C-Incontri – le interviste – Franco Forte

C-Incontri  Le interviste (102)

Oggi su CSide Writer torna a trovarci uno scrittore dalla capacità narrativa eccezionale, del quale è impossibile elencare tutte le opere, le partecipazioni, i progetti che cura e promuove. Ma visto che abbiamo la possibilità di parlare con Franco Forte, ne approfittiamo per chiacchierare con lui del suo libro “Cesare l’immortale – Oltre i confini del mondo” (Mondadori) in attesa delle imminenti novità. A proposito… Cesare inizia per C!

   

CSW: Ciao Franco, bentornato su CSide Writer, sembra ieri che ci siamo seduti in una comoda yurta a parlare di scrittura e personaggi storici e invece mi accorgo che è passato un bel po’ di tempo. Questa volta ti ospito su una riproduzione in scala reale di una esareme romana. Cosa posso offriti da bere per l’occasione?

FF: Che ne dici di un bel vinello speziato con bacche selvatiche e addolcito da un po’ di miele? Era una delle bevande preferite da Giulio Cesare…

CSW: Il tuo libro lo definirei un’avventura epica che parte dal presupposto che l’assassinio di Gaio Giulio Cesare sia stata una messa in scena architettata dallo stesso Cesare. Com’è nata l’idea di riscrivere la storia, seppur in forma epica, utilizzando personaggi realmente esistiti?

FF: Questa è un’idea che avevo dentro da sempre, perché studiando le dinamiche della congiura delle Idi di Marzo ho sempre avuto il sospetto che ci fosse qualcosa di sbagliato. Troppe cose non tornano, e gli storici, antichi e moderni, hanno dovuto segnalare le tante incongruenze nella descrizione dell’attentato a Cesare. Dopo avere letto e studiato quel periodo in modo maniacale, ho capito che le cose, in realtà, sono andare in ben altro modo, rispetto a quanto ci dice la storia ufficiale. E visto che ancora nessuno aveva svelato la verità… be’, mi è sembrato giusto farlo io con questo libro! ;-)

CSW: Mitologia ma anche storia. Se da un lato la mitologia può essere il Fantasy della letteratura antica, dall’altra c’è una base di conoscenza che deve avere radici ben solide. Dove nasce la tua passione per la storia?

FF: La Storia, quella con la “S” maiuscola, è il nostro passato, è il terreno in cui affondano le nostre radici, è l’humus fertile su cui tutta la civiltà contemporanea si è sviluppata. Se non la conosciamo, se non la studiamo, se non la teniamo sempre presente, a livello sociale, culturale e politico, allora ripeteremo sempre gli stessi errori del passato. Un esempio? Leggi questa frase: “I ladri di beni privati passano la vita in carcere e in catene; i ladri di beni pubblici trascorrono la vita nell’agio e neglio onori”. Sembra una frase scritta su un giornale d’oggi da qualche opinionista, magari per commentare Mafia Capitale o le tante schifezze della politica e della finanza d’oggi. E invece… questa frase l’ha scritta Catone più di 2000 anni fa! Come dire che non abbiamo imparato niente…

CSW: Quale potrebbe essere il lato C della scrittura te l’ho già chiesto la volta scorsa, quindi per l’occasione modificherei la domanda. Quale potrebbe essere secondo te il lato C della storia e dei suoi personaggi?

FF: Quale miglior lato C, in questo romanzo, se non quella di Cesare? Ma anche di Cicerone, che gli fa da contraltare. E pensa un po’, nel secondo libro di questa serie, che sto consegnando adesso in Mondadori, seguito di “Cesare l’immortale” e intitolato “Cesare il conquistatore”, c’è un’altra C importante, quella di Cleopatra! Insomma, il lato C mi sembra preponderante… ;-)

CSW: Parlando di Cesare e della sua avventura, che non sarò certo io a dire verso dove fa rotta alla fine del libro, so che è in procinto l’uscita di un secondo volume. Cosa ci puoi anticipare, sempre se puoi anticiparci qualcosa?

FF: Come dicevo, un nuovo personaggio si unirà a Cesare e alla sua legione segreta: Cleopatra, ex regina d’Egitto, amante di Marco Antonio e, a suo tempo, anche di Cesare stesso. Sarà lei a fargli da guida per andare alla ricerca delle fonti della vita, per capire dove si nasconde il segreto dell’immortalità. Perché, secondo certa mitologia, lo Stige, sulla terra, potrebbe essere il Nilo…

CSW: Oltre che scrittore, sceneggiatore, editor, curatore di collane, sei anche direttore editoriale di delos books. In tutto questo c’è un progetto che ti sta particolarmente a cuore di cui vuoi parlarci?

FF: Tutti i progetti mi stanno a cuore perché li seguo con il cuore, l’anima e la passione che mi caratterizzano, quando si parla di libri e scrittura. Però diciamo che una simpatia particolare adesso va al film “Parasitic Twin” (“Il gemello parassita”) che ho scritto insieme a Francesco Spagnuolo, per la produzione della Angelika Vision di Roma, le cui riprese sono iniziate il 6 giugno, e che non vedo l’ora arrivi nelle sale, non solo italiane, perché è un prodotto internazionale girato in inglese.

CSW: Grazie per essere tornato a trovarci. Dopo la yurta e l’esareme, chissà dove c’incontreremo la prossima volta. Nel frattempo ci regali un C-saluto?

FF: Che Cesare sia Con voi… oltre i Confini del mondo!

 

cc CSide Writer – Marco Ischia

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