C-Cinque + 1 – Dario Tonani

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con l’autore, per scoprirlo, per conoscerlo, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Dario. In poche parole: da quando scrivi, cosa scrivi e cosa leggi?

Ciao, è troppo rispondere alla prima domanda “da sempre”? Ho piazzato il mio primo racconto a 19 anni, uscì in edicola per le Edizioni il Picchio di Milano, che pubblicavano un volumetto mensile di fantascienza non anglofona in coda al quale finivano racconti di autore italiani. Andai in casa editrice di persona con due storie in una cartelletta sottobraccio e l’editor le lesse entrambe davanti a me. Alla fine, seduta stante, disse che le avrebbe prese entrambe. Che cosa scrivo? Ho cominciato con horror e fantasy, poi sono passato alla fantascienza, al noir e al new weird. Leggo di tutto, ma prediligo le storie d’azione…

2. Di tutto quanto hai scritto, cosa consiglieresti a chi vorrebbe leggerti e perché?

Senza dubbio alcuno dal ciclo di Mondo9, di cui è appena uscito “Naila di Mondo9” il 25 settembre negli Oscar Mondadori (unico autore italiano della collana in mezzo a nomi del calibro di Martin, Heinlein, Bradbury, Gaiman) e che si può leggere in modo assolutamente indipendente da “Cronache di Mondo9” pubblicato su Millemondi n. 72 (nel 2015).

3. Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Leggere, leggere, leggere. E poi – lo spiego sempre, e nessuna scuola di scrittura creativa ve lo dirà mai: scrivete anche quando non ne avete alcuna voglia. Lo so, è come andare in piscina d’inverno: vestirsi pesanti, col freddo, doversi spogliare e poi rivestire e asciugare i capelli prima di tornare. E tutto anziché poltrire a casa sul divano con un bel libro tra le mani. Non ne usciranno certo pagine memorabili, ma si sarà fatto un passo avanti enorme per conquistare professionalità, che è sempre alla base di un buon lavoro di scrittura. Cosa non fare? “Scopiazzare” dagli altri autori. Li dovete masticare e fare propri: la scrittura dev’essere personale come lo spazzolino da denti…

4. Cosa stai scrivendo in questo periodo o, cosa vorresti scrivere?

Sto continuando a lavorare a Mondo9, che è un cantiere aperto. L’uscita per Oscar Fantastica mi apre prospettive nuove, impensabili, insperate. È come trovarsi improvvisamente a giocare la Champions League. Tutto cambia… (ma non nel senso del “Gattopardo” di Tomasi di Lampedusa, eh).

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Ce ne sono tanti, anzi tantissimi! Vorrei concedermi una cena con Cormac McCarthy, conversare a briglia (e fantasia) sciolta con Neil Gaiman, bere una birra con Joe R. Landsdale…

5+1. Raccontati in un racconto – hai max 500 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Il ragazzino ha talento, te lo concedo. Ma ha una timidezza mostruosa. Se pensi che possa aprire il sipario e ricordarsi anche una sola battuta della sua parte vuol dire che ci tocca cambiare mestiere. Non abbiamo capito nulla di questo mondo”.

Non è del lavoro di attore che sto parlando. Ma di quello di raccontare storie. Lui è un sognatore che cammina. Non ha bisogno di ricordarsi nulla, lui vede. E quello che vede ce lo fa guardare come fosse lì”.

Non fa per noi, allora”.

Può darsi, gli scrittori sono le persone più inutili sulla faccia della terra. Ma prova a farne senza”.

Abbiamo già chi ci scrive storie. E francamente ne farei volentieri a meno. Fa di testa sua, è lunatico, solitario. Con la compagnia non ha nulla a che spartire”.

Gli autori sono così. Uno di loro, un certo James Ballard, usava dire ‘Gli scrittori sono squadre di un’unica persona che hanno bisogno dell’incoraggiamento della folla’”. Non vogliono nient’altro: vivono del loro mondo e di qualche applauso”.

Sarà, ma non mi piace. Il ragazzino mi mette l’ansia. E mi guarda come stesse scrivendomi dentro”.

E allora leggilo, che diamine. Leggi che cosa ti ha inciso dentro…”.

Grazie Dario per tutto quanto ci hai detto. Naila mi aspetta.

Grazie di cuore a tutti, un onore contribuire alla tua rubrica, che seguo e apprezzo molto. E se mi farà arrivare a qualche lettore in più che magari la pensa come uno dei due due tizi qui sopra, tanto di guadagnato. Come diceva Ballard? Abbiamo bisogno dell’incoragg…

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...