GLEBA – Tersite Rossi

C-BookLe recensioni (346)

GLEBA

Tersite Rossi

(Pendragon)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Destini che s’intrecciano, partono da lontano e si ritrovano tutti quanti su quella strana giostra che si chiama vita. O forse potremmo dire, vite che s’intrecciano e si ritrovano tutte quante su quella strana giostra che si chiama destino. Comunque la si voglia guardare, questo libro parla di persone, d’ideali, di opposti, di estremi, di equilibri. Ecco forse è proprio equilibrio la parola giusta per descrivere questo libro, lo stesso che manca nella vita dei protagonisti, lo stesso che cercano di mantenere appoggiati su quel filo che di giorno in giorno li fa alzare dal letto per inseguire una nuova fatica. Ma l’equilibrio è anche quello universale che si compensa negli opposti. Estremisti islamici, brigatisti rossi, padroni sfruttatori e lavoratori sfruttati, imbroglioni e imbrogliati. Alla fine non importa se tu sei Assunta, e ti dai fuoco perché la tua vita è una miseria, e ti tolgono anche quell’ultima speranza che hai nel lavoro, non importa se sei Kemal pronto a morire per Allah, o se sei un ragazzo come il Crotalo, pronto a tutto pur di emergere. A dire il vero quello che conta sembra essere non mollare mai, cercando di non perdere di vista i veri valori della vita. Un lavoro può valere molto o nulla, e non dipende da quanto sei retribuito, un’ideale può significare l’assoluto oppure il nulla e non dipende da chi sei nato. In una trama costruita con un perfetto intreccio, i punti di riflessione offerti da Tersite Rossi sono variegati. Ma se devo essere sincero la cosa che più ho apprezzato sono i cambiamenti di fronte che hanno alcuni personaggi, proprio a enfatizzare quanto un’idea, o un ideale, possano valere tutto o niente.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Nella vita vale tutto e il contrario di tutto… in uno strano equilibrio

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 355

sarebbe mai riuscita, lei, a essere felice?

Tratto da pag. 388

il mestiere di vivere non è facile per nessuno.

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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