C-Incontri – le interviste – L’ottavo Peccato – Andrea Valeri – avarizia

C-Incontri  Le interviste (139)

Questo sarà un ciclo d’interviste dedicato alla collana “L’ottavo peccato” edito da delos digital e curata dallo straordinario Andrea Franco. Otto domande come gli otto peccati (sette capitali più uno che al momento non è dato a sapere). Cercando di seguire la logica della collana, CSide Writer ha pensato di incontrare gli autori degli episodi, in rigoroso ordine cronologico d’uscita. Otto domande che cercheranno d’entrare nella mente del mostro, che cercheranno di conversare con gli autori, che cercheranno di metterci faccia a facci con Ilario Belviso, anche se a dirla tutta non è proprio un bel vedere!

CSW: Ciao Andrea benvenuto su CSide Writer. Mentre aspettiamo che Ilario faccia la prossima mossa sulla scacchiera, posso offrirti qualcosa da bere dal nostro bar virtuale?

AV: Volentieri! Un Moscow Mule bello tosto, grazie!

CSW: L’ottavo peccato è una serie che parla di un mostro, un uomo brutto, segnato dalla sindrome di Treacher Collins. Secondo te è più mostro Ilario Belviso, oppure sono più mostri i personaggi con i quali si trova ad avere a che fare?

AV: Ovviamente la mostruosità è un punto di vista. Ciò che è mostruoso genera meraviglia e molto spesso nasconde molti lati nascosti. Sia Ilario che i suoi antagonisti presentano in realtà un lato spaventoso, che sia fisico o che rappresenti una piega oscura dell’animo.

CSW: Sette peccati capitali e a te è toccata l’avarizia. Come ti sei trovato con questo peccato?

AV: In verità non è un peccato che mi appartiene. Lavorare sul concetto di avarizia non è stato semplice, ma è stata una sfida che ho affrontato con grande entusiasmo. Mi piace molto mettere alla prova la mia immaginazione!

CSW: Peccati e peccatori, storie e scrittori. Il peccato simbolo del tuo racconto ti è stato assegnato oppure lo hai scelto tu? Ci racconti com’è avvenuta l’assegnazione, o la scelta?

AV: È stato Andrea Franco a contattarmi, proponendomi di partecipare a questo progetto e con l’occasione lo ringrazio dell’opportunità che mi ha dato. Dapprima ero un po’ perplesso nell’affrontare un peccato come l’avarizia, poi però, la storia che mi è venuta in mente si è dimostrata abbastanza stimolante da farmi apprezzare tutti gli sviluppi che solo un avaro come l’Orca poteva suggerirmi.

CSW: Se ti avessero chiesto di scegliere uno degli altri peccati quale avresti scelto? Perché?

AV: Credo che ogni peccato abbia delle suggestioni interessanti da raccontare, tuttavia forse avrei scelto l’ira, perché ha un fascino particolare. La trovo in qualche modo una forza purificatrice, come il fuoco di una pira sacrificale.

CSW: Parlando invece di Ilario Belviso, quanto è difficile tracciare i tratti di un personaggio così particolare e rimanere coerenti sul soggetto, avendo a che fare con altre abili penne?

AV: Si tratta di un lavoro di condivisione. Di certo non è stato facile, ma credo che ognuno di noi sia riuscito ad arricchire un personaggio che già alla base si presentava molto interessante. Per me è stato un piacere e un onore poter condividere la mia storia con tanti abili e talentuosi scrittori.

CSW: Solitamente a questo punto chiedo ai nostri ospiti quale potrebbe essere secondo loro il lato C della scrittura, ma per questa occasione la domanda devo per forza modificarla. Quale potrebbe essere secondo te il lato C di Ilario Belviso?

AV: Per quanto mi riguarda, ciò che rende particolare la storia di Ilario è l’atmosfera noir che lo circonda e il mix di perversione, sesso e mistero che crea una trama di luci e ombre. Più ombre che luci, in realtà. Così come è interessante il fatto che Ilario veda riflessi in se stesso i peccati su cui si trova a indagare. Nessuno è refrattario ai mali del mondo. E prima o poi l’abisso guarda dentro di te.

CSW: Grazie per essere stato con noi, finalmente Ilario ha fatto la sua mossa. Prima di lasciarci ci regali un C-saluto?

AV: Grazie mille per la disponibilità. E ricordate: peccare, in questo caso, non è un peccato!

  

cc CSide Writer – Marco Ischia

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