Amazzonia – Io mi fermo qui – Pietruccio Montalbetti

C-BookLe recensioni (252)

AMAZZONIA

Io mi fermo qui

Pietruccio Montalbetti

(Zona)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Questo libro non è solo un diario di viaggio attraverso l’Amazzonia, ma è anche una viaggio attraverso quei valori universali che dovrebbero unire i popoli ma troppo spesso li dividono. La maggior parte delle persone conosce Pietruccio Montalbetti come storico componente dei Dik Dik, ma oltre a essere un musicista di successo, Pietruccio è anche un viaggiatore temerario. Temerario perché non viaggia attraverso il lusso, attraverso compagnie turistiche che ti vendono e ti preparano un pacchetto ben confezionato, ma immancabilmente mistificato. Lui viaggia per conoscere il mondo, le persone e forse anche un po’ se stesso. Questa almeno è la sensazione che mi ha lasciato leggendo il suo libro. Una narrazione semplice senza tanti fronzoli, strutturata come un diario di viaggio, che parla dei luoghi ma sopratutto delle persone. Amazzonia, Cile, Galapagos, sono solo alcuni dei posti che tocca con questo libro, posti meravigliosi, posti pericolosi, che rendono tangibile la pochezza dell’uomo di fronte alla natura. Eppure in tutto ciò c’è un messaggio di speranza, di benevolenza. Avventurieri, selvaggi o poveri diavoli che cercano solo di sopravvivere alla fine sono solo persone, buone o meno, a volte dipende da come ci proponiamo nei loro confronti. Perché nel mondo c’è tanta bontà solo che a volte ci dimentichiamo dove guardare per trovarla.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Le persone che incontriamo sono un viaggio nel viaggio

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 63

in Amazzonia non c’è temporale che non sia violento

Tratto da pag. 107

Il cibo è il più importante veicolo di relazione tra le persone e uno degli indicatori più importanti della vita e della cultura di un popolo, dicono.

Tratto da pag. 210

Noi non sappiamo e non vediamo molte cose di questo difficile e bellissimo mondo che ci accoglie, sopratutto la miseria, la sofferenza, il desiderio di libertà di chi non si piega alle regole del gioco imposte da qualcun altro, i danni causati dall’avidità e dalla mancanza di scrupoli, la crudeltà di chi li infligge: la maggioranza sta sempre girata dall’altra parte, per ignoranza, convenienza o indifferenza.

cc CSide Writer – Marco Ischia

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