C-Cinque + 1 – Scuola di scrittura – Scuola Baskerville

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli con l’ausilio di Diego Di Dio

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta in uno speciale con chi la scrittura l’insegna, l’esercita, la traduce in insegnamento. Perché per scrivere… bisogna saperlo fare!

1) Ciao Ciro, Renato e Daniele. Presentate in poche parole la Scuola, quando è nata e perché, chi sono gli insegnanti e di cosa si occupano nello specifico. Quanto dura un corso completo e perché è utile frequentare una scuola come la vostra?

Ciao e, prima di tutto grazie per questa intervista. La Baskerville nasce nel 2018 per portare in Sardegna i mestieri dell’editoria e i suoi “mestieranti”; volevamo che a parlare fossero esclusivamente persone che queste materie vivono nel quotidiano. Così abbiamo invitato persone come Ibba di NN e Cavallero di SEM, Colletti di HarperCollins o la cover designer Tosatti, e Fois, Murgia, Vaccari, Vasta, Porcella; persone di esperienza, per parlare e dunque trasmettere con competenza. Insomma volevamo essere la scuola di chi, le storie, le fa. I nostri corsi residenziali hanno una durata di 120 ore spalmate in un anno, durante il quale si apprendono le tecniche di scrittura ed editing, si ragiona sul mercato, sulla costruzione di una copertina efficace, si analizzano contratti. L’utilità è che gli studenti, di fronte, avranno sempre solidi professionisti, e questo rappresenta una via preferenziale per chi vuole realmente fare uno di questi mestieri.

2) Quanti e quali programmi didattici proponete, perché e cosa prevedono?

Abbiamo deciso di strutturare tre diversi percorsi didattici: editoria, scrittura e editing. Chi entra nella nostra scuola può costruirsi un percorso personalizzato a patto che sia coerente, arricchire il proprio bagaglio accedendo ai seminari che proponiamo oltre i programmi curriculari e aggiungere al proprio percorso di base alcuni insegnamenti. Come abbiamo detto, vogliamo formare professionisti che sappiano gestire le relazioni editore/autore, per esempio, o che possa proporsi presso un’agenzia o una casa editrice avendo un bagaglio tecnico maturato attraverso didattica e pratica. Vedere gli editing di un romanzo pubblicato, i contratti di un’autrice, il percorso che ha portato un editore a scegliere una copertina tra diverse proposte e una professionista a confezionare quelle proposte vale, secondo noi, molto più di un’astratta lezione su come si dovrebbero fare determinate cose. Che non vuol dire sconfessare l’accademia, sia chiaro, quanto piuttosto affiancarle la tecnica.

3) Quali argomenti si studiano e quali tipi di esercitazioni proponete e perché?

Le materie sono tante, se consideri che offriamo circa 400 ore l’anno di didattica. Posso dirti, per esempio, che abbiamo fatto una lezione di narrazioni sulla crime fiction con Mirko Zilahy, in cui abbiamo esplorato la costruzione della voce nera, e questa lezione fa poi il paio poi con il laboratorio di Vasta sull’ascolto e la ricerca delle voci autoriali. Anche le esercitazioni sono tra le più varie: l’elaborazione di una bozza di contratto, la redazione di un testo, l’editing di un testo, la scrittura a partire da una suggestione. Ogni docente cerca di proporre ai propri corsisti una serie di esercitazioni in funzione delle ore di didattica e della propria esperienza.

4) Quali tecniche narratologiche insegnate e perché, che autori prendete a riferimento?

Anche qui rischiamo di essere troppo generici o troppo specifici, perché avendo tanti docenti abbiamo tantissimi testi di riferimento: ogni insegnante ha le proprie specificità e il proprio pantheon. Nel corso di base di narrazioni per esempio ci si approccia agli studi relativi alla teoria del monomito, partendo da Propp e passando per Campbell fino ad arrivare a Vogler e Hudson; ma poi si parla anche di McKee e Genette, di Pinardi e De Angelis… In fondo, crediamo che questo corso possa essere molto utile non solo per scrivere ma anche per leggere con maggiore consapevolezza, e un lettore più consapevole è un lettore migliore. Gli autori e le autrici di cui si parla vanno da Fenoglio a Rowling, da Rostand a Mari e Ferrante, da Atwood a Siti, Tondelli, Morselli, Fois…

5) Dove si studia, come vengono svolte le esercitazioni e chi le giudica? Secondo quale criterio?

Fino a prima del lock-down, le lezioni si tenevano in un luogo forse un po’ atipico, la sala di formazione della Salsamenteria di Cagliari. L’idea era quella di unire la cultura e la passione per le storie a quelle, altrettanto importanti, per il cibo. Un luogo che significasse scuola, sì, ma anche incontro. Ora abbiamo dovuto riorganizzarci, ci vorrà molto tempo prima di poter tornare ad abitare con le storie e la scuola dei luoghi fisici; così, abbiamo spostato la nostra voglia di fare comunità su internet, grazie alla piattaforma meet di google.

 5+1) Racconta (se possibile, a mo’ di racconto) un episodio particolarmente interessante riguardante la Scuola.

Una delle prime lezioni di editoria l’ha condotta Riccardo Cavallero, e nessuno dei nostri studenti sapeva quale fosse il suo bagaglio di esperienze: per loro era “solo” il fondatore di SEM che avrebbe parlato di mercato ed economia di settore. Poi, alla domanda “come sei entrato nel mondo dell’editoria”, ha iniziato a raccontare della sua esperienza precedente in Mondadori, di quella in Spagna e poi a Cuba… e più parlava e più i nostri studenti sgranavano gli occhi, rendendosi conto che avevano di fronte uno che aveva cenato con Marquez e Fidel Castro. Spostavano continuamente lo sguardo tra lui e noi, come a chiederci conferma che non li stesse prendendo in giro.

Grazie a tutti voi per quanto avete potuto dirci della vostra Scuola di Scrittura. Canestrini per il futuro che vi aspetta.

Un saluto affettuoso a tutti i vostri lettori e grazie per questa chiacchierata. Speriamo di poterci incontrare presto, per parlare ancora di libri e di storie; e speriamo che passi presto questo momento, che passino il buio e la paura.

www.scuolabaskerville.it

segreteria@scuolabaskerville.it

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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