NINFA DORMIENTE – Ilaria Tuti

C-BookLe recensioni (336)

NINFA DORMIENTE

Ilaria Tuti

(Longanesi)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Ninfa dormiente è un viaggio nell’oblio, è un viaggio nella speranza, è un viaggio nel sapere, nelle emozioni, nei dilemmi della vita e a volte anche della morte. Ilaria Tuti è tornata a tracciare in maniera straordinaria un percorso tortuoso e tormentato, che parte da un dipinto e si snoda nella tradizione di una comunità dalla storia antica. L’evoluzione che hanno personaggi come Teresa Battaglia e Massimo Marini (già protagonisti in Fiori sopra l’inferno), risveglia sensazioni tangibili. Le loro incertezze, la loro vulnerabilità, la loro resistenza, si respirano capitolo dopo capitolo. Ilaria Tuti con la sua scrittura piena rende facile il ruolo del lettore appassionato, rende facile appassionarsi alla storia e ai personaggi. Una trama che si sviluppa fra la tradizione di un popolo come i Resiani e le fragilità dell’animo umano. Una trama pregna di simbolismi, sempre in bilico fra reale e surreale, ma che sembra rendere possibile anche quel mistero racchiuso nei boschi, nella natura, racchiuso in quel respirare dell’acqua che scorre, delle fronde che si muovono sospinte dal vento, degli animali che si muovo invisibili. Tracce e suggestione, ma anche conoscenza e segreti. Sarebbe improprio riassumere la molteplicità di sensazioni sprigionate dalla lettura di questo libro, e forse non sarebbe neppure giusto, di certo è una lettura che va fatta fino in fondo, senza dimenticare davvero nessuno dei tanti protagonisti, Blanca e Smoky compresi.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

In realtà quella ninfa non stava dormendo, ma vegliando su ciò che sarebbe stato dopo di lei

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Credo che la morte porti morte, commissario, anche nei cuori più puri.”

” Tempus valet,volat,velat.”

“l’essere umano finge ogni giorno della sua vita: per difesa, per pigrizia, per abitudine, per convenzione, per tornaconto. Semplicemente, per sopravvivere.”

“c’è madre ogni volta che c’è accoglienza di una vita inerme.”

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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