C-Cinque + 1 – Roberta Marasco

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1) Ciao Roberta. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Scrivo storie di donne, soprattutto, perché sono l’argomento che mi interessa di più e che conosco meglio. E leggo un po’ di tutto, con una predilezione per le storie familiari. Fra i libri più belli che ho letto quest’anno credo ci siano L’estate che sciolse ogni cosa e Addio fantasmi, e sono entrambe (anche) storie familiari, sia pure molto diverse.

2) Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Una volta Clara Sánchez a una presentazione disse che il libro più amato è sempre l’ultimo, e credo che abbia ragione. Quindi consiglierei Lezioni di disegno, uscito per Fabbri. Perché dietro la storia d’amore si nasconde, secondo me, una riflessione su che cosa significa essere donne, sul femminismo e sulla libertà. È ambientato nel 1976, a Barcellona, subito dopo la fine della dittatura, e visti i tempi che corrono, farà bene ricordarsi che cosa significa e quanto è vicina.

3) Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Il primo consiglio è anche il più banale: leggere, moltissimo. Tradurre per me è stato fondamentale, per capire i meccanismi della scrittura. Non basta amare i libri per la loro magia, se si vuole scrivere bisogna imparare ad amarli anche per la tecnica che nascondono. Dietro una bella storia c’è sempre un rapporto attento e delicato con il lettore, e nella mia esperienza, è l’aspetto più trascurato. Chi scrive molto spesso si dimentica del lettore, del bisogno di intrattenerlo, accompagnarlo in un mondo nuovo, del fatto che la scrittura non è un monologo, non può esserlo. Un libro che si riduce a un monologo è un libro che nessuno apre.

4) Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Vorrei scrivere per ragazzi, anche molto giovani. Ho una figlia di quell’età ed è una sfida che mi attira. Significa cambiare completamente il modo di scrivere, primo motivo per cui mi piace l’idea di misurarmi con un altro genere, trovare nuove voci dentro la propria, e soprattutto per me è un’occasione di avvicinarmi a un’età tanto sfuggente e piena di segreti.

5) Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Tutti e nessuno. Conoscere di persona gli autori è sempre un privilegio pericoloso. Talvolta conoscendoli capisci più a fondo la loro scrittura, altre ti sembra che la tradiscano. Gli scrittori inoltre non sono tenuti a essere e saper fare i personaggi pubblici, ragione per cui rischiano di sembrare meno interessanti, simpatici e umili di quanto li vorresti, portati fuori dal loro spazio di sicurezza.

5+1) Raccontati in un racconto.

C’era una volta una chiocciola che si era persa e decise di partire per tornare a casa. Ogni tanto si fermava, per evitare le ore più calde, e poi ripartiva. Durante un acquazzone conobbe altre chiocciole e si raccontarono tante cose e decisero di fare un tratto di strada assieme e si sentì così a suo agio con loro, che pensò che dovevano far parte della sua famiglia e che probabilmente mancava poco.

Un giorno arrivò a un orto e banchettò con le foglie di insalata e conobbe tante altre chiocciole, e anche a loro si affezionò tanto che pensò che dovevano far parte della sua famiglia e che probabilmente mancava poco.

E così per molti giorni e molte ore di sole da cui scappare e molti acquazzoni in cui uscire e godersi le foglie e la terra umida. E ogni volta si sentiva a casa e pensava che doveva mancare proprio poco, ormai, però la casa non la trovava mai. Finché una sera sotto la luna piena si accorse che la conchiglia era diventata più pesante, eppure lei non faceva più fatica a portarla. Tutto il contrario. All’improvviso si sentiva a casa.

E scoprì che era sempre stata a casa, durante il viaggio, ogni volta che si fermava.

Grazie, Roberta, per tutto quanto ci hai detto. Canestrini per il tuo futuro di autrice e per tutto quanto hai in mente di realizzare.

Grazie a voi!

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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