Il club Montecristo – Fabiano Massimi

C-BookLe recensioni (228)

IL CLUB MONTECRISTO

Fabiano Massimi

(Il Giallo Mondadori)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Vincitore del prestigioso Premio Tedeschi edizione 2017 questo giallo racconta non soltanto la classica indagine per trovare il colpevole, ma affronta un tema come quello della riabilitazione degli ex detenuti in un modo un po’ romantico, forse nostalgico. Come forse sipuò intuire già dal titolo abbiamo a che fare con qualcuno che è uscito da galera e ha deciso di ricostruirsi una vita, proprio come il protagonista del romanzo di Dumas. Ma le analogie finiscono qui, sebbene ci siano ripetuti richiami all’opera che vede protagonista Edmond Dantes, ma che non vi anticiperemo. Molto presente nella trama è l’influenza dell’arte, in particolare della pittura, ma anche della poesia, ed è proprio fra queste due che si ritrova a muoversi Arno, uno dei protagonisti, dopo che riceve la telefonata di Lans un vecchio amico uscito di galera. Ma sebbene Arno abbia una vita ordinaria da impiegato con moglie e figli, non esita ad accondiscendere alla richiesta d’aiuto dell’amico di una vita. Una trama legata dall’arte e dalla poesia, ma anche dai sentimenti. Quelli contrastanti di Arno per la moglie, quelli di cameratismo fra ex galeotti redenti, quelli fra genitori e figli. In questo turbine emozionale, non sarà facile scoprire chi ha ucciso Viviana Ferrante, una giovane artista della cui morte è accusato un amico di Lans. Ma a sostenere le indagini c’è il Club Montecristo, i cui componenti si fanno chiamare gli Ammutinati, che si muovono sul filo della legalità grazie a una fitta rete di amicizie e favori.

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Giallo, arte, poesia, letteratura… e gli Ammutinati

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 24

giudicare se stessi con gli occhi degli altri è un impresa impossibile e debilitante

Tratto da pag. 74

Forse non si perde la poesia, ma si può perdere l’abitudine a scriverla.

Tratto da pag. 180

a volte una donna sola è troppo, ma altre è decisamente troppo poco.

cc CSide Writer – Marco Ischia

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