C-Cinque + 1 – speciale lettore – Luigi Guicciardi

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Speciale Lettore

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con il lettore, per scoprire cosa legge, cosa vorrebbe leggere, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Luigi. In poche parole: da quando leggi, e quali sono i tuoi generi preferiti?

Ho cominciato a leggere narrativa, liberamente scelta e non suggerita o imposta dalla scuola, negli anni dell’università. I miei generi preferiti? Il romanzo storico, ma soprattutto il Giallo, in tutte le sue sfumature di colore.

2. Di tutto quanto hai letto, cosa consiglieresti e perché? Massimo due titoli.

“Maigret e l’affare Saint-Fiacre” di Simenon, per la pittura della provincia francese, la trama e l’introspezione psicologica dei personaggi, e “L’uomo di neve” di Nesbø, per la potenza espressiva e il dinamismo drammatico.

3. Che consigli daresti a uno scrittore o, anche a un Editore, perché possa soddisfare un lettore attento come te?

Di curare la qualità della lingua e dello stile, mettendola al servizio della storia umana, essenziale, realistica ed emozionante.

4. Cosa stai leggendo in questo periodo o, cosa vorresti leggere?

Sto rileggendo i classici del Giallo angloamericano della metà del secolo scorso. Ora? “L’angolo nero” di Cornell Woolrich.

 

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Simenon. Gli chiederei (se risposta c’è) come ha saputo coniugare per tanti anni ispirazione e qualità di scrittura.

5+1. Per te, ora, una prova da scrittore: raccontati in un racconto. Hai massimo 10 righe, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Ricordo come fosse ieri. Un giorno d’agosto, da solo a Modena, sedici anni; gli amici tutti al mare. La bicicletta, un giro in solitudine, le vie del centro storico. E all’improvviso una biblioteca pubblica, mai sentita: Aemilia. Salgo le scale, un po’ incerto: nessuno nelle tre sale, silenzio. E la bibliotecaria accogliente, quasi materna. I libri si possono prendere a prestito, portare a casa. Passo un’ora intera a scegliere, finché l’occhio cade su un librone che contiene quattro romanzi, un affare. “Testa d’uovo. Le indagini di Hercule Poirot”. A casa cominciai a divorarlo, provando emozioni nuove, e incontrando una scrittrice di cui a scuola nessuno mi aveva mai parlato. Da quel momento mi si aprì davanti un mondo. Da un incontro, un destino.

Grazie, Luigi. Sei stato gentilissimo a proporti per questa intervista, nonostante tu sia anche scrittore, ma si sa: chi scrive, deve prima leggere.

Grazie a te. A presto.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...