C-Cinque + 1 – Emanuele Manco

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi della scrittura ne ha fatto un mestiere, per chi della notizia ne ha fatto un mestiere, per chi queste notizie cerca di divulgarle!

1. Ciao Emanuele. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Scrivo da fanzinaro più o meno dai primi ’90. Dopo una lunga interruzione ho ripreso dal 2007, iniziando un percorso che mi ha portato a diventare pubblicista nel 2011, grazie alla collaborazione con FantasyMagazine iniziata nel 2009. Scrivo di fantastico nelle varie forme in cui l’ho sempre fruito: cinema, libri, fumetti e videogiochi in primis. Di recente ho ripreso un amore di gioventù, ossia la scienza, scrivendo articoli che si occupano di matematica, fisica e magari anche di collegamenti tra il mondo del fantastico e scienza. Leggo narrativa, sia fantastica che mainstream, saggistica scientifica e letteraria, riviste scientifiche e di cinema; fumetti, sia seriali che volumi. Ma è solo una questione di prevalenza. Posso divorare un rotocalco se me lo trovo in sala di attesa, oppure una rivista di cucina, come di automobili. Sono curioso e onnivoro come lettore.

2. Di tutto quanto hai prodotto come giornalista, di cosa sei più fiero e perché?

Sono contento di avere scritto gli articoli che ho raccolto sotto l’etichetta di Matematica Nerd, ossia quelli che esplorano i collegamenti tra il mondo del fantastico e la scienza. Perché sono riuscito a conciliare due mie grandi passioni senza forzature, dimostrando anche a me stesso che non sono due mondi stagni.

3. Consigli per chi si approcci adesso al giornalismo: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Non so se sono la persona più adatta a dare consigli in tal senso. Non è la mia attività prevalente, per ragioni meramente economiche. Ebbi l’occasione di iniziare anni fa l’apprendistato, ma per diversi motivi non potei e mi concentrai sugli studi universitari. Il risultato è stato che la mia principale fonte di reddito non è il giornalismo. Col senno di poi cosa posso dire? Che sarebbe stato meglio concentrarsi su quell’obiettivo? In generale vale il consiglio di concentrarsi su un obiettivo, e io l’ho fatto rinunciando alle collaborazioni per studiare matematica. Col senno di poi

4. Di che argomento ti stai occupando in questo periodo e/o di cosa vorresti poter parlare nei tuoi articoli?

Una “storia” che mi dispiacerà perdere è Il trono di spade. Le notizie sulla serie tratta dai romanzi di George R.R. Martin riscuote molto interesse e porta accessi al sito. Di contro sembra che il Marvel Cinematic Universe non perda colpi e non sia destinato a finire presto. La notizia che non vediamo l’ora di dare è poi quella dell’uscita di The Winds of Winter, sesto romanzo delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco.

5. Quale giornalista, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Del passato: Gianni Brera e Claudio G. Fava sono i primi che mi vengono in mente. Il primo perché aveva una prosa che rendeva epico un argomento frivolo come il calcio; il secondo perché riusciva a rendere semplice la critica cinematografica, senza panegirici eccessivi. A entrambi chiederei i “segreti”, se ce ne sono, del loro approccio peculiare alla materia trattata.

Piero Angela è un modello di divulgazione scientifica ancora oggi. Mi piacerebbe parlare con lui di come questo mondo sia cambiato, forse in peggio, di come viva lui, una persona che ha sempre lavorato con serietà nel campo, questa crescente marea di pensiero antiscientifico.

5+1) Raccontati in un racconto: hai massimo 1000 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Sono nato a maggio, in casa come si usava una volta. Ho passato molto tempo nella mia vita a comprendere quale fosse il mio posto, distratto da mille tentazioni, dalle infinite possibilità che la vita offre.

Non riesco infatti a non tendere sempre alla scoperta di stimoli nuovi. Stamattina ho mangiato a colazione con una cosa diversa da ieri e stasera mangerò una pizza diversa da quella che ho mangiato la scorsa volta.

Ho superato i cinquant’anni, un’età che una volta era considerata avanzata, sentendomi non molto diverso da quando ne avevo 30. Almeno per quanto riguarda la voglia di crescere. Non ho rimpianti, perché penso che errori e scelte sbagliate hanno contribuito al mio presente, che ritengo ottimo e promettente di soddisfazioni.

Grazie, Emanuele, per il tuo approccio “diverso” alla categoria qui intervistata. In bocca al lupo per il futuro (o, come piace dire a me: Canestrini!)

Ringrazio te per le domande e per l’occasione di parlare di questo aspetto della mia vita professionale. Un saluto a tutti i lettori!

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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