C-Cinque + 1 – speciale lettore – Tetta di Mase

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Speciale Lettore

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con il lettore, per scoprire cosa legge, cosa vorrebbe leggere, e perché no… per leggerlo!

 

1) Ciao Tetta. In poche parole: da quando leggi e quali sono i tuoi generi preferiti?

Fin da piccola ho amato la lettura prediligendo la narrativa. Gli studi umanistici mi hanno consentito di apprezzare diversi generi letterari e molteplici autori.

2) Di tutto quanto hai letto, cosa consiglieresti e perché? Massimo due titoli.

Limitarsi a 2 autori è cosa un po’ ardua; la mia scelta va a “la Storia” di Elsa Morante e a “Gente di Dublino” di James Joyce. Il primo romanzo perché l’autrice, con raffinatezza psicologica e sensibilità femminile, descrive la tragicità della guerra a Roma. Il secondo perché i personaggi, anche se chiusi in una esistenza monotona e prigioniera di legami e consuetudini, riescono, grazie ad una “epifania”, a superare la loro immobilità.

3) Che consigli daresti a uno scrittore o, anche a un Editore, perché possa soddisfare un lettore attento come te?

Gli direi che scrivere è un mestiere difficile e suggerirei di curare oltre al contenuto, lo stile e la forma, ahimè da molti oggigiorno trascurati. Come sosteneva Oscar Wilde: “Books are well written or badly written. That’s all”.

4) Cosa stai leggendo in questo periodo o, cosa vorresti leggere?

Ho appena iniziato “Madrigale senza suono” di Andrea Tarabbia.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Vorrei conoscere Gustave Flaubert. Ho riletto “ L’educazione sentimentale” e vi ho trovato un prezioso messaggio per l’analfabetismo emotivo di alcuni giovani di oggi: è importante saper riconoscere, esprimere e custodire i propri sentimenti. Gli direi grazie.

5+1) Per te, ora, una prova da scrittore: raccontati in un racconto.

Non è facile raccontare di sé.

Vivo a Matera, cittadina del Sud fino a qualche anno fa sconosciuta a molti. Quando la nominavo dovevo spiegare 60 km da Bari, tacco dello stivale…, ma che, in tempi recenti, ha riscattato la sua identità ed è diventata Capitale della Cultura . I nostri Sassi sono Patrimonio mondiale dell’Unesco dal 1993.

Amo la mia città ricca di contrasti, un po’ come me: legami e affetti tenaci, desiderio di spiccare il volo. La voglia di viaggiare e di conoscere il mondo ha determinato, dopo gli studi classici, la mia scelta universitaria per la facoltà di Lingue. Il lavoro è stato sempre gratificante, mai noioso e ricco di tante esperienze, grazie all’aiuto e alla complicità di mia madre e di mio marito Giovanni. Ho cercato di educare i miei alunni e le mie figlie all’indipendenza di giudizio e al rispetto degli altri.

Non posso fare a meno di parlarvi anche delle mie nipotine, che, nel gioco, mi fanno sentire fresca, pimpante e con la voglia di credere ancora negli incantesimi.

L’interesse per il futuro delle giovani generazioni mi fa concludere riassumendo un pensiero di Dostoevskij che sostiene che il destino dell’uomo è nella universalità, non conquistata con la violenza ma con la forza che deriva da grandi ideali.

Grazie, Tetta, per la tua presenza qui, per quanto ci hai raccontato. Canestrini per le tue letture future e per la vita tra le parole.

Grazie, Salvatore, sono lusingata che tu abbia contattato me, considerandomi, forse, una buona lettrice.

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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