C-Cinque + 1 – speciale libraio – Libreria Altrove

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi dei libri ne ha fatto la propria vita, esponendoli, proponendoli, vendendoli e a volte spacciandoli, perché infondo la lettura è una droga!

 

1) Ciao Prisca, ciao Matteo. In poche parole: quando avete iniziato e perché, cosa vi spinge a continuare e che tipo di libraio pensi di essere?

La Libreria Altrove ha aperto a novembre 2018 a Ferrara, dove da molti anni non era presente una libreria indipendente di varia (a esclusione di una libreria specializzata in testi per l’infanzia e un’altra libreria storica dedicata soprattutto a volumi d’arte e sull’ebraismo). La nostra libreria affonda le proprie radici in oltre dieci anni di esperienza nel settore editoriale: in passato abbiamo lavorato come editor, agenti letterari e traduttori, e dal 2015 abbiamo aperto una casa editrice che si sta facendo conoscere a livello nazionale. La Libreria Altrove ospita sui propri scaffali volumi di editori indipendenti di qualità, oltre alle principali novità della grande editoria (ma selezioniamo sempre con cura i singoli titoli), offrendo ai lettori una vasta scelta di testi di case editrici meno conosciute e non presenti nella grande distribuzione e nelle catene. Fin dall’apertura abbiamo ospitato un gruppo di lettura costituito da una decina di partecipanti, che si incontrano con cadenza mensile.

2) Quali consigli propositivi vi sentite di dare a chi vorrebbe intraprendere il vostro stesso lavoro? E cosa evitare?

Purtroppo, preferiamo essere diretti e sinceri, anche se la risposta potrebbe apparire spietata. Aprire oggi una libreria indipendente significa affrontare un mercato sempre più difficile e in contrazione, a fronte di spese elevate (tra affitto, costi fissi di gestione e un margine di guadagno limitato in confronto a molti altri settori). Il predominio delle librerie di catena, che offrono una vastissima scelta di titoli spesso scontati e sono quasi sempre posizionate in punti strategici e di grande afflusso nei centri delle città si fa sentire sempre più, oltre alla potenza dei grandi store online. Chi volesse intraprendere questa strada deve essere preparato a tutto questo: non si vive solo di sogni. I costi iniziali di avvio sono contenuti, soprattutto grazie alla possibilità di lavorare con molti editori in conto deposito, ma le difficoltà nel portare avanti l’attività si sentono: ne è la prova il grande numero di librerie indipendenti che stanno chiudendo ogni mese negli ultimi anni.

3) Quale o quali (massimo tre titoli) sono stati i libri che più vi hanno appassionato e come li avete incontrati?

Desideriamo spendere qualche parola su due volumi usciti negli ultimi anni che abbiamo amato e che abbiamo consigliato con piacere in libreria. Il primo è senza dubbio “Si chiama Andrea” di Gian Luca Favetto, (66thand2nd): un libro che ha molte cornici, un gioco di scatole cinesi che è al tempo stesso storia personale, saga familiare, riflessione sull’identità e sul valore e la potenza soverchiante del tempo. Un’opera unica, di uno dei pochi veri giocolieri della parola rimasti. “Le prime quindici vite di Harry August” di Claire North (NNE): un romanzo che dietro a una facciata di genere fantastico racconta un bellissimo spaccato del ‘900 e ci pone di fronte a grandi dilemmi etici e morali.

4) Quale genere è quello più venduto nella vostra libreria e quale, invece, è quello che preferite?

Ogni libreria, col tempo, trova il proprio pubblico di lettori e, con esso, le proprie caratteristiche e sfumature. Abbiamo numerosi clienti appassionati di letteratura americana contemporanea (i preferiti sono i volumi di Minimum Fax, NNE, SUR e Jimenez Edizioni), ma anche una nicchia di amanti della letteratura gotica (tra cui spiccano Abeditore e Cliquot) e di lettori attenti a una letteratura moderna di alto livello. Si fatica invece a vendere volumi appartenenti ai generi fantastico e giallo/thriller/noir. Noi non abbiamo particolari preferenze: ci piacciono i libri di qualità e gli editori che curano le loro pubblicazioni in ogni dettaglio.

5) Consigliate cinque titoli usciti nell’ultimo anno e diteci perché. Allo stesso modo, consigliate cinque classici che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di ogni lettore e diteci perché.

Problems” di Jade Sharma (Pidgin Edizioni): un pugno nello stomaco, un romanzo tosto e dal lessico tagliente che racconta un momento fondamentale della vita della protagonista Maya, una giovane tossicodipendente sfrenata e disinibita. “Presunzione” di Luca Mercadante (Minimum Fax): bel romanzo di formazione, dotato di una sua epicità, che narra le avventure del giovane Bruno sullo sfondo di una Caserta degli anni ’90. “Milkman” di Anna Burns (Keller Editore): meravigliosa scoperta di uno tra i migliori editori indipendenti del momento. “Fulgore della notte” di Omar Viel (Adiaphora Edizioni): romanzo composito che affonda le proprie radici in una sapiente fusione tra realismo magico sudamericano e romanticismo inglese. “Tutto chiuso tranne il cielo” di Eleonora Caruso (Mondadori): semplicemente un romanzo bellissimo. Cinque classici imperdibili, ma un po’ diversi dal solito: “Il vecchio e il mare” di Hemingway, “Uomini e topi” di Steinbeck, “Frankenstein” di Mary Shelley, “Alice nel Paese delle Meraviglie” di Carroll e – per concludere – i testi teatrali di Pirandello.

5+1) Per voi, ora, una prova da scrittore: raccontarsi in 1000 battute, tra passione e fatica, in forma di racconto.

Dapprima vi è soltanto l’idea, perché è dall’immaginazione che prendono vita i cambiamenti e come dice un caro amico e scrittore in un suo romanzo, “la resistenza a immaginare è una rinuncia a vedere”. E l’idea nasce dall’esperienza maturata in tanti anni di mestiere editoriale e da un sogno: quello di poter dare vita a un’oasi di cultura in un mondo sempre più frenetico dove la lettura di qualità trova sempre meno spazio. E l’idea si tramuta in impegno e, con fatica, il sogno prende vita. Gli spazi, gli arredi, la selezione dei volumi, la costruzione di una rete di contatti, le possibilità, il futuro. E lo sai che sarà difficile, che ci sarà sempre da rimboccarsi le maniche e sudare, che l’editoria è un universo che non regala nulla e in cui tutto sa essere al tempo stesso meraviglioso e tremendo. Ma ciò che alla fine ti terrà in piedi, che ti farà guardare avanti è la passione, perché la passione è la materia dei sogni.

Grazie, Prisca e Matteo, per la sincerità, da me e dai miei lettori sempre apprezzata, per le belle parole del “racconto” in cui si evince la passione, consapevole eppure mai doma, che vi anima. #Canestrini per ogni vostro progetto futuro e per quanto fate e farete per gli editori indipendenti di qualità, sprone affinché anche altri elevano la qualità delle loro opere.

Ringraziamo di cuore Salvatore Stefanelli per l’interessante intervista e per la possibilità di far conoscere la nostra libreria ai lettori, che salutiamo con molto piacere. Cogliamo inoltre l’occasione per ringraziare un caro amico libraio, Gianluca Battisti della bellissima libreria “Giralibri” di Argenta (FE), che ci è sempre stato vicino con i suoi ottimi consigli sia nelle fasi precedenti all’apertura di Altrove che durante tutto questo primo anno di vita della libreria.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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