C-Cinque + 1 – speciale fumetto – Marco Rincione

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, adattate questa volta in uno speciale per parlare di fumetto, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Marco. Quando hai scritto e disegnato la tua prima storia a fumetti, quale genere prediligi per le tue storie e cosa ti piace leggere, anche di non fumettistico?

Ciao a voi! Fortunatamente i fumetti li scrivo soltanto, dato che non so disegnare (e non ci tengo tanto a imparare). Mi piace leggere storie di ogni genere, purché riescano a caratterizzare in modo concreto e profondo i personaggi. Cerco i personaggi, non le storie.

2. Di tutto quanto hai pubblicato, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Direi di leggere Paperi (SHOCKDOM, 2016), il mio esordio insieme a mio fratello Giulio. È il volume che mi ha consegnato al pubblico che tutt’oggi mi legge.

3. Consigli per chi si approcci adesso al mondo del fumetto autoriale: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Sarò breve: non pensate di fare qualcosa che si ispiri a un altro autore perché, appunto, quell’autore c’è già e non ha bisogno della vostra opera. Siate nuovi, siate sinceri, siate feroci.

4. Quale storia stai scrivendo/disegnando in questo periodo o, quale vorresti?

Mi sto occupando a tempo pieno di Skiá, la mia collana di racconti a fumetti che uscirà a breve per l’app di fumetti in streaming Yep!, gestita da Shockdom. Sono tutte storie totalmente mie, disegnate da artisti giovani, diversi e freschi. Non potrei pensare a un lavoro più soddisfacente, in questo momento.

5. Quale autore, anche non necessariamente di fumetti, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Franz Kafka. E forse non riuscirei a dirgli nulla ma mi piacerebbe vederlo sorridere.

5+1. Raccontati in un racconto – hai max 1000 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

C’è un uomo che non ci vede ma non se n’è mai accorto. Esce di casa, cade in un tombino e si ritrova in uno spazio ristretto. Pensa che quello sia il mondo e in fin dei conti gli sta bene. Poteva andare peggio.

Grazie, Marco. Ho sempre amato il fumetto, soprattutto dal lato dei segni e mi fa piacere conoscere chi i suoi segni li lascia in lettere.

Grazie a voi, è stato un piacere potervi dire qualcosa di me.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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