Il mistero dell’orto di Rocksburg – K.C. Constantine

C-BookLe recensioni (268)

IL MISTERO DELL’ORTO DI ROCKSBURG

K.C. Constantine

(Carbonio Editore)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Insolito al punto d’apparire quasi surreale, un libro la cui forza sono i dialoghi nei quali vengono sovvertite le regole, nei quali si scrive come si parla e si parla come si mangia. Nessuna finezza lessicale, ma solo gergo parlato, semplice, ma anche fatto di contraddizioni, d’incomprensioni, perché a parlare alle volte si viene fraintesi. Ed è proprio il modo d’esprimersi del capo della polizia Mario Blazic che caratterizza la storia. Metà Italiano, metà serbo, si trova ad accogliere la richiesta di aiuto di una donna, una moglie che non vede tornare a casa suo marito. Una telefonata sconnessa al punto da incuriosirlo. Ma forse è il fatto che lui quella donna la conosceva quando era una bambina, conosceva il padre, e ora che gli chiede aiuto non riesce a fare a meno di cercare di ascoltarla. Perché anche questo è un pregio, riuscire ad ascoltare ciò che le persone hanno da dire, e ancor più è un pregio riuscire a farsi raccontare ciò che non sanno neppure ti vorrebbero dire. Ma Blazic è tanto affabile con alcuni quando indisponente con altri. Scorbutico e impaziente con chi si perde in chiacchiere inutili, comprensivo invece con chi delle chiacchiere ne fa una forma di comunicazione. Eppure quella sua maniera di ascoltare, quella sua maniera di chiacchierare, quella sua maniera d’investigare, lo metterà nella condizione di scoprire il mistero dell’orto di Rocksburg e di quei pomodori che sono cresciuti così bene… almeno all’inizio.

Un libro che non racconta solo una storia di una piccola cittadina americana sospesa nella crisi economica provocata dalla chiusura di una miniera di carbone, ma che racconta anche dell’esistenza, del modo di vivere, del modo di essere delle persone. Perché quando Mario Blazic ci parla loro raccontano, chi sono, cosa fanno, da dove vengono, ma anche chi sono stati, cosa faranno, e dove andranno.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Quando il mistero si svela con il dialogo

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 108

A volte era meglio correre via da qualcosa piuttosto che verso qualcosa, anche se dovevi dire il contrario per evitare che la gente ti guardasse in modo strano.”

Tratto da pag. 150

Potevano parlare tutto il giorno di strategia e tattiche, ma alla fine si giungeva sempre a questo: che ciò che è giusto, è giusto e ciò che va fatto, va fatto.”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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