C-Cinque + 1 – speciale fumetto – Giacomo Porcelli

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, adattate questa volta in uno speciale per parlare di fumetto, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1) Ciao. Quando hai scritto e disegnato la tua prima storia a fumetti, quale genere prediligi per le tue storie e cosa ti piace leggere, anche di non fumettistico?

Per quanto riguarda il disegno, ho sempre disegnato fin da quando ero bambino. Il mio lavoro è disegnare.

Sono un ceramista di professione, dipingo e decoro su ceramica e pietra lavica, inoltre, sono anche un fumettista. Due diverse concezioni dell’arte che amo e che devo far convivere in me. Ho iniziato a scrivere le sceneggiature dei miei fumetti abbastanza tardi. Ho sempre pensato di fare soltanto il disegnatore ma, a un certo punto, ho sentito l’esigenza di scrivere delle piccole sceneggiature che rispecchiassero la mia immaginazione visiva. Ho cominciato così a buttar giù delle micro storie senza dialoghi. La prima storia con dialoghi fu ” Crocevia”, un breve fumetto ambientato durante la Prima Guerra Mondiale che scrissi appositamente per il concorso nazionale “FUMETTI IN TV “, che si svolse a Treviso, nel 2008. Il fumetto, si classificò primo e la Nicola Pesce Editore lo pubblicò. Da quel momento iniziai a pubblicare con altre case editrici.

I generi che prediligo sono diversi e la fantascienza e l’horror sono i miei preferiti.

Gli autori che mi piacciono sono tantissimi da E. A. Poe e Bram Stoker fino a William Burroughs e James Ballard.

2) Di tutto quanto hai pubblicato, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché? Preferibilmente un titolo solo.

Se la Coniglio Editore avesse avuto una vita più lunga, avrei consigliato “In The Jungle”. Secondo me, al momento, è la mia opera più corposa, la quale, però, non ha avuto la possibilità di esprimere appieno le sue potenzialità. La Coniglio Editore aveva preso tutti gli episodi che avevo e iniziò a pubblicarli nella rivista erotica, “Blue”. Erano micro storie, veloci godibili e divertenti.

3) Consigli per chi si approcci adesso al mondo del fumetto autoriale: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Secondo me, se vuoi fare fumetto autoriale, devi avere una tua visione.

Ciò che mi sento di consigliare è di presentare storie brevi e ben disegnate.

Non è la quantità di tavole o disegni che convince un editore ad investire su un aspirante autore, bensì la qualità e, soprattutto, lo stile e la personalità.

Fregarsene di ciò che va di moda e avere il coraggio di seguire le proprie pulsioni.

Ciò, che invece sconsiglio, in un primo approccio con un editore, è di presentare materiale eterogeneo, incompleto e frammentario.

4) Quale storia stai scrivendo/disegnando in questo periodo o, quale vorresti?

In questo momento sto disegnando due storie brevi, di fantascienza, che mi piacerebbe riunire in un unico volume.

Una è una storia di guerra ambientata in una società distopica.

L’altra narra l’enigmatico destino di una nave spaziale e del suo dell’equipaggio.

5) Quale autore, anche non necessariamente di fumetti, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Non vorrei incontrare nessuno degli autori che amo di più. Soprattutto gli scrittori del passato. Preferisco fantasticare su di loro e non avere risposte agli interrogativi che mi hanno lasciato. Ma se proprio devo rispondere a questa domanda, ti direi Jack London. È un autore che mi ha sempre affascinato per via della sua vita così simile a un romanzo. Soprattutto di lui mi ha sempre stupito la sua straordinaria capacità di sondare i misteri della natura e dell’uomo. Le domande che gli farei sarebbero soprattutto inerenti al “Vagabondo delle stelle”, un romanzo veramente singolare per i tempi in cui fu scritto.

5+1) Raccontati in un racconto.

Non sono uno scrittore e non mi permetterei mai di buttarmi su qualcosa che non mai fatto. Ciò che scrivo è sempre finalizzato alla realizzazione di una o più vignette. Quindi, butto giù, alcune indicazioni per la realizzazione di due vignette, che sintetizzino chi sono io.

Vignetta 1: due gemelli identici si fronteggiano in una sfida a braccio di ferro. Le mani che fanno forza l’una contro l’altra hanno tra l’ indice e il medio uno strumento. Una ha un pennello, e l’altra, una matita.

La mano col pennello fa forza contro l’altra per avvicinarsi a un vaso (è una mano da ceramista).

L’altra fa forza per andare verso un foglio di cartoncino (è una mano da fumettista).

Vignetta 2 – Cambiando l’angolazione e inquadrando le mani, ci si accorge che i due gemelli sono siamesi e le mani sono in realtà una sola mano.

Grazie Giacomo. Ti offro i miei canestrini per ogni aspetto del tuo lavoro.

Grazie a te e a tutti i lettori.

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...