, di passare il tutto a un editor perché un occhio esterno nota cose che a noi possono facilmente sfuggire. Se abbiamo scritto un romanzo, può essere anche molto utile trovare dei beta-reader seri (meglio non affidarsi ai soliti amici e parenti) che ci dicano la loro.

Partecipare a concorsi letterari, soprattutto quelli importanti. Capire come presentarsi all’editore scelto leggendo e vagliando quanto e come pubblica e cosa richiede per leggere il tuo scritto (sinossi, libro intero, primi capitoli, ecc.), uniformando il proprio testo alle scelte editoriale della CE (a esempio, se usa i caporali o i trattini per i dialoghi). Non accettare mai le EAP (editori a pagamento): se un editore ti chiede soldi o l’acquisto di un numero minimo di copie non è un editore; a questo punto meglio l’auto-pubblicazione, ma solo se si è fatto un lavoro serio di editing sul testo.

4) Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Sto scrivendo la quarta e ultima storia, la più corposa, di Apollinare Neiviller, l’ispettore di polizia che è anche il Cacciatore di mostri e vede e parla con i morti. Peccato che ogni storia di AN abbia una lunghezza molto diversa dalle altre, perché li avrei visti bene accorpati in uno o due volumi cartacei da poter ritrovare nelle migliori librerie. Forse il mio è solo un sogno irrealizzabile. Forse. Ma non è bello anche per questo?

In quanto a quello che vorrei scrivere… Un bel thriller, per un grande editore (altro sogno?)… o, un fantasy… o,… Cavoli! Non lo so. Lascio che i protagonisti mi vengano a trovare e poi decido.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Ce ne sarebbero tanti, quasi tutti nel genere Fantasy: Tolkien e Martin in primis, ma anche King, Calvino, Socrate… Il punto è che non saprei cosa chiedere loro; mi accontenterei di curiosare su come amino passare le giornate, cercando di imparare (là dove la memoria mi assista) quanto più è possibile. Comunque sia, già leggere le loro opere può essere di grande aiuto.

Ecco una cosa che vorrei proprio, se fosse possibile: vedere tutti i momenti salienti della loro vita di scrittori, così da conoscere come hanno reagito agli elogi e alle batoste, capire la loro caparbietà e le loro debolezze, scorgere l’umiltà, comprendere la loro organizzazione ogni volta che si apprestavano a scrivere, conoscere da dove sono nate le idee e quali spunti hanno dato vita ai loro romanzi più famosi.

Inoltre, ho un sogno da lettore: vedermi trasposto in uno dei loro prossimi romanzi (per quelli ancora in vita, ovvio) o nella loro trasposizione cinematografica come protagonista. Anche questo sembrerebbe un sogno impossibile, stante il fatto che non so recitare. Insomma, non so se si è capito: a me piace sognare, peccato che al risveglio non ricordi mai quello che ho sognato.

5+1) Raccontati in un racconto.

Guardò il mare, la luna sorgere, rossa, dalle acque appena increspate e volò con la fantasia in un mondo lontano, oscuro e musicale, dalle tristi note. Provò un profondo dolore quando la vide. Il corpo spoglio, macchiato di sangue e quegli occhi che avevano perso la speranza gridando aiuto. Immaginò il suo passato, le braccia che l’avevano stretta l’ultima volta che aveva fatto l’amore, a chi aveva offerto l’ultimo sorriso. Forse era la stessa persona che l’aveva uccisa, immaginò… E avvertì tutto il buio e il gelo di una notte che non era più notte.

Si svegliò, sudato. Balzò giù dal letto, corse al computer, lo accese e iniziò a scrivere una storia. Sarebbe stata quella la sua storia più bella? O, quella dopo? Se lo chiese quando, all’alba, tornò a infilarsi tra le lenzuola per sognare ancora, almeno un po’, per scoprire come sarebbe andata a finire.

Grazie a tutti coloro che hanno letto qualcosa di mio e a chi avrà piacere farlo in futuro. Grazie a chi mi ha sostenuto e/o spronato in questo cammino di parole. Soprattutto grazie a chi ha saputo farmi pensare, riflettere, a chi mi ha fatto sorridere, a chi ha riempito anche un solo momento della mia vita con una emozione.

Un grazie speciale a chi ha deciso di seguire questa rubrica, a chi ha accettato di esserci e a chi ha pensato bene di mostrare il suo piacere nel leggerla con un commento e/o una condivisione.

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cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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