Un po’ di follia a primavera – Alessia Gazzola

C-BookLe recensioni (221)

UN PO’ DI FOLLIA A PRIMAVERA

Alessia Gazzola

(Longanesi)

Il lato A (la copertina)

Il lato B (la storia, i protagonisti)

Le parole scorrono agili nella penna di Alessia Gazzola così come scorrono agili nella lettura. Ritrovare Alice Allevi è un po’ come sedersi al bar con una cara amica a chiacchierare, mentre si mangia una golosa fetta di torta. Perché Alice è golosa di dolci, è golosa di sentimenti, è golosa di curiosità, è golosa di passioni. E poi è divertente, autoironica, intuitiva, intelligente anche se in quest’ultima cosa non ci vuole credere troppo. E in tutto questo la sua simpatica goffaggine fa capolino come la giusta cornice che completa un quadro ben riuscito. Ok sono di parte, mi piace il personaggio e il genere letterario, quindi forse sono la persona meno obiettiva che possa parlare di questo libro. Sappiate però che se siete appassionati del giallo d’investigazione, d’intuizione, fatto di quei piccoli indizi, troverete tutto questo con un ariosità narrativa che non toglie nulla alla vicenda, anzi la considererei proprio un valore aggiunto. Senza voler svelare i retroscena, dirò solo che c’è uno stimato psichiatra che viene assassinato, che ci sono molte menti e molte persone che un po’ alla volta sembrano avere un conto in sospeso con lui. C’è Alice e la sua insaziabile curiosità, c’è l’odioso CC, c’è l’adorabile nonnina, c’è l’algida Wally, c’è un anello che compare inaspettato, o forse aspettato per troppo tempo, e ci sono amori che non sono mai lineari. Ma che lo dico a fare… questa è Alice Allevi!

Il lato C (il pensiero di CSide Writer)

Follie nelle stagioni dell’amore, della mente, del delitto e delle passioni

Dopo il lato C (una citazione, una frase)

Tratto da pag. 19

Proiettato sul maxischermo del futuro ogni sogno sembra una cosa facilissima, ma è il presente la vera resa dei conti.”

Tratto da pag. 79

Il male esiste anche senza pazzia…”

Tratto da pag. 129

Quando smettiamo di provare qualcosa, non per questo dimentichiamo cosa significava sentirla.”

Tratto da pag. 250

…il destino ha sempre l’ultima parola.”

cc CSide Writer – Marco Ischia

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