C-Cinque + 1 – Deborah Desire

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

 

1) Ciao Deborah. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Ciao! Intanto grazie, Salvatore, per quest’opportunità. Scrivo da quando avevo sedici anni, quindi da quasi metà della mia vita, il che pensandoci ha un che di inquietante. Scrivo e leggo un po’ di tutto, amo sperimentare sia per quanto riguarda la lettura sia la scrittura, anche se ultimamente ho avuto un debole per il romance.

2) Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché? Preferibilmente un titolo solo.

Fra i titoli che sono usciti finora, credo che sceglierei Scegli Me (Self), perdonate il gioco di parole, in primis perché è una delle storie a cui sono più affezionata fra quelle che hanno visto la luce e in parte perché suona bene come slogan probabilmente meglio del suo seguito.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Credo che l’unico consiglio buono che mi venga in mente sia di una sola parola: scrivi. Scrivi quello che ti piace (o anche quello che non ti piace, potresti anche scoprire che in fondo ti piace), accetta le critiche costruttive, ma ricorda che non puoi piacere a tutti, la cosa più importante è che sia tu a piacerti e ad apprezzare quello che scrivi.

4) Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Questa sarebbe una semplice domanda, se non sei il tipo di persona che ama scrivere più storie contemporaneamente. Nel mio caso si contendono la mia attenzione un contemporary romance, il terzo della serie Scegli me, un distopico e un noir che spero di auto-pubblicare presto su Amazon, giusto per non farsi mancare nulla.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

È impossibile sceglierne uno solo, ma direi che la mia adolescenza da lettrice di horror grida un nome a pieni polmoni: Stephen King. Vorrei dirgli solo grazie per tutte le storie che ha scritto e che ho avuto il piacere di leggere. (Ovviamente, dopo essere svenuta per l’emozione, tirerei fuori tutta la sua bibliografia chiedendo un autografo su ogni libro).

5+1) Raccontati in un racconto.

Ricordo quando tutto è iniziato. Avevo sedici anni, amavo la matematica e scrivere non era proprio il mio hobby preferito. Adoravo leggere, ma non avrei mai pensato di essere in grado di scrivere qualcosa di mio. Forse l’unico lato di me che presagiva che potessi farlo era il fatto che avevo sempre fatto sogni molto vividi e che a volte sembravano una vera e propria finestra aperta su un altro mondo. Non appuntavo mai i sogni che facevo, eppure per uno di questi ne provai il bisogno. Era come se la storia che avevo visto nel mio errare onirico volesse essere qualcosa di più di un sogno strano che con il tempo sarebbe svanito. Io, che non scrivevo se non per i temi d’italiano, mi ritrovai con una portamine in mano, che uso ancora e a cui chiedo consiglio quando incorro nel temibile blocco dello scrittore, e un foglio di carta davanti. Da allora ci sono state altre storie, ma la prima storia che si scrive è come il primo amore, non si scorda mai.

Grazie, Deborah, per averci raccontato di te e della tua passione. Canestrini per i tuoi sogni e desideri tra le parole e, se ti fa piacere, per pubblicare con un Editore di “peso”.

È stato un piacere. Grazie e a presto.

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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