C-Cinque + 1 – speciale editore – Antipodes

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta in uno speciale con l’editore, per scoprire le sue proposte, per scoprire la casa editrice, e perché no… per leggerlo!

 

1) Ciao Vanessa. In poche parole: da quando pubblichi, cosa pubblichi e cosa leggi?

Dal 2011. Ho iniziato a lavorare in Antipodes quasi per gioco, collaborando alla realizzazione di un progetto sull’equiturismo. Poi da lì sono nate altre idee, la collaborazione è diventata più assidua ed abbiamo ufficializzato il tutto. Antipodes oggi è una casa editrice no EAP, indipendente, interamente gestita da tre soci, pertanto, tutte le decisioni sono condivise. Ci piace pubblicare saggi che abbiano a che fare con la valorizzazione della nostra regione, la Sicilia, ma apprezziamo tanto anche la narrativa. Personalmente amo il fantasy in tutte le sue declinazioni ma leggo di tutto un po’… ho una passione per i libri illustrati in genere e i manuali pratici.

2) Di tutto quanto hai pubblicato, cosa consiglieresti ai lettori e perché? E cosa avresti voluto pubblicare che, invece, hanno fatto altri?

Sicuramente consiglierei la saga di Roberto Castiglione che sta avendo tanti riconoscimenti ai concorsi letterari in tutta Italia. In particolare il libro “La profezia del vecchio indovino” dove i protagonisti sono ancora poco più che bambini e ci sono divertentissimi rimandi alla commedia plautina. Ma anche “Le parole del mio sangue” libro di poesia, molto intimo e profondo, di Rita Saccone classificatosi quarto al Premio Internazionale Mario Luzi 2018/2019.

Avrei voluto pubblicare Pinocchio e proprio quest’anno ho realizzato il mio desiderio inaugurando, proprio con le avventure del famoso burattino, la nostra nuova collana dedicata ai classici.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Chi vuole scrivere deve fondamentalmente leggere: molto, di tutti i generi e le epoche.

E deve necessariamente conoscere la grammatica italiana. Mi capita spesso di ricevere dei testi in valutazione in cui la trama è interessante o originale e ci sono idee molto valide per la caratterizzazione dei personaggi o incredibili descrizioni ma la valutazione è impossibile perché l’esposizione è martoriata da pesanti errori e consecutio temporum quanto meno improbabili.

Un vero peccato.

Una cosa che non si dovrebbe fare, a mio avviso, è seguire le mode del momento. Mentre Twilight era in cima a tutte le classifiche sono arrivati in redazione decine di libri sui vampiri… tutti ovviamente belli, giovani e innamorati. Stessa cosa con “Le sette sfumature di grigio”. Copiare non è mai una scelta vincente.

4) Cosa stai pubblicando in questo periodo o, cosa vorresti pubblicare?

Ho sempre desiderato pubblicare dei manuali sul riciclo creativo, che è una delle mie passioni.

In questo periodo storico ritengo sia fondamentale dare nuova vita ad oggetti considerati rifiuti. Riparare, rigenerare, adattare sono tutte attività che ognuno di noi può mettere in pratica facilmente in casa propria con investimenti prossimi allo zero. Basta l’aiuto di una guida valida per imparare le tecniche basilari ed apprendere il corretto utilizzo di attrezzi e prodotti adeguati alle varie necessità. Mi piacerebbe pubblicare un libro così che permetta alle persone di realizzare oggetti unici partendo da ciò che hanno a portata di mano.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Giuseppe Pitré. Gli chiederei di raccontare di quella Sicilia perduta che ho inseguito ai tempi dell’università, che vive ancora nelle pagine dei suoi libri e che purtroppo non ho conosciuto personalmente. Mi piacerebbe incontrare molti altri autori ma la paura di restare delusa sarebbe troppa! Ci sono dei testi (non importa se racconti, romanzi o poesie) che sono perfetti così come sono e se c’è qualcosa di sospeso o incompiuto fa parte del gioco. Non chiederei a nessun autore cos’è successo dopo la parola ‘fine’ o a chi si è ispirato per creare i protagonisti. Storie e personaggi sono quelli che si formano nella mia mente quando leggo e, se mi piacciono, ci restano per sempre.

5+1) Raccontati in un racconto.

Sono nata in Sicilia che è insieme un dono e una maledizione.

Questa terra è una delle mie passioni, ne ammiro le sfaccettature, i paesaggi, ne conosco i lati oscuri e non posso parlare di me senza partire da lei. Ѐ un luogo stupendo, spesso ostile, che obbliga molti ad andare via e io non volevo andare perché sono siciliana di scoglio e credo in questo triangolo di terra in mezzo al mare e nelle persone (non tutte, ma una grandissima parte) che ci vivono.

Il lavoro di editore (che porto avanti con due validissimi soci) nasce dall’esigenza viscerale di restare nei posti che amo e valorizzarli. Non solo parlando di Sicilia, cosa che, ovviamente, viene fatta attraverso alcune pubblicazioni, ma dimostrando di avere gli skills, la volontà e il desiderio di fare cultura nonostante tutto.

La gratitudine degli autori per il lavoro che svolgiamo, i riconoscimenti e i premi vinti dalle nostre pubblicazioni sono per me una soddisfazione personale enorme che non credo un qualsiasi altro lavoro possa offrire.

Grazie per aver accettato il mio invito e per le belle cose che ci hai detto, per la passione che si evince in esse e nel racconto finale.

Grazie per questo spazio prezioso, i piccoli editori come noi spesso fanno fatica a far sentire la propria voce!

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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