C-Cento modi di morire in un libro – Il suo bosco

C-Cento modi di morire in un libro La rubrica

libro nr. 40

Titolo: Il suo Bosco

Autore: Catia Pieragostini

C-Book link: la scheda libro by Lato C

Come si muore in un bosco? Molti potrebbero pensare a causa di qualche animale feroce, leggendo questo libro potrebbero pensare magari a causa di un licantropo o di una creatura un po’ gufo un po’ gatto. Ma dipende dai punti di vista, dipende da chi muore, perché in una horror story non è detto che muoiano solo i buoni, a volte sono i cattivi a morire.

Ci sediamo a chiacchierare con Catia Pieragostini per cercare di capire quali sono i meccanismi che fanno morire un personaggio in un libro, quali sono le regole scritte e non.

CSW: Ciao Catia, benvenuta con il tuo libro nella rubrica dei Cento modi di morire in un libro. Mentre ti accomodi nel salotto virtuale di CSide Writer, con vista su uno strano bosco, posso offrirti qualcosa da bere?

CP: Grazie, sì. Forse, in linea con il genere letterario, dovrei chiederti un Bloody Mary, ma spero di non essere screditata da colleghi e lettori ammettendo che preferirei qualcosa di analcolico.

CSW: Nell’immaginario comune in ogni storia horror che si rispetti ci dev’essere una bella uccisione. Ma ragionando anche fuori dal genere, come nasce secondo te l’idea di far morire un personaggio in un determinato modo?

CP: Per quel che mi riguarda, io non mi siedo mai a tavolino a pensare: “Dunque, vediamo un po’ come potrei ammazzare questo tizio.” Per me le modalità nascono in maniera abbastanza estemporanea, nel momento stesso in cui sto descrivendo una scena che finirà per comprendere anche quell’evento drammatico. Immagino l’evolversi dell’azione, l’interazione dei vari personaggi tra loro e con l’ambiente che li circonda. E il modo in cui il poveraccio di turno tira le cuoia viene quasi da sé.

CSW: Sempre parlando di modi di morire in un libro, secondo te, è il modo di far morire un personaggio che può influenzare la trama, o viceversa è la trama che influisce sul modo di far morire un personaggio?

CP: Dal punto di vista creativo, entrambe le cose. La coerenza deve essere una priorità per ogni autore, quindi, in prima battuta, sarà la trama a influenzare il modo in cui morirà un personaggio. Ma dopo che questo è morto in una determinata maniera, può essere che nascano delle idee, delle situazioni che potrebbero dipendere da quell’evento a cui in principio non si era pensato e che possono essere sfruttate per arricchire il plot narrativo.

CSW: Per il tuo libro, ho scelto come categoria per la nostra classifica delle “causa della morte” il veleno. L’ho fatto pensando a quella mano che tocca un certo tipo di acqua prima di trafiggere un certo personaggio. La pensi come me oppure è più pertinente la categoria delle armi bianche?

CP: Se vogliamo estendere la scelta anche a un altro personaggio che pure passa a miglior vita, forse sarebbe più adatta la categoria delle armi bianche. Allargandoci verso la simbologia legata al colore bianco, poi, possiamo comprendere anche la purezza o meglio la purificazione dal male, in questo caso, quindi lascerei da parte il veleno.

CSW: Necessità di trama, ma anche personaggi dalle precise caratteristiche. Secondo te è vero che personaggi diversi sembrano richiedere modi di morire diversi, oppure non è sempre vero?

CP: Non è sempre vero perché molti serial killer uccidono i vari personaggi che li circondano col medesimo modus operandi. Scherzi a parte, se si vuol dare soddisfazione al lettore (anche al lettore che è dentro ciascun autore) a volte alcuni personaggi vanno effettivamente eliminati con modalità che si confanno alle loro caratteristiche. Per esempio, quando si tratta di far morire il cattivo di turno, che ha vessato i “buoni” per pagine e pagine, seccarlo con un semplice colpo di pistola al centro della fronte non sempre può risultare il metodo più efficace a livello narrativo.

CSW: Parlando sempre di modi di morire in un libro, sai già come morirà il tuo prossimo personaggio? Sempre che muoia qualcuno!

CP: Come dicevi all’inizio, quando scrivo horror o noir, almeno un morto deve starci per forza. Ma confesso, qui in anteprima assoluta, che ho appena finito di scrivere un romance e… ho trovato una scusa per far morire qualcuno anche lì! Per scoprire in che modo, però, dovrete leggerlo.

CSW: Grazie per essere stata con noi assieme al Cavaliere Bianco e il tuo libro nella classifica dei Cento modi di morire in un libro.

CP: Grazie a voi per l’ospitalità. La conversazione è vivace, la compagnia squisita e la vista sul bosco alquanto intrigante.

40 La classifica

 

cc  CSide Writer – Marco Ischia

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