Paradise City – Joe Thomas

C-BookLe recensioni (279)

PARADISE CITY

Joe Thomas

Traduzione di Sandro Ristori

(Carbonio Editore)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Ci sono storie che si svolgono a ritmi diversi, che ti portano attraverso l’azione delle strade affollate e poi ti calano nei sentimenti distorti e quasi deliranti di un protagonista alla ricerca di qualcosa che neppure lui sa bene cosa sia. Ci sono storie che raccontano le sofferenze delle persone, storie che raccontano le persone, quello che fanno e quello che cercano di fare. Questa è la storia di una città, questa è la storia di São Paulo raccontata in tutta la sua contraddizione, dalle favelas dei poveri, ai palazzi dei ricchi e potenti. In mezzo ci sono le vite delle persone, vite che hanno un valore oppure che non ne hanno nessuno. Cercare di farcela, di ritagliarsi un’esistenza, oppure cercare di sfondare, di avere successo. Sono due facce di due medaglie diverse appese a colli diversi, ma nessuna a quella del vincitore. Perché vincere in una città come questa non ha sempre lo stesso significato. Joe Thomas porta il lettore a conoscere non solo una città, ma l’anima che la muove, e lo fa attraverso gli occhi di Mario Leme, poliziotto che crede ancora, nonostante tutto, che esista un modo per camminare lungo la strada della giustizia. E proprio dalle strade nascono gli eventi, da quelle di Paraisópolis, la più grande favela in cui qualcuno vuol far credere di provare a fare “pulizia”. Ma fare pulizia non significa per tutti la stessa cosa, e in questi casi gli effetti collaterali purtroppo sono spesso inevitabili, come la morte di Renata, la morte di Leonardo, i palazzi che vengono costruiti, i palazzi che poi crollano. In tutto questo Leme si muove in maniera incostante, con rapidi passi avanti, per poi rimanere invischiato nelle proprie paure, nei propri incubi. Ma anche questi incubi lo aiuteranno a capire, fermarsi, lasciar riposare gli elementi, mettere assieme i frammenti non solo delle scoperte, ma di una vita che ormai ha perso parte del suo stesso senso. Una vita andata in pezzi con la morte di sua moglie Renata, uccisa da una bala perdida, avvocatessa a difesa delle favelas, della sua gente. Leme prova a scappare dagli incubi per ricaderci, prova a capire perché la morte di un giovane rampollo viene fatta passare per un incidente stradale, prova a capire perché un costruttore sfrutta giovani ragazze, prova a capire come tutte queste cose possono essere collegate. Alla fine la verità sorprenderà non solo lui!

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Paraisópolis è come una bala perdida va un po’ dove gli capita, senza controllo.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 294

la vita è un’esperienza che ti segna”

cc CSide Writer – Marco Ischia

2 commenti

  1. […] Così Marco Ischia a proposito dell’hard bolied di Thomas: «Questa è la storia di una città, questa è la storia di São Paulo raccontata in tutta la sua contraddizione, dalle favelas dei poveri, ai palazzi dei ricchi e potenti. In mezzo ci sono le vite delle persone, vite che hanno un valore oppure che non ne hanno nessuno» https://csidewriter.wordpress.com/2018/11/27/paradise-city-joe-thomas/ […]

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