C-Cinque + 1 – Antonio Tenisci

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Antonio. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Ciao lettore (nel senso che mi stai leggendo proprio adesso). Scrivo da quando ero adolescente. All’inizio ho provato con le poesie, ma solo per fare colpo sulle ragazze, e poi ho preferito dedicarmi ai racconti. Per non sbagliare mi sono messo a scrivere il seguito di quelli che più mi piacevano. Così ogni volta immaginavo di essere Calvino, Pirandello, Poe, Borges e riuscivo pure a prendere bei voti a scuola. Poi negli anni ho deciso che la scrittura poteva diventare qualcosa di più serio, così ho studiato i romanzi di chi era davvero bravo e ne ho letti proprio tanti, soprattutto quelli di scrittori italiani.

2. Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

C’è un romanzo che più di tutti mi ha creato problemi nella scrittura. Mi riferisco a Ombre viola pubblicato nello Speciale Giallo Mondadori dedicato al Femminicidio. Da uomo ho provato grande disagio e lo consiglio a tutti, insieme a Nerocuore di Elisa Bertini e Amore Malato di Oriana Ramunno, compresi nello Speciale. Scrivere di violenza sulle donne è stato come scoprire una coperta sapendo che sotto c’è qualcosa che non vorresti vedere.

3. Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

La scrittura è allo stesso tempo introspezione e apertura agli altri. Bisogna capire che è un mestiere che per essere svolto ha bisogno di tanto studio. Si può seguire il talento (per chi ha la fortuna di possederlo), ma senza saper maneggiare i ferri del mestiere, anche il talento può naufragare. La strada è in salita, non bisogna mai abbattersi davanti alle difficoltà, perché sono convinto che chi vale riesce sempre a uscire dal gruppo.

4. Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Da qualche tempo mi sono appassionato a una storia che ha tutti i contorni del giallo, accaduta nel 1500. Il mio primo romanzo è stato uno storico, poi ho continuato con il giallo, dovevo fondere i due generi per divertirmi il doppio.

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Mi piacerebbe conoscere Mauro Corona per capire se quella barba è vera o posticcia. A parte gli scherzi mi sarebbe piaciuto conoscere J.L.Borges per godere del suo smisurato sapere. Sarei stato ore ad ascoltarlo senza fiatare.

5+1. Raccontati in un racconto – hai max 1000 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

La grande croce bianca svettava in fondo alle migliaia di lapidi bianche che brillavano sotto la pioggia. Il cimitero di guerra era illuminato dalle candele che si accendevano un giorno solo all’anno. Per quel Remember Day avevo avuto una soffiata. Qualcuno mi aveva detto che ci sarebbero stati dei reduci a commemorare i compagni caduti. Avrei visto i miei soldati in carne e ossa, vecchi nonni con le giacche piene di medaglie: quelle conquistate combattendo contro i tedeschi. Antichi soldati dallo sguardo fiero di chi ha ancora una volta attraversato l’Atlantico per marciare di nuovo sulla terra italiana. Stavo in piedi con il mio romanzo sottobraccio, la copertina in vista, la foto della città sventrata e una bandiera canadese sull’uniforme del soldato patinato. Lo stesso che mi veniva incontro e a cui non mi riuscì di dire una parola, mentre mi passava di fianco con lo sguardo fisso sulla foto della sua bandiera spruzzata di rosso. Il nodo che stringeva alla gola era lo stesso, e aveva reso muti entrambi.

Grazie, Antonio, per l’intensità emotiva del tuo racconto e per tutto quanto ci hai detto.

Grazie a te, caro Salvatore e grazie a chi è riuscito a leggerci fino a qui.

 

 cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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