Angeli di sabbia – Marco Ischia

C-BookLe recensioni (269)

ANGELI DI SABBIA

Marco Ischia

(Oakmond Publishing)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Questo racconto è abilmente costruito come se fosse un giallo, anche se, a differenza dei gialli classici, ci propone un doppio mistero. Chi è il colpevole? Chi è il giustiziere?

L’inizio prende allo stomaco, ti catapulta in quella zona grigia che è l’adolescenza. Così, quando leggi che a morire è una giovane sedicenne, per di più suicida, ecco i fantasmi della colpa insinuarsi nella tua testa di lettore.

La domanda allora è: perché Angela, nel pieno della giovinezza, ha deciso di porre fine ai suoi giorni? Forse perché l’adolescenza è il periodo dei turbamenti, delle incertezze, di quel senso d’incompletezza che può averla indotta al suicidio. Oppure c’è qualcuno dietro il gesto estremo della ragazza? Una madre assente? Un padre violento? Un compagno o una compagna di scuola che la tormenta?

Gioia, sorella gemella, sconvolta da questa morte, è sprofondata, assieme ai genitori, in un dolore cupo e inconsolabile.

Finché, un anno dopo, leggendo nel diario segreto che condivideva con la sorella, pagine che non aveva letto, pagine che non avrebbe mai voluto leggere, capisce il motivo del suicidio. Capisce chi è il responsabile.

Inizia così una sorta di rinascita di Gioia, decisa a ricominciare a vivere anche, e soprattutto, per sua sorella.

Affianca e contribuisce alla rinascita di Gioia, il padre, figura silenziosa ma sempre presente. Un uomo che farà sentire con forza una paternità vera, che comprende, protegge e condivide. Un personaggio che rimane nel cuore.

E poi c’è Luisa Rialzi, giovane commissario, tormentata dall’impunità dei colpevoli che non pagano per i reati commessi. Non crede alla morte di Angela per puro disagio adolescenziale e cerca a tutti i costi di comprendere chi ci sia dietro quel suicidio.

La comune passione per la corsa, di mattina presto, sulla spiaggia, porterà Gioia, pian piano, a scoprire in Luisa un’amica.

Fino all’epilogo finale, in cui finalmente i colpevoli hanno un nome e una pena, e Gioia e Luisa, sdraiate sulla sabbia, fanno angeli, come quelli che si fanno sulla neve. Come quelli che piaceva tanto fare ad Angela.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Un racconto duro e struggente, un mistero che, una volta svelato, porta alla rinascita e al riscatto.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 8

Non è giusto morire così giovani, e non è giusto lasciare chi rimane con il dubbio di essere colpevole.”

Tratto da pag. 14

La vita è un privilegio, le emozioni sono un privilegio, gli affetti sono un privilegio. Peccato che nessuno di loro sembri destinato a durare per sempre.”

Tratto da pag. 38

È proprio vero che le paure nascono dentro le persone che hanno da nascondere qualcosa.”

 

cc CSide Writer – Maria Rosaria Del Ciello

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