Un canto glamour in punta di coltello – Andrea Biscaro

C-BookLe recensioni (254)

UN CANTO GLAMOUR IN PUNTA DI COLTELLO

Andrea Biscaro

(Meridiano Zero)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Diretto, spietato, un libro da leggere dopo la fascia protetta, perché Andrea Biscaro questa volta racconta la vita di un killer psicopatico narrato in prima persona. Forse è questo il motivo più destabilizzante per il lettore, non più quindi una storia di assassini raccontata da fuori, ma direttamente con la crescente follia di una mente malata. Il lessico è senza filtri, le scene spietate sull’onda di quella deviazione della mente che fa del protagonista la personificazione del male assoluto. Lame dalle forge ricercate, sesso, droga e illusione del potere. Quel potere che Zeno, il protagonista, esercita non solo in privato ma anche in pubblico. Perché Zeno è l’uomo dell’anno, il conduttore televisivo che si è permesso di far vedere il suo posteriore al presidente del consiglio, rimanendo impunito. Perché nessuno può punire Zeno. In una crescente sindrome della follia assoluta Zeno si troverà a compiere le nefandezze più atroci che qualsiasi mente, sana o malata, possa creare. Eppure quando la sua potenza sembra al culmine qualcosa accade, perché la brama di potere non ha mai fine. Fra episodi paranoidi, fra improvvise amnesie e farneticazioni della mente, Zeno è carnefice ma in qualche maniera anche vittima di un’esistenza che supera la sua stessa follia.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Senza dubbio il più diretto e scioccante libro che Andrea Biscaro ha scritto finora.

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 45

A volte serve solo la morte per farci crescere, evolvere, diventare qualcuno.

Tratto da pag. 126

Ho ascoltato molta musica, perché credo che la musica sia un linguaggio diverso, stratificato, altissimo.

Tratto da pag. 183

Perché credo che avere un punto di vista nitido, sincero, realistico sulla morte sia un messaggio importante da lanciare alle nuove generazioni. Conoscere la fine per apprezzare l’inizio. E il durante, soprattutto.

cc CSide Writer – Marco Ischia

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