C-Cinque + 1 – Giancarlo Marino

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Giancarlo. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Scrivo con cognizione e assiduità da quando avevo 16 anni (adesso ne ho 35), perlopiù narrativa. Collaborando con una casa editrice (Homo Scrivens) e tenendo laboratori di scrittura leggo moltissimi inediti, perciò quando devo scegliere un libro per piacere, pur essendo un lettore onnivoro, preferisco classici e letteratura fantastica.

2. Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché? Preferibilmente un titolo solo. Grazie.

Folkville – Cronache da una città leggendaria” (Homo Scrivens). Il mio ultimo romanzo, senza dubbio il mio testo più maturo.

3. Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Bisogna leggere e scrivere moltissimo e di conseguenza, mai farsi abbattere dalla pigrizia. Un buon modo per acquisire metodo e disciplina è quello di frequentare un laboratorio di scrittura creativa, stando bene attenti a sceglierne uno dove la voce dell’autore venga lasciata sviluppare senza uniformazioni posticce.

4. Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Sto lavorando a “Lilliput” il nuovo libro di Homo Scrivens (che oltre ad essere casa editrice è anche, o per meglio dire primariamente una compagnia di scrittura), una miscellanea di testi brevi e fantasiosi che uscirà in autunno. Sto covando da un po’ un romanzo fantasy ma la cui lavorazione mi prenderà ancora del tempo…

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Kafka per dirgli che attraverso i suoi testi mi sono sentito compreso.

5+1. Raccontati in un racconto

Sono nato troppo tardi; durante un pomeriggio di fine estate, quando il tempo della villeggiatura termina e ricomincia la scuola. Così da giovane mi sono imbarcato e ho deciso di studiare per l’unico mestiere che valga la pena fare. Ovviamente sto parlando del pirata. Ci ho guadagnato un paio di gambe di legno e innumerevoli avventure.

Poi, crescendo il primo amore: non sapendo chi scegliere, sono stato Cupido. E, naturalmente ci ho guadagnato un cuore trafitto.

Grazie, Giancarlo, per essere stato con noi e per la semplicità delle tue risposte. Canestrini per i tuoi propositi scrittori e anche per il resto.

Grazie a te e a chi leggerà questa intervista.

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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