C-Cinque + 1 – Editoria – Laura Platamone

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli e Lucia Coluccia

Cinque domande + 1, adattate questa volta in uno speciale per parlare con gli addetti ai lavori del mondo dell’editoria, per scoprire cosa c’è dietro le quinte, per scoprire un mestiere che rimane in qualche modo nascosto ma che tutti vedono quando poi alla fine leggono un libro!

 

 

1. Ciao Laura. Presentati in poche parole, dicci chi sei e di cosa ti occupi.

Ciao a tutti, io sono Laura Platamone e potrei dire che sono un editor, ma in verità sono una professionista dell’editoria a 360 gradi (non uno di più però!). Mi occupo di valutazione e revisione dei testi sia per conto di autori, sia per alcuni editori, ma anche di grafica editoriale, produzione digitale – ebook per dirla semplice – e sono tra i fondatori di Nero Press Edizioni, per la quale curo svariati aspetti, dalla valutazione alla redazione dei testi, fino all’impaginazione. Da qualche mese ho intrapreso una nuova avventura editoriale, fondando La Sirena Edizioni, una casa editrice 100% digitale. Non so ancora se gli ebook saranno il futuro dell’editoria, ma voglio scoprirlo operando dall’interno! (Anzi, visto che ci siamo lo dico: La Sirena è in cerca di nuove opere, in vari generi, trovate tutte le info sul sito)

2.Qual è la cosa che ti piace fare di più e quella che ti piace meno del tuo lavoro?

La cosa più bella è senza dubbio il rapporto con l’autore, che poi, a ben pensarci, è anche quella più faticosa. Senza autori gli editor non avrebbero ragione di esistere e, per quanto riguarda la mia esperienza, è proprio quando gli autori hanno iniziato a riconoscere la mia “autorevolezza” che ho capito di potermi mettere in gioco come editor. E quando sei un editor che lavora con gli scrittori il rapporto collaborativo che si instaura è qualcosa di davvero speciale. Significa passare settimane, mesi l’uno nella testa dell’altro; anzi, nella scrittura, che è forse una forma di simbiosi ancora più intima e personale. Un editor deve avere un’empatia particolare e un autore che vuole fare un buon lavoro con un editor deve davvero essere convinto di voler mettere la propria opera in mani altrui. È una sorta di patto tacito da cui entrambi imparano moltissimo. E però è faticoso, ecco perché alterno l’attività di editor con altre professioni e spesso mi prendo lunghe pause.

3. Quanto reputi che il tuo lavoro sia apprezzato dagli scrittori e/o dagli editori?

Se non fosse apprezzato non avrei modo di farlo. Gli editor mediocri non mancano, ma si bruciano in fretta. Io sto qui ormai da una decina di anni, direi che è una cifra che parla da sé. E comunque non ho bisogno di arrovellarmi in chissà quali supposizioni, ho lavorato con tanti autori che mi hanno attestato la loro stima e che mi hanno confermato di aver imparato molto, per la loro scrittura, dalla nostra collaborazione.

Per quanto riguarda gli editori, pur conservando qualche sporadica collaborazione, devo dire che non mi piace lavorare per case editrici che non siano le mie. Certuni impongono tempi e modi di realizzazione dei servizi editoriali che non condivido, non mi piace andare di fretta e secondo me un editing fatto in 15 giorni non può essere un buon editing, anche se lo fa un buon editor. Per questo motivo, ormai da qualche anno, per gli altri editori (che non siano Nero Press o La Sirena) faccio solo produzione digitale.

4. Che difficoltà incontra e che consigli daresti a chi vuole fare il tuo mestiere?

Intanto umiltà, tanta umiltà. Cosa che io non ho, è risaputo, ma ho stretto i denti, faticato e lavorato sodo fino a quando non sono stata certa di quello che facevo, di saperlo fare e anche bene. In giro nell’editoria, un po’ da tutte le parti – autori, editori, professionisti vari – c’è una terribile penuria di umiltà, cui si contrappone una enorme quantità di saccenteria. Ecco, direi di partire da lì, studiare e fare pratica, soprattutto quest’ultima perché se la teoria serve, senza pratica questo mestiere non si può fare. Nessun corso di studi vi darà un attestato con scritto sopra che adesso siete un editor. Sarete un editor quando avrete valutato, capito, sviscerato, corretto, individuato magagne sui testi per un bel po’ di tempo, tanto che poi vi verrà naturale farlo. Anzi forse eravate editor già da prima perché facevate questa cosa in maniera naturale, ma non sapevate nemmeno che potesse essere una professione. Per me è stato così.

5. Qual è stato il momento lavorativo di cui vai più fiera?

Di certo uno dei momenti più emozionanti è stato ritrovarmi per la prima volta nei ringraziamenti di un romanzo citata come editor. Io ero alle prime armi e lui era Danilo Arona, già un Maestro della narrativa di genere italiana. Mi ringraziava per come avevo saputo “dare voce” al suo personaggio. Non credo che esista, per un editor, attestazione di stima più appropriata e calzante.

5+1 Raccontaci (se possibile, a mo’ di racconto) un episodio particolarmente piacevole o spiacevole che hai vissuto facendo il tuo lavoro.

Era una bella giornata di metà settembre e noi di Nero Press stavamo alla fiera Liberi Sulla Carta nel bellissimo borgo laziale di Farfa. Tanta gente si fermava allo stand a chiedere informazioni, ma quella ragazzina non la dimenticherò mai. Avrà avuto 13 anni, un top viola con una farfalla sul petto e lo sguardo di chi il mondo vuole imparare a conoscerlo da solo, non seguendo le indicazioni degli altri. Uno sguardo che scivolava, avido, sulle copertine fino a fermarsi su Exilium, l’inferno di Dante.

«Mamma, prendo questo».

«Non penso proprio, sono stupidaggini, andiamo a cercare dei libri seri».

Dopo qualche protesta, la ragazzina, delusa, si è fatta trascinare via. Ma negli occhi, nei suoi occhi, la luce non si era spenta.

Vederla tornare dopo dieci minuti per prendere il libro che LEI aveva scelto mi ha riempita di orgoglio e speranza. Per certi genitori invece non ci sono davvero parole.

Grazie Laura. Abbiamo faticato entrambi perché tu fossi qui e il risultato è sotto gli occhi di tutti. Direi che ne valeva la pena.

Grazie a tutti voi che siete arrivati in fondo a questa intervista e a Salvatore per l’enorme pazienza avuta nei miei confronti. Lui sa.

www.lauraplatamone.it

www.neropress.it

www.lasirenaedizioni.it

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli e Lucia Coluccia  

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