C-Cinque + 1 – Stella Pagani

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli e Lucia Coluccia

Cinque domande + 1, adattate questa volta in uno speciale per parlare con gli addetti ai lavori del mondo dell’editoria, per scoprire cosa c’è dietro le quinte, per scoprire un mestiere che rimane in qualche modo nascosto ma che tutti vedono quando poi alla fine leggono un libro!

1. Ciao. Presentati in poche parole, dicci chi sei e di cosa ti occupi.

Ciao, mi chiamo Stella e mi occupo di editing e di consulenza editoriale, principalmente per il self-publishing.

Per quanto riguarda l’editing, be’, svolgo il classico lavoro di confronto con l’autore, per migliorare, laddove necessario, la struttura narrativa, la coerenza della trama e per approfondire la psicologia dei personaggi e renderli il più possibile “veri” nel loro agire. Lavorando da sola, svolgo anche il servizio di “correzione di bozze”, però pretendo sempre la lettura finale dell’autore e di almeno due suoi beta reader; io stessa ne ho un paio che mi aiutano. Quando invece faccio consulenza editoriale, di solito seguo un progetto dalla sua idea alla sua “messa su carta” (o schermo ;P), quindi è un lavoro molto più incisivo a diversi livelli, nonché impegnativo; poi, consiglio l’autore nella scelta della cover, e se richiesto anche nell’ambito del marketing e della promozione pre e post pubblicazione.

2.Qual è la cosa che ti piace fare di più e quella che ti piace meno del tuo lavoro?

Romanticamente parlando, editare mi permette di perdermi nelle pagine, insinuarmi nella trama, fondermi con i personaggi, vivere le loro esperienze, arrivando a immedesimarmi in ogni singola parola, lasciando libera la fantasia di essere tutto e il contrario di tutto, assaporando ogni singola sfumatura.

Per quanto riguarda l’aspetto più tecnico, mi piace molto la parte di creazione e approfondimento del personaggio e la ricerca di una sua voce. Adoro ricercare inoltre quel ritmo sonoro che, a mio avviso, ogni testo deve recare con sé: la parola in rapporto alla frase e la frase in rapporto al paragrafo e così via.

Odio quando mi si mette fretta, nonostante si sappia che sono lenta, e non mi piace quando si confondono i piani personale e professionale. Quando si lavora sul testo non c’è spazio per la parte personale, nei ritagli di tempo posso anche intrattenere con l’autore che seguo dei rapporti talvolta anche amicali, ma quando si lavora c’è un unico obiettivo: il bene del testo.

3. Quanto reputi che il tuo lavoro sia apprezzato dagli scrittori e/o dagli editori?

In linea generale, direi che il mio lavoro è molto apprezzato.

Credo che ciò sia dovuto a due fattori principali, i quali contribuiscono a creare un clima sereno e quindi proficuo a livello produttivo e umano.

Anzitutto, cerco di essere molto disponibile nei confronti degli autori che seguo, per metterli a proprio agio. Io sono quella della formula: “Quando vuoi, ci sono! Basta che fai un fischio e ci organizziamo per fugare ogni dubbio”.

Inoltre, credo che anche l’essere molto chiara in merito alle poche cose sui cui non transigo aiuti in questo senso: per esempio, io sono molto lenta e pignola fin quasi all’eccesso, “difetti” che esterno sin da subito se si desidera lavorare con me, quindi se si vogliono “cose veloci” o all’ultimo minuto non sono la persona adatta.

4. Che difficoltà incontra e che consigli daresti a chi vuole fare il tuo mestiere?

Le difficoltà più evidenti secondo me, al momento, sono date da un mercato editoriale in continua crescita e questo vuol dire concorrenza. Con lo sviluppo del self-publishing sono esponenzialmente aumentati gli autori e così sta accadendo anche per tutte le altre figure professionali del mondo del libro: traduttori, grafici, editor etc. etc.

Consigli? Studiare, formarsi, leggere tantissimo dei libri di buona qualità e testi specifici del settore. Oggigiorno ci sono anche corsi appositi, talvolta organizzati all’interno di percorsi universitari, ci sono master, seminari, possibilità di vario tipo anche erogate online, quindi direi che la formazione, forse, risulta più semplice di un tempo. Quando ho iniziato io, la via tipica era quella del “garzone di bottega” in casa editrice, cosa che adesso, per cambi strutturali del mercato editoriale, non avviene più o, almeno, non più così facilmente né con le stesse dinamiche di soltanto una quindicina di anni fa.

5. Qual è stato il momento lavorativo di cui vai più fiera?

Di sicuro è stato quando un libro di cui avevo curato l’editing e seguito la promozione e del quale avevo consigliato caldamente all’autrice la traduzione, nella versione tradotta in inglese ha ricevuto un forte apprezzamento dall’editor americana a cui ci siamo rivolti, e la soddisfazione è stata tanta anche perché quest’editor lavora con autori abbastanza conosciuti ed è anche una scrittrice nota.

5+1 Raccontaci (se possibile, a mo’ di racconto) un episodio particolarmente piacevole o spiacevole che hai vissuto facendo il tuo lavoro.

Ottobre 2015.

Dopo aver letto un manoscritto, la malefica editor – la Maleditor – incontrò in videochat l’ingenua autrice – l’Ingenautrice.

Parlarono per ore e ore e ore, ore che divennero anni, secoli, millenni e…

Ok, ok, mi fermo! Era per fare un po’ di intrattenimento… Ufff…

Le due parlarono tanto e infine la Maleditor disse: «Scrivi da dio, eh! La trama e i personaggi, però, ecco, ehm… cough, cough.» Si schiarì la voce e proseguì: «Non è che avresti un annetto o due e ricominciamo da capo?»

«Da capo, da capo?» chiese l’Ingenautrice, spalancando quegli occhi da cerbiatta, dolci e innocenti.

«Da capo, da capo!» replicò la Maleditor.

«Oh, sììì!» rispose entusiasta l’Ingenautrice che – e lì fu evidente, eh! – era un tantino masochista (ma un tantino tanto).

E fu così che per i successivi quindici mesi circa, mese più, mese meno, si ritrovarono a lavorare insieme per creare un mondo fantastico e divennero amiche e la Maleditor si trasformò nella… Fata Madrina! ;P

Grazie.

Grazie a te, Salvatore, e grazie a Lucia, naturalmente, per la splendida opportunità e per le domande che mi hanno permesso di parlare di un lavoro che amo immensamente.

Al momento ho chiuso la pagina Facebook, in attesa di riaprirne una nuova, quindi sono raggiungibile solo via email: stella.pagani@hotmail.it

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli e Lucia Coluccia  

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