C-Cinque + 1 – Angela Procaccini

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1) Ciao Angela. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Veramente la scrittura è stata per me da sempre un piacere, talvolta un desiderio irrefrenabile. Il bisogno di comunicare con me stessa, come se fossi una eterna sconosciuta di cui mi chiedo ancora quali siano i sogni, i desideri e le speranze, ma di cui conosco bene le chiusure e le tristezze.

Poi, in un periodo difficile della mia vita, la scrittura è diventata per me linfa vitale, necessità come d’acqua fresca, desiderio come di pane fragrante. E lei, la scrittura, mi ha aiutata, come l’acqua fresca cura l’assetato, come il pane caldo sazia l’affamato.

Scrivo prevalentemente poesie, ma mi piace anche scrivere racconti, che sinteticamente, affrontano una situazione, un personaggio: capacità di sintesi e densità di contenuti.

2) Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché? Preferibilmente un titolo solo.

Fra i miei libri consiglierei “D” (edizioni GRAUS): una serie di racconti su donne di varia età e di diversa estrazione sociale, anche di diverse matrici culturali, ma tutte ugualmente contraddistinte da una situazione di malessere o di resilienza derivata proprio dal loro essere donne.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

A chi si accinge alla scrittura, direi di farlo con serenità e spontaneità. Serenità, perché solo da un animo che ha conquistato un certo equilibrio può nascere un valido prodotto. Spontaneità, perché scrivendo con naturalezza si toccano facilmente le corde più intime di chi legge. E si evita la falsità e l’eccesso in un’epoca ormai dominata da falsità ed eccessi.

4) Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

In questo periodo, dopo aver pubblicato da poco un libro di poesie (Il filo di poesia, ed. GRAUS), mi sto dedicando a recensioni e a approfondimenti culturali di vario genere. Ma vorrei tornare a scrivere racconti, per i motivi di cui sopra.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Vorrei conoscere poetesse del presente e del passato di matrice araba/ mediterranea: ho letto cose splendide, di una forza e di un’energia passionale uniche, nella poetessa palestinese Fadwa Tuqan, o in Nazik al Malaika, poetessa irakena morta nel 2007, che parla del dolore con una potenza di immagini che non ha uguali: “Come dimenticheremo il dolore? ….Chi illuminerà per noi la notte buia della sua memoria?” Donne e poetesse che hanno vissuto momenti difficili e hanno difeso la loro dignità con la scrittura.

5+1) Raccontati in un racconto.

Era una bambina tenera e delicata, viveva di sogni. Le piaceva fantasticare e la sua fantasia galoppava libera. Spesso si sedeva accanto alla nonna materna e ascoltava quella voce pacata e chiara che le parlava del suo mondo antico, mentre il gatto rosso le dormiva in grembo. Tanto grosso quel gatto che lei si meravigliava di come potesse mantenersi accovacciato sulle sue gambe.

Poi conobbe l’uomo. Più grande di lei, determinato e autoritario, e lei quasi cominciò ad averne paura. Gradualmente sentì che la sua vita non era più sua, che la sua volontà non esisteva più, che i suoi sogni erano spenti.

Non fu facile superare i momenti bui, ma la mente nutrita di fantasia e il cuore abitato dall’amore le permisero di riaffacciarsi alla vita. Con coraggio, con dignità, nella sua rinascita.

Grazie, Angela, per la bellezza di quello che ci hai detto. Canestrini per ogni tuo desiderio e per tutto quanto scrivi.

Tutta la mia ammirazione, in un periodo in cui le escrescenze tecnologiche talora mostruose stanno prendendo il sopravvento, ad un Uomo e ad un amante della cultura che tanto si adopera per la diffusione della scrittura creativa e della letteratura

Grazie Salvatore Stefanelli, grazie per essere uno sprone per noi scrittori ed uno stimolo ardente per gli aspiranti lettori.

Le tue parole mi lascerebbero muto, se non sentissi il preponderante desiderio di dirti: Grazie per l’onore di cui mi hai investito. Ogni bene a te, Angela Procaccini.

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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