C-Cinque + 1 – Giulio Perrone Editore

CCinque + 1 le cinque domande +1 di Salvatore Stefanelli

Cinque domande + 1, sempre le stesse, per un botta risposta in uno speciale con l’editore, per scoprire le sue proposte, per scoprire la casa editrice, e perché no… per leggerlo!

1. Ciao Giulio. In poche parole: da quando pubblichi, cosa pubblichi e cosa leggi?

La casa editrice è stata fondata nel 2005 da me e Mariacarmela Leto con l’idea di ripartire dalla narrativa italiana. Di questo ci siamo occupati lungo tredici anni di lavoro, sia facendo esordire autori che poi sono cresciuti e arrivati alla grande editoria, come Paolo Di Paolo o Chiara Valerio, sia sviluppando progetti con scrittori già affermati come Ugo Riccarelli, Dacia Maraini o Rossana Campo. Nel 2012 è poi nata la collana Passaggi di dogana a cui teniamo moltissimo e che tenta di raccontare i luoghi attraverso la letteratura, una vera e propria geografia emozionale che va dalla Lisbona di Tabucchi alla Trieste di Joyce e Magris, dalla Parigi di Colette alla Barcellona di Montalbán.

2. Di tutto quanto hai pubblicato, cosa consiglieresti ai lettori e perché? (massimo due titoli). E cosa avresti voluto pubblicare che, invece, hanno fatto altri?

Ne consiglio sicuramente due usciti negli ultimi mesi. Il nuovo libro di Massimo Torre, “La Dora dei miei sogni” che rappresenta sicuramente la prova più interessante di uno scrittore già noto per la serie di Pulcinella con le Edizioni E/O. Un romanzo che con uno stile asciutto e incisivo e un ritmo incalzante ci porta a ragionare sul confine tra realtà e sogno tenendo incollati dalla prima all’ultima pagina. Poi “La Parigi di Colette” di Angelo Molica Franco, libro perfetto per cominciare a conoscere la collana “Passaggi di dogana” cui accennavo prima. Una guida inconsueta per attraversare Parigi tra le pagine, i luoghi e le idee di una donna e scrittrice rivoluzionaria come Colette.

Di libri che avrei voluto pubblicare ce ne sono moltissimi, anzi ci sono tanti autori che adoro. Da Colson Whitehead a Yasmina Reza fino a Guillermo Arriaga. Per restare tra gli autori italiani penso a Paolo Cognetti, Antonella Lattanzi o Valeria Parrella che adoro.

3. Consigli per chi si approcci adesso alla scrittura: cosa fare e cosa non fare, secondo te.

Il consiglio principale resta quello di leggere moltissimo, soprattutto contemporanei, perché non si può pensare di scrivere senza conoscere le urgenze stilistiche e narrative degli scrittori di oggi. Io credo che un aspirante autore non possa pensare di leggere meno di 5-6 libri al mese e solo dopo aver approfondito, studiato, capito quello che è la letteratura contemporanea provare a dare il proprio contributo al dibattito letterario. Altro punto essenziale è studiare la linea degli editori a cui ci si rivolge. Le collane di narrativa italiana dei vari editori sono tutte diverse e alla ricerca di uno specifico tipo di autori. Anche qui è la lettura di alcuni testi a farci capire quale possa essere la casa editrice adatta per noi. Infine un po’ di sana umiltà nel proporsi e nel saper accettare con serenità anche un giudizio negativo. Gli editori sono tutti alla ricerca di talento e se un autore ne ha prima o poi troverà anche la collocazione giusta per esprimerlo.

4. Cosa stai pubblicando in questo periodo o, cosa vorresti pubblicare?

Un paio di libri già li ho indicati, ma mi piace aggiungere la nuova collana di narrativa per ragazzi che ha preso avvio a gennaio con una bellissima storia di Cinzia Tani, dal titolo “Tutti a bordo!” e continuerà in autunno con un libro di Ritanna Armeni e uno di Elena Mearini.

Per il 2019 invece speriamo di ripartire anche con una bella proposta di narrativa straniera.

5. Quale autore, presente o passato, ti piacerebbe poter conoscere e cosa vorresti dirgli?

Sceglierei sicuramente Fëdor Dostoevskij perché penso che come nessun altro abbia segnato il modo di raccontare e di interpretare la letteratura.

5+1. Raccontati in un racconto – hai max 500 battute, da utilizzare in forma di racconto, con un inizio, una parte centrale e una fine, per dirci qualcosa di te.

Credo di avere la fortuna e la condanna di lavorare in mezzo ai libri perché non avrei voluto fare altro e perché probabilmente non sarei neanche in grado di fare altro almeno con la stessa passione e dedizione. Da solo però sarebbe stato impossibile muovere anche un solo passo ecco perché ho piacere di raccontare uno straordinario gruppo di lavoro che mai come quest’anno sta consentendo alla casa editrice di fare un salto di qualità. Da Mariacarmela Leto con cui ho condiviso ogni minuto di questi tredici anni ad Isabella Borghese e Antonio Sunseri che si occupano della comunicazione e promozione della casa editrice insieme a Federica, giovane e bravissima social media manager. Un grazie particolare va poi a Maurizio Ceccato che ha immaginato e realizzato il nostro nuovo vestito grafico con classe, entusiasmo e creatività assoluta. E arrivo infine a Tommaso, Marta e Nina che si occupano con coraggio ed entusiasmo del marchio L’Erudita rinato nel 2016 e divenuto ormai una bella realtà che dà spazio a tanti autori esordienti e non solo.

Grazie, Giulio, per tutto quanto.

I nostri libri sono acquistabili su tutti i portali online o direttamente dal sito http://www.giulioperroneditore.com/

 

cc  CSide Writer – Salvatore Stefanelli  

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