C-Cinque + 1 – Giancarlo Vitagliano

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Giancarlo. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Sono un lettore compulsivo: da sempre mi affascinano le storie e, anche se prediligo le gialle, thriller o noir non disdegno qualsiasi cosa mi coinvolga; allora, mi ci immergo fino alla fine e, a volte, anche dopo. Per questo, fin da piccolo, ho incominciato a scrivere e a disegnare i fumetti da me. Poi crescendo sono rimasto solo un accanito lettore, anche se continuavo a inventarmi storie in mente fino a una quindicina di anni fa, quando mia moglie mi ha spinto a scriverle.

2. Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Sarei tentato di dire il prossimo romanzo che uscirà a marzo/aprile del 2019 perché la storia che hai in mente è quella che ti rapisce in tutto e per tutto. Comunque, parlando di quelli già editi, penso che “Milo. Detective per amore” (HOMO SCRIVENS edizioni) sia il romanzo che rappresenta in particolare il mio punto di vista su alcuni aspetti della società attuale, parlando della crescita e della formazione che un ragazzino è costretto a compiere in seguito all’omicidio della madre.

3. Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Leggere sempre e molto, alternando scritti moderni a romanzi classici e non tentare di imitare questo o quello solo perché piace o ti piace: ognuno di noi è quello che è per il personale bagaglio di esperienze che ha e la scrittura si affina con lo scrivere, rileggere, poi scrivere ancora e rileggere di nuovo; in fine fidarsi del proprio editor perché un occhio esterno ed esperto è imprescindibile per la giusta riuscita di un romanzo.

4. Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Mi piace l’idea di un mio personaggio che ritorna con i traumi che ha subito nella precedente storia che ho raccontato e che si confronta con le vicende altrui venendone coinvolto, e forse l’idea c’è.

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Non ho una risposta definitiva. Ogni volta che leggo qualcosa che mi coinvolge vorrei passare del tempo con l’autore, semmai davanti a un buon bicchiere di vino rosso, a dialogare di quel che ha scritto, di come l’ha scritto e della sua visione del mondo.

5+1. Raccontati in un racconto – hai max 1000 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Un giorno fui colpito dal ritrovamento dei presunti resti di uno dei carnefici della strage del Circeo. Quella vicenda mi aveva segnato in maniera indelebile: in un’epoca nella quale si parlava di fratellanza, dove potevi viaggiare in autostop senza troppe paure, arrivano tre malnati che torturano e seviziano due povere ragazze fino a ucciderne una per il gusto di fare del male. Mi chiesi cosa poteva esserci nella mente di un tipo del genere? E mi ci calai dentro. Non fu facile e spesso rabbrividivo a ciò che scrivevo, ma le letture di Edgar Allan Poe che avevo fatto durante l’adolescenza mi vennero in soccorso. Non sarebbe stato un cuore rivelatore a condannare il maniaco, ma gli occhi di chi non aveva avuto paura. Scrissi di getto tutto in prima persona perché dovevo sentire le sue nefandezze e i suoi tormenti fino in fondo. E così nacque “Fantasmi dentro”. Fu un’emozione indescrivibile quando ebbi tra le mani il primo libro che avevo scritto io!

Da allora ho sempre raccontato storie che nascono da un particolare che mi colpisce per strada, da una notizia alla TV, dalla vita insomma, senza interessarmi se ciò che narro sia alla moda o accattivante. La mia esigenza è un’altra: raccontare quella storia che non mi lascia in pace fino a quando non ho scritto l’ultima parola.

Grazie Giancarlo. Mi sono piaciute molto le tue risposte e, credo, mi hanno insegnato anche qualcosa.

Grazie a te per la piacevole chiacchierata.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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