C-Cinque + 1 – speciale lettore – Chiara Mongelli

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Speciale Lettore

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta con il lettore, per scoprire cosa legge, cosa vorrebbe leggere, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Chiara. In poche parole: da quando leggi, e quali sono i tuoi generi preferiti?

Ciao! Ho iniziato a leggere prima di andare alle elementari, un po’ perché volevo imparare io un po’ per capriccio della mia maestra di asilo, supportata dai miei familiari. Devo dire che non mi sono pentita, anzi ci ho preso gusto! Il primo libro in assoluto che mi ricordo di aver scelto di leggere è stato un’edizione per bambini di “Il fantasma di Canterville”. E subito dopo tutto Salgari. Che bello che è stato. Insomma sono partita leggera! :P

Preferisco i Thriller e i gialli di ogni tipo, con una spiccata propensione per gli scrittori del nord Europa e i giapponesi. Natsuko Kirino è godibilissima anche da chi non conosce la cultura giapponese ed è avvincente tanto quanto Henning Mankell.

2. Di tutto quanto hai letto, cosa consiglieresti e perché? Massimo due titoli.

Consiglierei assolutamente “Momo” di Michael Ende, perché è un libro che ogni volta che lo rileggi ti restituisce uno spunto di riflessione totalmente diverso. Non è un discorso di “età”, ma è relativo alla disposizione d’animo. Se tutti lo rileggessimo, ogni tanto sapremo dare valore ai dettagli e al momento presente.

Sul secondo mi metti in crisi, ne consiglierei tanti, tanti, tantissimi e molto diversi tra loro. Sicuramente un libro che mi ha cambiato la vita è “Scritto sul corpo” quello di Jeanette Winterson – ce n’è uno omonimo di Alan Bennett –, dove l’amore diventa “puro” e il modo in cui è stato scritto – e conseguentemente tradotto – lo rendono un gioiello anche dal punto di vista dell’esercizio stilistico. Brividi veri!

3. Che consigli daresti a uno scrittore o, anche a un Editore, perché possa soddisfare un lettore attento come te?

Gli direi di smetterla di pensare che chi legge, alla fine, legga tutto, anche cose di scarsa qualità. Capisco l’esigenza editoriale di vendere che porta a incensare i peggiori volti dello schermo soprattutto se scrivono un libro (generalmente insulso!), però non la condivido! I lettori, quelli che leggono per l’amore e il gusto di leggere, quelli “veri” non vogliono le massime di una velina. Io voglio innamorarmi dei personaggi! Sentirmi empaticamente coinvolta con loro, camminare per Bombay insieme a Shantaram, trovarmi a vedere un grattacielo crollare con Marla, aggrapparmi alla chioma di Fùcur e soffrire come un cane quando il libro finisce, con la nostalgia maligna e il dolore di chi ha perso un amico, non leggere storie dove l’happy ending è obbligatorio e stonato e il messaggio nascosto tra le righe non si vede perché semplicemente non c’è!

4. Cosa stai leggendo in questo periodo o, cosa vorresti leggere?

Sul mio comodino ci sono un sacco di cose e alcuni libri. A breve ho in programma di leggere, in ordine sparso: “Tempi glaciali” di Fred Vargas, “Il centenario che saltò dalla finestra e scomparve” di Jonas Jonasson – ho letto da poco “L’analfabeta che sapeva contare” e me ne sono innamorata –, “It” di Stephen King (eh sì, faccio mea culpa: non l’ho ancora letto) e una serie di manualetti su come appianare le contese tra adolescenti (insegno alle superiori) oltre ad una raccolta di racconti di vampiri e a “Donne che corrono coi lupi” di Clarissa Pinkòla Estes. Gli ultimi due sono fissi sul mio comodino, ogni tanto ne sbircio qualche paragrafo ;)

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Uh tanti, mi piacerebbe incontrare Leopardi e Schopenhauer e finirei probabilmente per innamorarmi di entrambi, adoro i musoni ombrosi e sociopatici! Mi piacerebbe ringraziare personalmente Wilde e Salgari per avermi insegnato ad amare. Cercherei di fermare Kawabata prima che si suicidi e vorrei tanto prendere un caffè con Tabucchi e farmi raccontare Lisbona riflessa nei suoi occhi. A Mankell regalerei un ricordo familiare, di come e perché una persona che ho amato forte è stata battuta dallo stesso male, ma in ospedale gli portavo sempre i suoi libri a fargli compagnia.

5+1. Per te, ora, una prova da scrittore: raccontati in un racconto. Hai massimo 10 righe, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Questa è la più difficile: ogni volta che scrivo qualcosa ci metto molto di me.

C’era una volta un puntino, che sforzandosi di sembrare un po’ più alto del suo metro e cinquantatré (e come ci teneva a quei tre!) si atteggiava a punto e virgola. Questa virgola però, un po’ sghemba come appoggio ha portato il nostro punto a scivolare, come su uno skateboard, un po’ a spasso per i continenti, prima di fermarsi in Italia, ma “Solo per un po’. Se dovessi andare via di nuovo da casa, certamente tornerei a Berlino.” pensava il puntino e ne era convinto. Pensava avrebbe fatto il lavoro che stava facendo e che molto gli piaceva. Era discretamente bravo il nostro puntino! Ma per uno strano gioco del destino, adesso il nostro puntino si trova con un altro lavoro, lontano da casa e non è Berlino. Chissà cos’altro capiterà al nostro puntino? Non ci tocca che seguirlo!

Grazie, Chiara. Particolari e interessanti le tue risposte. A presto.

Ma grazie a te di avermi dato questa opportunità

Un caro saluto ;)

Chiara.

 

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...