C-Cinque + 1 – Chiara Tortorelli

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

 

1. Ciao Chiara. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Ciao a tutti, scrivo da quando aveva 10 anni più o meno, ero una bambina molto solitaria e scrivere era il mio modo per farmi compagnia. Dall’amico immaginario al lettore immaginario insomma…

Sono una lettrice compulsiva: leggo di tutto, persino i bugiardini delle medicine con grande attenzione, le composizioni di un cosmetico, le scritte sui muri… Ah su quelle poi mi immagino le storie.

2. Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Consiglierei il mio nuovo romanzo, quello che è in uscita questo mese “Noi due punto zero” (Collana Dieci, HOMO SCRIVENS).

È un romanzo dove affronto le mie tematiche preferite, la ricerca (impossibile) degli assoluti in amore e il mistero della psiche umana, i suoi meandri, le sue contraddizioni. La protagonista è una donna di 40 anni, Emma, che vive come se fosse una ventenne e che ama uno sconosciuto, un uomo con un nome fittizio: Pietro, ma lei non sa chi è veramente.

3. Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Non credo nelle regole. I libri “si scrivono”, non vengono scritti, un autore è solo un’antenna, l’interprete di una storia che sta già lì in una sorta di inconscio collettivo. Quindi ciò che posso consigliare è mettersi in ascolto, guardare la vita, lasciarsi attraversare.

4. Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Ho in cantiere due progetti: un romanzo ambientato in Sudamerica e poi un saggio sulle donne oggi, “Dieci donne”, il femminile ritratto in ogni parte del mondo.

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Vorrei conoscere Euripide e chiedergli di presentarmi la vera Medea, quella che l’ha ispirato nelle sue pagine. Cerco da sempre la donna uragano, la donna madre che partorisce e poi divora i suoi figli. È l’emblema della Vita…

5+1. Raccontati in un racconto – hai max 1000 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Un tempo era una strega e abitavo a Milano. Un tempo ero una strega, abitavo a Milano e vedevo cose che gli altri non vedevano.

Un tempo ero una strega, abitavo a Milano, vedevo cose che gli altri non vedevano e parlavo con loro. Quasi in sordina, in punta di piedi, li ascoltavo. Le ombre che guizzavano e si prendevano burla di me.

Grazie, Chiara, per le tue particolarissime risposte e per la disponibilità. .

Grazie a te, Salvatore, di questa bellissima opportunità.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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