C-Editoriali – Morivamo di freddo… il pensiero di Silvia Dello Russo

C-Editoriali Divagazioni sul tema (44)

Morivamo di freddo…

Il pensiero di Silvia Dello Russo

Del libro “Morivamo di Freddo” (Durango) di Rosalia Messina ve ne abbiamo già parlato in una scheda libro, in un intervista e anche in qualche modo con l’editore. Ma la vera notizia è che questo libro continua a far parlare di se, e quando accade il lato C non può che gioire. L’occasione per farlo è quella di ospitare una recensione, che ci è stata offerta in esclusiva, fatta dalla giornalista Silvia Dello Russo che fra le altre cose collabora con il Gruppo Editoriale L’Espresso. Una nuova occasione per parlare di libri, facendolo attraverso le parole di chi ne ha fatto una professione. Per questo ringraziamo l’autrice dell’articolo e ovviamente facciamo i nostri complimenti a Rosalia. Il lato C della scrittura è una forza che non si può fermare… buone letture a tutti.

Morivamo di freddo… il pensiero di Silvia Dello Russo

Tutti vicini e tutti lontanissimi” i protagonisti o meglio i personaggi che quasi alla Goldoni entrano ed escono dal palcoscenico raccontato dalla penna di Rosalia Messina.

Uomini, donne ed un adolescente che a sua volta diverrà uomo, trascinandosi, come tutti i personaggi, una pesante eredità di cui nemmeno la psicoterapia riuscirà a liberarlo. “Morivamo di freddo” sembra infatti un breve trattato sulla “non volontà”, sulla “paralisi” di uomini e donne che non vogliono vedere, non vogliono dire, non vogliono spalancare le finestre di un apparente tranquillo quotidiano, dalla paura di rompere quel precario equilibrio, sul quale hanno costruito le loro apparenti sicurezze. Ma la prigione in cui i personaggi si sono tutti, nessuno escluso, relegati o nascosti, inizia a stringersi sempre più, a non dare vie di scampo, schiacciando ed esasperando talmente l’io da portare inevitabilmente a crisi di panico, che altro non sono che l’incompreso urlo di ciò che mai è stato detto, di ciò che è stato represso e del rifiuto, consapevole o non, di vedere e di esprimere le proprie emozioni, assumendosi il rischio della rottura dei sottili equilibri.

Succede così, che a causa dell’incidentale e assurda morte di Guido, unico personaggio vitale del racconto, che paradossalmente il lettore conosce solo dopo la sua morte, cadono, come in un domino, tutte le sicurezze dei personaggi che gli ruotavano intorno come in un sistema eliocentrico.

Così con la scomparsa del sole e del suo calore i personaggi sembrano relegati ad una notte nera, ove quasi muoiono di freddo. Quasi… perché lo scorrere della vita come in battere e levare di un inesorabile tango, riprende nella sua quotidianità, oltre il lutto, oltre il suicidio del migliore amico di Guido, oltre ai coups de têatre dissimulati nel romanzo, fino alla scena finale, ove forse il freddo sembra non essersene andato… “ma la vita vera dove sta nascosta?”.

Silvia Dello Russo è nata a Parma il 15/11/1974 ove si laurea in lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Parma, dopo un lungo soggiorno studio in Germania, ed un trasferimento di qualche anno a Londra.

Nel 2002 si trasferisce a Torino e diventa traduttrice e interprete per la Procura della Repubblica Italiana, cancelleria del dott. Raffaele Guariniello, per le lingue inglese, francese e tedesco.

Rientrata a Parma per diversi anni svolge consulenze di comunicazione e lingue presso società calcistiche, Università italiane e realtà aziendali multinazionali.

Dal 2015 collabora con il Gruppo Editoriale l’Espresso S.p.a. e scrive articoli di arte e cultura. Organizzatrice e promotrice di eventi culturali e d’arte, divide la sua vita con le sue passioni: la famiglia e i suoi inseparabili cani.

Nata a Palermo nel 1955, Rosalia Messina vive, lavora e scrive in giro per l’Italia. Ha esordito con la raccolta di racconti Prima dell’alba e subito dopo (Perronelab 2010); ha pubblicato anche i romanzi Più avanti di qualche passo (Città del sole edizioni), che da inedito aveva vinto il premio “Angelo Musco” 2012 e, come narrativa edita, ha vinto il premio “Città di Reggio Emilia” 2013), Marmellata d’arance (Edizioni Arianna 2013; l’adattamento teatrale realizzato in collaborazione con la sorella, Anna Messina, ha vinto il Premio di drammaturgia “L’Artigogolo” 2017, sezione esordienti), Gli anni d’argento (Algra Editore 2014), Morivamo di freddo (pubblicato in digitale da Durango Edizioni nel 2016 e poi anche in cartaceo dalla stessa casa editrice) e il libro per bambini Favole a colori (Algra Editore 2015). Come blogger collabora, tra l’altro, con i magazine on line LetteraTu e Libreriamo

Link CSW

Scheda libro

https://csidewriter.wordpress.com/2016/09/01/morivamo-di-freddo-rosalia-messina/

Intervista a Rosalia Messina

https://csidewriter.wordpress.com/2016/09/15/c-incontri-le-interviste-rosalia-messina/

cc CSide Writer – Marco Ischia

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