C-Cinque + 1 – Antonio Lanzetta

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

 

1) Ciao Antonio. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Scrivo da quando ero un ragazzino, leggo da ancora prima. Scrivo di sera, dopo lavoro, nei weekend, ogni volta che ho tempo libero. Praticamente, scrivo sempre. Leggo tutto ciò che mi piace, solo in cartaceo. Vado sempre in giro con un libro infilato nella borsa o sotto il braccio. Me ne frego delle comodità.

2) Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Il Buio Dentro (LA CORTE EDITORE). È il romanzo che mi ha permesso di conquistare una discreta fetta di lettori, che è stato tradotto all’estero e mi ha cambiato un po’ la vita.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Non si può essere scrittori senza, prima di tutto, essere forti lettori. È la passione per i libri che fa la differenza, insieme all’attitudine a raccontare storie, al talento e allo spirito di sacrificio. Non si può essere scrittori solo per seguire mode e per la smania di avere il proprio nome stampato sulla copertina di un romanzo. Le cose da evitare quindi sono tante ma le principali si sintetizzano così: essere patetici, copiare, avere la presunzione di sentirsi arrivati, essere altezzosi con i lettori, non leggere.

4) Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Ho finito la prima stesura di un thriller psicologico e affronto la fase più importante: editing e riscrittura.

 

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Un autore l’ho giù conosciuto: Joe R. Lansdale. Ho avuto l’onore di presentarlo a Salerno e trascorrere del tempo con lui. Una persona di un’intelligenza e sensibilità rara. L’altro scrittore che mi piacerebbe incontrare è Stephen King. Pura utopia.

5+1) Raccontati in un racconto.

Ho letto il primo romanzo a undici anni, Dieci Piccoli Indiani di Agatha Christie, e mi sono innamorato dei libri. Prima fantasy, non Tolkien, ma Terry Brooks. Ho iniziato a scrivere presto, spinto dalla voglia di emulare i romanzi che leggevo. Non ho mai immaginato di diventare un autore ma non sono stato sempre bravo a prendere decisioni. Volevo diventare etologo e poi ho studiato Economia, per esempio, e ho fatto tante cose senza senso. Ho ripreso a scrivere nel 2009, circa, ma seriamente solo dal 2015. Forse per passione o forse perché avevo il bisogno di attribuirlo per davvero un senso alle cose che circondavano.

Grazie, Antonio. Sensati i tuoi consigli, interessante la tua storia di autore. Canestrini per la tua passione e per la vita.

Grazie a tutti per il tempo trascorso insieme. Grazie a chi ha letto i miei romanzi e a chi li leggerà.

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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