C-Cinque + 1 – speciale libraio – Libreria Acqua Alta

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi dei libri ne ha fatto la propria vita, esponendoli, proponendoli, vendendoli e a volte spacciandoli, perché infondo la lettura è una droga!

 

1) Ciao Luigi. In poche parole: quando hai iniziato e perché, cosa ti spinge a continuare e che tipo di libraio pensi di essere?

Dopo aver iniziato la professione in una libreria in Val d’Aosta, ho proseguito con i mercatini in diverse località dei dintorni, spinto dalla passione per i libri. Sono rimasto lì per sette anni, dopodiché ho deciso di avvicinarmi a casa e mi sono spostato a Venezia. Il mio amore per l’antroposofia, materia di mio grande interesse, mi spinge a continuare questa professione; il mio scopo è quello di far conoscere il più possibile il messaggio di Steiner, che descrive l’antroposofia come: ”L’incontro dello spirituale che c’è nell’uomo con l’incontro dello spirituale che c’è nel cosmo”. Non mi descrivo come un tipico libraio, avendo imparato la professione da autodidatta.

2) Quali consigli propositivi ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso lavoro? E cosa evitare?

A spingere le persone ad intraprendere questo tipo di professione non può certo essere un mero fattore economico, perciò suggerisco a tutti di considerare questo lavoro come lo sviluppo di una passione personale.

3) Quale o quali (massimo tre titoli) sono stati i libri che più ti hanno appassionato e come li hai incontrati?

Il primo è stato “La Bagavat-gita”, un saggio tradotto da un tedesco che ho letto molti anni prima di iniziare questa professione; il secondo è stato “Le affinità elettive” di Goethe, un autore con grandi intuizioni iniziatiche. Un altro volume che mi ha appassionato è stato “I grandi iniziati” di Chouret, edito da Laterza.

4) Quale genere è quello più venduto nella tua libreria e quale, invece, è quello che preferisci?

Un volume che vendiamo sempre in grandi quantità è “Il piccolo principe” di Saint Exupéry, perciò possiamo dire che la narrativa è il genere più venduto. Io personalmente preferisco letterati come Novalis o i saggi di Rudolf Steiner.

5) Consiglia cinque titoli usciti nell’ultimo anno e dicci perché. Allo stesso modo, consiglia cinque classici che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di ogni lettore e dicci perché.

Tra le ultime uscite, ho avuto modo di apprezzare:

1) “Le sette morti di Evelyn Hardcastle” di Stuart Turton, per i suoi continui colpi di scena.

2) “Il party” di Elizabeth Day”, per la sua accurata analisi della società.

3) “La fine della fine della terra” di Franzen, il cui modo di scrivere è eccellente.

4) “Mars Room” di Rachel Kushner, che narra l’universo carcerario in modo eccelso.

5) “Il confine” di Don Winslow, degna conclusione di un’epica trilogia.

Per i classici, suggerirei:

1) Il “Faust” di Goethe, perché narra l’eterno conflitto tra bene e male e lo scopo della nostra esistenza in modo magistrale.

2) I “Frammenti” di Novalis, per la sua capacità di raccontare l’animo umano in relazione al resto del creato.

3) “Lucifero” di Steiner, perché parla di noi e del nostro destino

4) “Inni alla notte” di Novalis, un’indagine dell’animo umano

5) “Ondina e Pescegatto” di Cassandra Wainhouse, una splendida fiaba senza tempo.

5+1) Per te, ora, una prova da scrittore: raccontarsi in 1000 battute, tra passione e fatica, in forma di racconto.

C’era una volta un uomo animato dalla passione per la conoscenza, che un bel giorno decise di mettersi in viaggio per capire il mondo attorno a se. Attraverso lunghi viaggi, capì il significato della parola libertà. Dopo molteplici incontri, capì la bellezza dello spirito umano. Non sempre la sua curiosità era ampiamente soddisfatta; fu solo quando i libri incrociarono la sua strada, che la sua sete di conoscenza, in parte, si placò. Diversi erano i mondi in cui ogni volume lo portava, consentendogli di arrivare in ogni angolo di mondo fino ad allora ancora inesplorato. Fu così che il suo spirito continuò ad arricchirsi, espandendosi giorno dopo giorno, rendendolo felice e in pace con se stesso.

Grazie Luigi per essere stato dei nostri e averci raccontato la tua bella storia. Canestrini per ogni tuo proposito.

Grazie a voi per avermi regalato questa opportunità per raccontarmi.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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