C-Cinque + 1 – speciale libraio – Luca Nicolotti

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con chi dei libri ne ha fatto la propria vita, esponendoli, proponendoli, vendendoli e a volte spacciandoli, perché infondo la lettura è una droga!

 

1. Ciao Luca. In poche parole: quando hai iniziato e perché, cosa ti spinge a continuare e che tipo di libraio pensi di essere?

Ho iniziato a fare libreria nel 1994, dopo una esperienza in casa editrice. Fare libreria ha significato e significa tutt’ora fare un lavoro che mi permette di girare il mondo pur stando dietro un banco. Perché i libri sono occhi su tutti i mondi possibili, affacciati su un’unica piazza che è quella creata appunta da una libreria che non sia una mera rivendita di libri.

Penso di essere un “non libraio”: c’è un sacco di enfasi sulla figura del libraio, soprattutto nelle librerie indipendenti. In realtà io penso che se la libreria indipendente vorrà sopravvivere dovrà sostituire alla mitizzazione del singolo libraio, la valorizzazione invece del lavoro di squadra dentro la libreria e tra le librerie. Non a caso, noi abbiamo sempre privilegiato la valorizzazione del marchio “Belgravia” piuttosto che del nome e cognome del libraio. L’esigenza è proprio quella di costruire un modello di fare libreria intelligente e non schiava dei grandi marchi editoriali-distributivi che sia riproducibile ovunque sul territorio indipendentemente dal profilo dei singoli operatori di libreria.

Su cosa si costruisce questo modello?

Sulla capacità di offrire scaffali di approfondimento/specializzazione diversificati (quindi una libreria generalista ma non per questo superficiale, anzi capace di profondità in più settori)

Sulla capacità di offrire servizi al pubblico innovativi

Sulla capacità di moltiplicare i canali di comunicazione col pubblico dei lettori propri o potenziali, in entrambe le direzioni

Sulla capacità di sviluppare in maniera metodica e continuativa eventi culturali.

2. Quali consigli propositivi ti senti di dare a chi vorrebbe intraprendere il tuo stesso lavoro? E cosa evitare?

Il consiglio è quello di pensare prima di tutto all’identità che si vuole dare alla propria libreria.

Da evitare l’idea di costruire la sostenibilità economica basandosi unicamente sulla vendita dei libri: la libreria oggi, se non si trasforma in una agenzia culturale non ha prospettiva.

3. Quale o quali (massimo tre titoli) sono stati i libri che più ti hanno appassionato e come li hai incontrati?

“Danza immobile” di Scorza, romanzo latinoamericano che attraversa la contraddizione tra rivolta per difendere le proprie radici e voglia di futuro e integrazione anche a costo di rinunciare alla propria identità.

“Ulisse da Bagdad” di Schmitt, romanzo sull’emigrazione di un giovane universitario dalla Baghdad appena “liberata” per mano delle truppe USA a Londra, attraverso tutti i classici itinerari dei migranti: Egitto, Libia, Malta, Lampedusa, Francia, Inghilterra

“Racconti di un pellegrino russo”, testo base della cosiddetta filocalia, ovvero del percorso spirituale degli ortodossi e più in generale della spiritualità cristiana, prima della divisione tra chiese d’oriente e d’occidente: un viaggio nelle nostre radici, lieve e poetico

Ho incontrato questi libri attraverso la mia attività di lettore e libraio che fa l’operatore culturale

4. Quale genere è quello più venduto nella tua libreria e quale, invece, è quello che preferisci?

Libri per bambini e ragazzi e poi filosofie orientali-tecniche naturali-psicologia motivazionale.

5. Consiglia cinque titoli usciti nell’ultimo anno e dicci perché. Allo stesso modo, consiglia cinque classici che non dovrebbero mai mancare nella biblioteca di ogni lettore e dicci perché

5 Classici:

“I Promessi sposi” di Manzoni, perché sono il miglior esempio di romanzo storico

“L’ isola del tesoro” di Stevenson, perché è il miglior esempio di romanzo d’avventura

“Benito Cereno” di Melville, perché è un ottimo modello di realismo magico e di romanzo di rivolta contro il razzismo

“Tristano e Isotta” di Bedier, miglior romanzo fantasy

“Antigone” di Sofocle, perché è la miglior narrazione di formazione

5 Ultimo anno:

“L’Arminuta” di Di Pietrantonio, un romanzo sul femminile che è in ognuno di noi

“Le otto montagne” di Cognetti, una narrazione della montagna diversa dai soliti romanzi a cui ci hanno abituato gli scalatori più o meno estremi e più o meno ecologici: una 

narrazione della montagna finalmente “pop”

“Pulvis et umbra” di Manzini, il miglior noir ambientato tra Aosta e Roma

“Tempo da elfi” di Guccini e Macchiavelli, il miglior romanzo di una coppia di autori mitica e unita dalla passione per l’appennino e il vino! (che fanno pure rima!)

“Giaguari invisibili” di Civitarese, un bellissimo spaccato dei 18 anni di un gruppo di ragazze/i che cercano di capire se e quale posto per loro nel mondo.

5+1) Per te, ora, una prova da scrittore: raccontarsi in 1000 battute, tra passione e fatica, in forma di racconto.

Chi siamo? Un luogo dove trovate i vostri libri ma soprattutto una proposta culturale da usufruire: unica! Pensiamo che una libreria debba essere innanzitutto un crocevia capace di offrire e sviluppare con continuità e profondità iniziative culturali che parlino a tutta l’area metropolitana torinese valorizzando le nostre radici di territorio, ma guardando oltre, per essere una vetrina cittadina al servizio di autori ed editori a Km zero, così come dei tanti autori ed editori (la maggioranza) che non possono usufruire dei grandi canali di comunicazione e distribuzione. Far vivere i libri come strumenti di trasformazione sociale: questo è l’impegno professionale che ci caratterizza in sinergia e collaborazione con tutti i soggetti pubblici e privati interessati e disponibili ad agire questo pensiero

Grazie Luca. Spero proprio che la tua libreria possa continuare a regalare sogni a chi legge e la tua vita da libraia sia sempre più degna di essere vissuta.

Dopo tutta ‘sta fatica una umile richiesta/preghiera: datemi un feedback, se le cose che vi ho raccontato vi sono piaciute, se volete che ve le venga a raccontare (a casa vostra, nel vostro luogo di lavoro, nella vostra scuola)

Feedback: qui su fb, pubblicamente o in pvt su pagina Belgravia e profilo Luca

Oppure ancora via mail libreria.belgravia@gmail.com

Oppure ancora via sms o via watshapp al 3475977883

Buona vita a tutte/i!

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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