C-Cinque + 1 – Lucia C. Silver

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli e Lucia Coluccia

Cinque domande + 1, adattate questa volta in uno speciale per parlare con gli addetti ai lavori del mondo dell’editoria, per scoprire cosa c’è dietro le quinte, per scoprire un mestiere che rimane in qualche modo nascosto ma che tutti vedono quando poi alla fine leggono un libro!

1. Ciao Lucia. Presentati in poche parole, dicci chi sei e di cosa ti occupi.

Ciao, mi chiamo Lucia Coluccia, qualcuno mi conosce come Silver o Lucia C. Silver per via del mio ruolo di amministratrice del sito per scrittori È scrivere. Da qualche anno mi occupo di editing, traduzioni e promozione editoriale. Da un anno e mezzo ho un mio marchio personale, con sito dedicato (LCS – luciacsilver.com).

2.Qual è la cosa che ti piace fare di più e quella che ti piace meno del tuo lavoro?

Mi piace molto editare. Mi definiscono “severa”, “tosta” e via dicendo. Io non credo di esserlo davvero, in fondo quale editor non darebbe agli autori la propria sincera opinione? L’importante è il rispetto da entrambe le parti, a cui va aggiunta una buona dose di fiducia nelle capacità lavorative di chi si ha di fronte.

Mi piace molto anche promuovere i libri. Adoro il lavoro di ufficio stampa perché mi mette in contatto con tantissime persone e mi offre la possibilità di dare vita alle mie idee e a quelle degli autori.

Non c’è nulla che non mi piaccia fare. Ma se proprio vogliamo trovare qualcosa, direi che fatico a stare dietro al calendario editoriale del mio stesso sito, vorrei pubblicare più articoli ma mi manca spesso il tempo per scriverli.

3. Quanto reputi che il tuo lavoro sia apprezzato dagli scrittori e/o dagli editori?

Il lavoro degli editor è molto apprezzato dagli autori e dagli editori, ma non da tutti. È apprezzato da quelle persone che hanno capito il motivo per cui ai loro testi serve un editing prima della pubblicazione; e da quelle case editrici che vogliono offrire un buon prodotto ai propri lettori.

Non piace, invece, a quegli autori che hanno paura che un editor possa “stravolgere” i testi o “snaturare” lo stile. Bisognerebbe spiegare loro che non è quello il ruolo di un editor.

Per quanto riguarda il mio lavoro, in particolare, non posso lamentarmi. 

4. Che difficoltà incontra e che consigli daresti a chi vuole fare il tuo mestiere?

Cosa consiglierei? Di leggere tanto, di guardarsi intorno e di studiare il mercato editoriale. Se ne ha la possibilità, di frequentare corsi ma soprattutto gli direi di leggere manuali e di fare pratica, tantissima pratica. Gli editor che conosco hanno iniziato tutti come me: commentando racconti altrui in qualche sito di scrittura creativa. Poi correggendo testi in privato, facendo beta reading e approfondendo sempre di più le proprie conoscenze. Il confronto con altri editor, poi, è oro. Ho imparato tantissimo parlando e discutendo con i colleghi. È qualcosa che aiuta a crescere nel nostro lavoro.

La difficoltà maggiore credo sia, allo stesso tempo, proprio la concorrenza: oggi ci sono ormai tanti editor quanti scrittori, quindi è difficile riuscire a vivere di questo lavoro. Bisogna rimboccarsi le maniche e impegnarsi al massimo.

5. Qual è stato il momento lavorativo di cui vai più fiera?

Ultimamente un ufficio stampa più grande del mio – che ha contatti con youtuber noti, reti televisive e riviste cartacee – mi ha contattata per propormi una collaborazione.

I momenti che mi hanno dato soddisfazioni sono tanti, in realtà, perché sono fatti di piccole cose, piccoli traguardi che fanno sì che i miei autori siano felici (una recensione positiva, un giveaway ben riuscito, un evento molto seguito, libri che finiscono nelle prime posizioni in classifica durante una promozione ecc.). Se sono felici gli autori, se sono soddisfatti del mio lavoro, io sono contenta e ciò mi spinge a fare sempre meglio.

5+1 Raccontaci (se possibile, a mo’ di racconto) un episodio particolarmente piacevole o spiacevole che hai vissuto facendo il tuo lavoro.

Passo? Passo!

Lucia, non passare!

Se vuoi proprio…

C’è una cosa che mi è capitata di recente e che mi ha fatto sentire bene. Un’autrice ha detto di aver scelto me, da una lista di editor, dopo essersi informata su ognuno di noi. Ha scelto me perché ero l’unica a non mettermi in mostra, a non “spingere per emergere”, “eri quella più nascosta”, queste le parole esatte. Mi ha chiesto una prova di editing, è rimasta soddisfatta e da allora stiamo lavorando a un suo progetto, molto bello tra l’altro.

Grazie per l’aiuto alle domande e per essere stata la prima ad aprire la strada: non poteva essere diversamente.

Grazie a te!

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli e Lucia Coluccia  

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