C-Cinque + 1 – Miriam Palombi

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

 

 

1) Ciao Miriam. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Scrivo da sempre. Fin da piccola ho cominciato a buttare giù brevi racconti, sulla scia di quelle che erano le mie letture, i film preferiti e i miei interessi, non proprio adatti alla mia età. Da sempre sono appassionata di tutto ciò che concerne il “mistero” e di riflesso Lovecraft, Poe, Conan Doyle e King sono gli autori che hanno maggiormente influenzato la mia scrittura.

2) Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Sono molto legata al mio primo romanzo horror, Le Ossa dei Morti, (DZ EDIZIONI) fino a quel momento mi ero cimentata solo nella stesura di brevi racconti, riuniti poi in raccolte. L’idea de Le Ossa dei Morti è nata come omaggio a uno degli archetipi dell’horror. La Casa Maledetta.

Credo che ogni autore, appassionato di questo genere, abbia almeno una volta nella vita pensato di scrivere una storia di questo tipo.

Gli elementi di continuità con la tradizione sono chiari. Le Ossa dei Morti è un breve romanzo horror che esplora alcune tematiche classiche, il mondo del soprannaturale, gli spiriti, le case infestate, rivisitate in chiave moderna, con una particolare attenzione verso il body horror.

Il resto ha preso vita da solo, i personaggi si sono plasmati tra le pagine in tutta la loro tridimensionalità, e mi hanno permesso di affrontare argomenti difficili e crudi.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Il primo consiglio è “Non desistere”. Scrivere, e scrivere sempre. Non credo nell’ispirazione del momento; scrivere è allenamento e sacrificio in egual misura. Il secondo consiglio è scegliere con cura a chi affidare le nostre creature fatte d’inchiostro, anche se siamo noi autori a fare la differenza. Dobbiamo impegnarci nel mantenere alta la soglia di attenzione, altrimenti i nostri titoli si perderebbero nel mare delle pubblicazioni che ogni anno saturano il mercato editoriale.

Una cosa da non fare? Scrivere qualcosa che non è nelle nostre corde, cercando di cavalcare la moda del momento.

4) Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Sto ultimando l’ennesima rilettura di un testo che è già tra le mani di una casa editrice. Spero che a breve questo progetto si concreti; si tratta di una favola dalle sfumature molto cupe e dalle ambientazioni dark, che mette in campo un pantheon di personaggi bizzarri. E poi idee e idee… Insomma credo che la direzione, ormai tracciata, in cui andrà la mia scrittura sia lastricata da incubi più o meno spaventosi.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Mi piacerebbe poter incontrare Lovecraft, un genio visionario, per comprendere da cosa sono scaturite le sue fantasie più sfrenate.

5+1) Raccontati in un racconto.

Potevo sentire la loro ombra muoversi dentro una coltre di oscurità.

Se le pareti fossero sottili come le vecchie ossa potrei finalmente lasciare questa stanza.

Ora capisco. Sono io a vagare come un’ombra tra le cose, mentre i pensieri e le parole fuggono via, attraverso le ferite.

Se mi concentro, riesco ancora a percepire barlumi di chiarore ma nulla è reale. Siamo noi a plasmare i nostri fantasmi o essi esistono in quanto noi esistiamo?

In molti vedono e non credono. Io ho scelto di non vedere. Ricordo di aver pensato, un attimo prima di frugare nelle mie orbite, che così finalmente mi avrebbero lasciata in pace. Invece ora so. Nell’oscurità sono in tanti, una moltitudine. Escono dalle mie pagine per emergere dalle tenebre.

Grazie, Miriam, per essere stata dei nostri, per quanto ci hai detto e per il tuo amore per le “ombre”. Canestrini per il tuo futuro tra le parole e Buona Vita.

Ringrazio voi per lo spazio concesso, e saluto augurando Buona Lettura. Alla prossima avventura!

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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